domenica 26 aprile 2026

Anche i TG parlano del licenziamento, atteso ed improrogabile, della direttrice B.V. dal Teatro La Fenice ( da Tg La7, di Vittorio Russo)

 

La Fenice licenzia il direttore Venezi: perché la decisione di interrompere tutte le collaborazioni

La decisione del sovrintendente Colabianchi dopo l’intervista a “La Nación”

La Fondazione Teatro La Fenice di Venezia ha deciso di annullare tutte le collaborazioni future con la direttrice d’orchestra, Beatrice Venezi. La comunicazione è arrivata attraverso una nota ufficiale firmata dal sovrintendente, Nicola Colabianchi, che sancisce una rottura netta dopo settimane di tensioni e dichiarazioni controverse.

La decisione della Fondazione

Secondo quanto si legge nella nota, la scelta è maturata in seguito alle “reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche” della direttrice, ritenute “offensive e lesive del valore artistico e professionale” del teatro veneziano e della sua orchestra.

La Fondazione sottolinea come tali affermazioni siano “incompatibili con i principi” dell’istituzione e con il rispetto dovuto ai professori d’orchestra, elemento considerato centrale per il funzionamento e il prestigio della Fenice.

Nel comunicato si ribadisce, inoltre, l’impegno a promuovere un ambiente basato su “rispetto reciproco, collaborazione costruttiva ed eccellenza artistica”, valori che – secondo la direzione – sarebbero stati messi in discussioni dalle parole della direttrice.

Le frasi contestate e l’intervista a “La Nación”

Alla base della rottura ci sono alcune dichiarazioni rilasciate da Venezi al quotidiano argentino, “La Nación”. Nell’intervista, la direttrice aveva rivendicato il proprio percorso affermando:
“Io non ho padrini, non provengo da una famiglia di musicisti”, aggiungendo poi che all’interno dell’orchestra della Fenice le posizioni si tramanderebbero “praticamente di padre in figlio”.

Parole interpretate come un’accusa di nepotismo, che hanno suscitato una reazione immediata da parte della Fondazione. Già nei giorni precedenti, Colabianchi aveva preso le distanze da tali dichiarazioni, difendendo la “ottima qualità” dell’orchestra.

Una nomina già contestata

La rottura arriva in un contesto già teso. Lo scorso 22 settembre, Venezi era stata designata direttore musicale stabile della Fenice, con incarico a partire dal 1° ottobre 2026 e della durata di quattro anni. Tuttavia, sin dall’annuncio, l’orchestra e il coro avevano espresso forti perplessità, entrando in stato di agitazione (video allegato). Alla base della protesta, il giudizio di una parte dei musicisti secondo cui il curriculum della direttrice non sarebbe stato adeguato al prestigio del teatro veneziano.

L’intervista e le successive polemiche sono state, perciò, la “goccia che hanno fatto traboccare il vaso”, portando alla decisione definitiva di interrompere ogni rapporto.

Il commento del ministro Giuli

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha dichiarato di “prendere atto” della decisione del sovrintendente, sottolineando come sia stata assunta in piena autonomia e indipendenza.

Giuli ha anche espresso “completa fiducia” nei confronti di Colabianchi, auspicando che la scelta possa “sgomberare il campo da equivoci, tensioni e strumentalizzazioni”, nell’interesse del teatro e della città di Venezia.

La Rsu della Fenice: "Soddisfatti"

La Rsu della Fondazione Teatro La Fenice ha espresso “soddisfazione per la decisione della Direzione di annullare le collaborazioni con la Maestra Beatrice Venezi”. “Si tratta di un atto doveroso nei confronti di un'Istituzione d'eccellenza e delle sue maestranze, le cui professionalità sono state oggetto di dichiarazioni pubbliche gravi, infondate e lesive della dignità del lavoro”, si legge in una nota a commento dell'interruzione di ogni collaborazione tra il Teatro veneziano e la direttrice d'orchestra. “Questo risultato è il frutto diretto della compattezza e dell’unità dimostrata da tutte le lavoratrici e i lavoratori di ogni reparto del Teatro, ma anche del suo pubblico a cui siamo enormemente grati, e di una città come Venezia che lotta ogni giorno per la propria dignità - prosegue la nota – La solidarietà di tutte le Fondazioni liriche italiane e non, nonché delle più varie realtà culturali, ha dato alla nostra battaglia una forza che spesso ci ha commossi e che ci ha resi simbolo di un mondo che troppo spesso viene lasciato ai margini della politica del paese culla stessa del Melodramma”. “Siamo orgogliosi di non aver abbassato mai nemmeno per un secondo il nostro sguardo a conferma che la cultura e la musica non hanno colori e non temono il confronto con la verità”, si legge infine.

Chi è Beatrice Venezi

Beatrice Venezi, nata a Lucca nel 1990, è una delle direttrici d’orchestra italiane più note a livello mediatico. Diplomata in pianoforte, si è affermata nel panorama musicale internazionale dirigendo orchestre in Italia e all’estero.

Negli anni ha affiancato all’attività artistica anche un’intensa presenza pubblica e istituzionale: è stata consulente del Ministero della Cultura e figura spesso al centro del dibattito culturale e politico. Autrice di libri divulgativi sulla musica classica, Venezi ha costruito la propria immagine anche come promotrice di un linguaggio più accessibile per il grande pubblico, suscitando al tempo stesso consenso e critiche nel mondo musicale.

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