sabato 25 aprile 2026

25 aprile. Festa della Resistenza e della LIberazione dell'Italia dal Nazifascismo. Le manifestazioni in Italia (Rainews.it)

 

Combo Celebrazioni 25 Aprile: Mattarella, Meloni, Anpi, Schlein - 25/04/2026

A Palermo contestato il sindaco Lagalla, lui: "Negare diritto di parola è contraddizione profonda"

"Il 25 aprile rappresenta, da 81anni, una delle date fondative della nostra Repubblica. È la giornata che pone al centro il valore della libertà e dell'affermazione dei diritti. Per questo motivo, vedere negato il diritto di parola appare una contraddizione profonda, che rischia di tradire proprio quei principi per cui tanti martiri hanno dato la vita. Il dissenso è legittimo, ma non può trasformarsi in un ostacolo al confronto democratico". Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, commenta la contestazione di un gruppo di manifestanti che gli hanno urlato "vergogna", "dimettiti", "Fuori Lagalla dal 25 aprile" durante la cerimonia istituzionale al parco Mattarella, accusandolo di avere incontrato l'ambasciatore israeliano in Italia.   

E sul finale: "Desidero infine esprimere solidarietà al presidente dell'Anpi di Palermo, anche lui interrotto durante il proprio intervento, e ribadire che il 25aprile deve restare un momento di memoria condivisa, di rispetto e di unità". 

In 5mila al corteo di Bologna, lancio di verdure davanti alla sede di Fratelli d'Italia

Sono almeno in cinquemila a sfilare, a Bologna, nel corteo di protesta partito da piazza dell'Unita' e diretto verso piazza Medaglie d'Oro, davanti alla stazione centrale, e organizzato da sigle antagoniste, collettivi e sindacati di base. "Verso nuove liberazioni. Resistenza contro guerra, imperialismo e governo Meloni. Contro la repressione di Lepore e Piantedosi" è il testo dello striscione d'apertura. Un altro recita "Contro guerra e riarmo".     

Durante il tragitto del corteo, in via Stalingrado i manifestanti hanno lanciato un gran numero di verdure verso la sede di Fratelli d'Italia. I partecipanti al corteo sono arrivati, poi, nel piazzale Medaglie d'oro, dove hanno trovato un imponente schieramento di forze dell'ordine, ma non ci sono stati scontri. Una parte del corteo è ritornata verso piazza Unità da dove è partito e nelle cui vicinanze si tiene la festa popolare della Bolognina antifascista, mentre un'altra parte ha continuato a sfilare lungo via Indipendenza per dirigersi verso via del Pratello, dove si festeggia il 25 aprile, come ogni anno, con il grande evento popolare 'Pratello R'Esiste'.  

Sindaco Bologna: "Basta sfilate dei fascisti"

"Siamo davanti al sacrario dei partigiani, un luogo unico al mondo nato dal gesto spontaneo delle madri, delle mogli e dei figli. Quelle foto ci interrogano, ci chiedono cosa abbiamo fatto della loro speranza. E' un'eredità che va coltivata. Quindi basta alle sfilate dei fascisti. I veri patrioti sono quelli appesi a quel muro". Così il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, durante le celebrazioni per l'81mo anniversario della Liberazione in una piazza del Nettuno stracolma.      

"Diciamolo chiaro e tondo", scandisce Lepore, “il 25 aprile è la giornata più bella del nostro Paese e della nostra storia. Una giornata anche di festa, anche se non possiamo dimenticare le guerre che ora sono tornate nel mondo. E' il giorno in cui l'Italia ha deciso di non essere piu' vittima del proprio destino e ha scelto, con dolore e coraggio, la libertà”. 

Forza Nuova, a Predappio il convegno 'la fine dell'antifascismo". Presenti in 200

"Duecento persone tra militanti di Forza Nuova e simpatizzanti hanno preso parte al convegno intitolato "La fine dell'antifascismo" iniziato alle 11.30 e tutt'ora in corso per l'intera giornata di sabato nei pressi di Predappio. Presenti anche una ventina di giornalisti. Il convegno è iniziato con l'intervento degli avvocati Pablo De Luca, Nicola Trisciuoglio e Giovanni Salvaggio. L'incontro prosegue con gli interventi di Nino Galloni, Ruggero Capone e l'avvocato Antonio Pimpini. Chiuderanno l'incontro Roberto Fiore, Nick Griffin e Ioannis Zografos". Lo riporta in una notala segreteria nazionale di Forza Nuova.

Mattarella: "No a celebrazione di maniera, a muoverci è amor di Patria"

"Oggi, a San Severino Marche, facciamo memoria del 25 aprile, data della Liberazione del nostro Paese. A muoverci non è un sentimento celebrativo di maniera. Tanto meno la pretesa di una storia scritta in obbedienza ad astratte posizioni ideologiche. A muoverci è amor di Patria". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia in occasione dell'81° anniversario della Liberazione, in corso a San Severino Marche (Macerata). 

ProPal irrompono a Bologna durante intervento Lepore

Circa cinquanta attivisti ProPal sono arrivati in piazza del Nettuno a Bologna, durante le celebrazioni per l'81esimo anniversario della Liberazione, al grido di "Palestina libera", con bandiere della Palestina e cartelloni. Ha cercato piu' volte di interrompere l'intervento del sindaco, Matteo Lepore, sovrastando la sua voce con rivendicazioni a favore della Palestina, slogan contro il governo di Israele e la richiesta di prendere le distanze dalla guerra in Medio Oriente. Hanno, invece, applaudito il primo cittadino quando ha criticato il governo israeliano e le politiche del Governo Meloni. Al termine degli interventi, hanno abbandonato la piazza senza disordini. "C'e' chi chiede di archiviare l'antifascismo - ha detto Lepore nel suo intervento - ma oggi, in questa piazza, insieme a migliaia di cittadini, ribadiamo il contrario, proprio di fronte a questo sacrario che onoriamo". "Vogliamo che sia un 25 aprile di grande unita' nazionale, anche se qualcuno non lo vuole", ha scandito Lepore.

"Seguiamo l'esempio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - ha concluso -, che ci ha ricordato l'importanza della pace, dell'inno nazionale e del non chinare la testa di fronte alle oligarchie e ai nuovi nazionalismi".  

Hallissey, presidente di Più Europa e di Radicali Italiani, è in ospedale, "Inammissibile violenza"

"E' inammissibile che in una giornata come questa gruppi violenti si approprino della piazza e decidano chi puo' farne parte o meno". Lo ha detto ad AGI Matteo Hallissey, presidente di Più Europa e di Radicali Italiani, aggredito questa mattina in Piazza di Porta San Paolo a Roma durante le celebrazioni della Liberazione. Hallissey, raggiunto telefonicamente mentre veniva trasportato in ospedale, ha ricostruito l'accaduto: "Siamo scesi in piazza per ricordare chi oggi continua a resistere per la propria libertà, sfilando con le bandiere dell'Ucraina e della Palestina. Prima ancora che il corteo partisse, militanti di Cambiare Rotta, Potere al Popolo e altri gruppi antagonisti ci hanno assalito strappandoci le bandiere ucraine". 

Il leader radicale ha descritto i momenti di forte tensione culminati nel suo ferimento: "Mi hanno spruzzato lo spray al peperoncino negli occhi a una distanza molto ravvicinata. E' stato dolorosissimo, per una decina di minuti non sono riuscito a vedere nulla".  Dopo il primo intervento delle forze dell'ordine e del personale sanitario sul posto, Hallissey è stato trasferito al centro oftalmico di Piazzale degli Eroi per accertamenti. "Ora sto andando in ospedale per fare tutti i controlli del caso, ho riportato problemi alla visione  ha concluso  questa dovrebbe essere una giornata di tutti, non un luogo dove gruppi organizzati esercitano violenza e decidono chi ha il diritto di manifestare".  

La polizia presidia l'area di Predappio dove Forza Nuova ha organizzato il convegno "La fine dell'antifascismo" che si sta svolgendo

La polizia presidia l'ex stabilimento "L'Arte della Caproni", area di Predappio dove Forza Nuova ha organizzato il convegno "La fine dell'antifascismo" proprio nella giornata della Festa della Liberazione. L'evento era stato vietato dalla Questura di Forlì in quanto l'area "versa in condizioni di grave e generale degrado e pericolosità, e che in particolare la parte fabbricata è priva di agibilità". 

Mattarella arrivato a S.Severino per celebrare Liberazione

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a San Severino Marche (Macerata) per partecipare alla cerimonia in occasione dell'81° anniversario della Liberazione. Il Capo dello Stato, accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, è stato accolto dagli applausi dei presenti; poi ha deposto una corona d'alloro in memoria dei caduti. Alle finestre delle case sventolano le bandiere tricolori e sono diversi i cartelli 'benvenuto presidente'.

Aggrediti manifestanti pro Ucraina, Hallissey medicato

"Siamo noi a essere stati aggrediti da persone con bandiere di Potere al Popolo e Cambiare Rotta, il nostro presidente Matteo Hallissey è al momento medicato in ambulanza dopo essere stato colpito con dello spray al peperoncino. Noi eravamo qui con la bandiera dell'Ucraina per festeggiare il nostro 25 aprile, questo è un metodo fascista". La testimonianza di una manifestante di Radicali Italiani dopo l'aggressione subita a Porta San Paolo da parte dei manifestanti di Potere al Popolo e Cambiare Rotta. "Io avevo una bandiera dell'Ucraina intrecciata a quella della Palestina e loro ci hanno aggrediti", le parole del giornalista Ivan Grieco che era con i Radicali Italiani in piazza. I manifestanti con le bandiere ucraine di sono allontanati dopo l'arrivo della polizia che ha creato un cordone di separazione. Da parte sua, Andrea che tiene in mano una bandiera con scritto "Antifascisti dei Castelli", replica: "La loro presenza l'abbiamo vista come una provocazione. L'Ucraina e' un paese dove il comunismo e' illegale. Li' ti arrestano se canti Bella Ciao, anche alla Casa di Carta la cantano non vuole nulla. Potevano venire senza bandiere, per quello gli abbiamo detto di andarsene".

Meloni, ricordiamo la sconfitta dell'oppressione fascista

"Oggi l'Italia celebra l'ottantunesimo anniversario della Liberazione. Il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la fine dell'occupazione nazista e la sconfitta dell'oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia". Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell'Anniversario della Liberazione. "Oggi celebriamo i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana, che hanno permesso all'Italia di diventare quello che è e che le viene riconosciuto da tutti: una Nazione forte e autorevole, protagonista sullo scenario europeo e internazionale", aggiunge.

Sindaca S.Severino, Mattarella ci ha scelto nonostante difficoltà

"Oggi la città di San Severino Marche raggiunge un sogno. La città tutta, insieme all'amministrazione, ha contribuito ad allestire la città. Teniamo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma soprattutto al suo arrivo in città con tante difficoltà delle infrastrutture. Lo sapeva benissimo, ma nonostante tutto ha scelto la città di San Severino Marche. E quindi per noi 25 aprile, Festa della Liberazione, è anche avere la risposta di tutti i sindaci perché dobbiamo essere uniti nella libertà, nell'amore e nella fratellanza tra territori". Così la sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, al Teatro Feronia dove è atteso a breve il presidente Mattarella.

A Napoli sindacati e Anpi leggono articoli della Costituzione

Sindacato e Anpi al largo Berlinguer di Napoli questa mattina per la lettura degli articoli della Costituzione. 

A Bologna attivisti pro-Pal contestano il sindaco Lepore

Un gruppo di attivisti proPalestina ha contestato il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, nel corso del suo intervento in piazza del Nettuno per l'81esimo anniversario della Liberazione. Al grido di 'Palestina Libera' un gruppo di una cinquantina di persone è entrato in piazza con bandiere della Palestina, cartelli e kefiah. Gli attivisti hanno più volte cercato di sovrastare la voce del sindaco con slogan e richieste di prendere le distanze dal conflitto in Medio Oriente. Contestato anche il governo di Israele con parole come: "Sono tutti assassini" e il presidente Benjamin Netanyahu, definito "un torturatore" dai manifestanti. Il sindaco è stato invece applaudito quando ha preso posizione contro il governo israeliano e le politiche del governo Meloni.

"Via i fascisti dal corteo", tensioni a Roma

Momenti di tensione al corteo del 25 aprile, a Roma, quando alcuni manifestanti con bandiere ucraine sono stati cacciati e spinti al grido "Via i fascisti dal corteo". Le bandiere sono state strappate e c'e' stato un acceso diverbio tra alcuni manifestanti con la polizia intervenuta per separarli. "Siete dei nazisti" l'accusa di alcuni partecipanti al corteo ufficiale, mentre i pro Ucraina si allontanano cantando "Bella Ciao".

Schlein: non solo memoria, dobbiamo far vivere Costituzione

Elly Schlein celebra il 25 Aprile a Sant'Anna di Stazzema, commemorando "l'eccidio brutale compiuto qui da nazisti e dai fascisti ai danni della popolazione civile inerme: 560 persone uccise con una premeditazione brutale e nel modo piu' efferato, e, tra questi, 130 bambini". La segretaria Pd, che ha anche incontrato anche alcuni dei superstiti, osserva allora che la giornata di oggi "non e' solo un momento in cui commemorare le stragi nazifasciste e chi ha fatto la Resistenza per consentirci di vivere in liberta' e democrazia, ma anche per chiederci cosa possiamo fare noi per essere all'altezza di questo ricordo e di questa memoria, che va tramandata, va preservata, deve passare dalle scuole, dalla cultura". 

"Il frutto del 25 Aprile - rileva allora Schlein - e' anzitutto la nostra Costituzione antifascista, questo l'ha ricordato anche il Presidente Mattarella, e dobbiamo far vivere quella Costituzione ancora oggi, anche nelle parti in cui ancora non e' attuata, in cui ancora alcune cittadine e cittadini la sentono distante. Perche' quel diritto alla Salute ancora non sentono che sia garantito, perche' quel diritto al Lavoro dignitoso e a una retribuzione equa e dignitosa ancora non e' garantito". "Questo - conclude la segretaria dem - e' il lavoro che noi dobbiamo fare oggi per essere all'altezza di quella memoria, assicurare che i diritti sanciti dalla nostra meravigliosa Costituzione nata dalla Resistenza arrivino davvero a tutte le cittadine e tutti i cittadini perche' il 25 Aprile e' davvero la festa fondativa della Repubblica ed e' di tutte le italiane e di tutti gli italiani".

Mattarella atteso a San Severino Marche, città in festa

Giornata storica per San Severino Marche (Macerata) che accoglie oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni della Festa della Liberazione. La città si è svegliata vestita di tricolore: bandiere lungo le vie del centro, palloncini verdi, bianchi e rossi e uno striscione nel cuore cittadino con la scritta "Grazie presidente". Già dalle prime ore del mattino numerosi cittadini si sono radunati in piazza del Popolo, trasformata in un punto di incontro festoso ma anche carico di significato civile, mentre imponente è il dispositivo di sicurezza predisposto con un ampio dispiegamento di forze dell'ordine. La visita del capo dello Stato rappresenta il culmine di un percorso di riconoscimento del ruolo avuto dal territorio settempedano durante la Resistenza. Nel 2022 proprio Mattarella conferì alla città la medaglia d'oro al merito civile per il contributo alla lotta partigiana e per l'accoglienza offerta a centinaia di sfollati durante la guerra. Il programma della giornata prevede la deposizione di una corona d'alloro al monumento ai caduti, quindi il trasferimento al teatro Feronia, affacciato sulla piazza principale, dove è atteso l'intervento del presidente della Repubblica davanti alle autorità e alla cittadinanza.

Fontana: difendere e custodire ogni giorno la democrazia

"Nel giorno dell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo, rendiamo omaggio a donne e uomini che, spesso a costo della vita, hanno contribuito a restituire all'Italia la libertà. Da culture differenti, hanno saputo unirsi per il bene comune. Le loro storie ci richiamano oggi alla responsabilità di difendere e custodire ogni giorno la democrazia, nel rifiuto di ogni forma di totalitarismo e nella promozione della diplomazia e della pace". Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana

La Russa, all'Altare della Patria per celebrare doverosamente il 25 aprile

"Oggi all'Altare della Patria con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le alte cariche dello Stato per celebrare doverosamente la ricorrenza del 25 aprile". Lo scrive su Instagram il presidente del Senato Ignazio La Russa, postando una foto della cerimonia.

Crosetto: "La libertà va difesa ogni giorno"

"Nel tempo che ci è dato vivere, difendere la libertà, la Repubblica, la Democrazia, scaturite e originate proprio dalla lotta di Liberazione al nazi-fascismo, significa difendere il nostro modo di vivere, i diritti delle persone, la dignità del lavoro e, soprattutto, il futuro delle nuove generazioni.Significa proteggere il territorio e i suoi cittadini, la solidità delle istituzioni democratiche e delle infrastrutture critiche, la sicurezza energetica, la componente tecnologica e la sfera cognitiva". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto nel suo messaggio in occasione dell'81° Anniversario della Liberazione.

"È protezione della coesione sociale, della memoria, del patrimonio storico e culturale. Perché è anche nella continuità tra passato e futuro che si misura la forza di una Nazione, la sua volontà e la capacità di restare fedele ai propri valori", ha aggiunto Crosetto sottolineando come "le donne e gli uomini della Difesa" sono "strumento concreto di sicurezza, di stabilità e di pace" e come "in un mondo che è cambiato e che continua a mutare rapidamente, portano avanti un impegno che richiede sempre maggior responsabilità, credibilità, capacità di dialogare e di operare, a livello nazionale e con i nostri Alleati, nell’ambito dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea. Desidero rivolgere, in modo particolare, un deferente pensiero ai nostri Caduti e ai nostri feriti in servizio. A loro dobbiamo gratitudine e rispetto. Perché in un mondo sempre più complesso, difendere i valori e le istituzioni, proteggere i cittadini significa spesso esporsi in prima persona, assumendosi responsabilità e rischi che possono portare a sacrificare la propria vita. 

In occasione dell’Anniversario della Liberazione, desidero quindi rivolgere a ciascuno di voi un sincero ringraziamento per la professionalità e la dedizione con cui servite quotidianamente il Paese. Con il vostro impegno rendete vivo, ogni giorno, il significato più autentico di questa ricorrenza: custodire e rinnovare la libertà, la Democrazia, la Repubblica. Perché 'La libertà va difesa ogni giorno. Buona Festa della Liberazione a tutti", si legge nel messaggio.

25 Aprile: conclusa cerimonia, Mattarella lascia Altare Patria

Terminata la cerimonia solenne per la deposizione di una corona d'alloro, in occasione dell'81esimo anniversario della Liberazione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lasciato l'Altare della Patria. Deposta la corona, come di consueto, il Capo dello Stato ha salutato, oltre alle altre autorità militari presenti, i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d'arma.    Alle 11 Mattarella sara' invece a San Severino Marche.

Mattarella depone la corona di alloro per rendere omaggio ai caduti

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona di alloro all'altare della Patria per la cerimonia dell'81mo anniversario della Liberazione. Mattarella si recherà ora a San Severino Marche per le celebrazioni.

Mattarella e Meloni ad Altare Patria per deposizione corona alloro

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato all'Altare della Patria per la deposizione di una corona di alloro in occasione dell'81° Anniversario della Liberazione. Presenti anche la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore Luciano Portolano, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Dopo, l'esecuzione degli onori e dell'inno nazionale.

Mattarella: "La legge del più forte genera barbarie"

Nell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo, il presidente della Repubblica attualizza la Resistenza attaccando le guerre e la violazione del diritto internazionale: “La lotta di Liberazione è una pagina fondante della storia repubblicana, la legge del più forte genera barbarie”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del 25 aprile, ricorda che la Resistenza è "l'atto di nascita della nostra democrazia. 

Il 25 aprile rappresenta la data in cui l'Italia celebra la fine dell'occupazione nazista e la caduta del regime fascista al termine della seconda guerra mondiale, ma anche la vittoriosa lotta di popolo contro il nazifascismo. In occasione dell'81esimo anniversario della Liberazione, il presidente della Repubblica ha incontrato al Quirinale i rappresentanti delle associazioni dei combattenti: "Custodi della memoria, siete testimoni di una storia che non è materia per archivi ma perennemente vivente", ha detto.

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Il 25 aprile del Presidente della Repubblica

Dopo la cerimonia all'Altare della Patria, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che fin dal suo primo mandato ha iniziato una sorta di viaggio nei luoghi della memoria della lotta partigiana e della Resistenza, toccando Vittorio Veneto (2019), Varallo Sesia (2016), Civitella Val di Chiana (2024) e, l'anno scorso, Genova, sarà nelle Marche, a San Severino, città medaglia d'oro al merito civile, città segnata da otto stragi nazifasciste e dal sacrificio della popolazione civile che nascose e sfamò centinaia di ebrei perseguitati. Un posto, ha osservato ieri il presidente, ricevendo al Quirinale le associazioni combattentistiche e d'arma, che "come molte realtà del nostro paese rappresenta un luogo simbolico della Resistenza".

Tajani tra Fosse Ardeatine e Ferentino, Schlein a Sant'Anna di Stazzema, Conte a Napoli

La segretaria del Pd Elly Schlein, dalle 9.30, parteciperà al 25 aprile di Sant'Anna di Stazzema, paesino delle Apuane, dove i nazisti uccisero, con l'aiuto dei fascisti, quasi tutti gli abitanti del posto, 560 persone. Il leader M5s Giuseppe Conte, impegnato in Campania per una serie di appuntamenti politici, parteciperà, la mattina, alla commemorazione della Liberazione a Napoli, al monumento dedicato a Salvo D'Acquisto, vice brigadiere simbolo dei valori di libertà e democrazia, che si sacrificò per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento nazista.

I due leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni e anche il segretario di +Europa Riccardo Magi saranno alla manifestazione nazionale organizzata a Milano dall'Anpi mentre Matteo Renzi, leader di Italia Viva, sarà a Firenze. Carlo Calenda, segretario di Azione partecipa oggi pomeriggio a un'iniziativa al Museo storico della Resistenza a Torino. Infine, il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci ha spiegato che domani, forse dalla sua casa di famiglia in Versilia, festeggerà San Marco e non la Liberazione, e questo fino a quando questa festa non "diventerà una festa di tutti gli italiani che unisce invece di dividere". 

Alle 9 la cerimonia all'Altare della Patria

Alle 9, all'Altare della Patria a Roma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana partecipano alla cerimonia della deposizione di una corona d'alloro al monumento che ricorda i caduti.

Il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani sarà prima alle Fosse Ardeatine, dove deporrà una corona al Mausoleo in ricordo delle 355 vittime della strage nazi-fascista, e poi a Ferentino, dove renderà omaggio al monumento ai caduti. Lì una lapide ricorda anche la figura di don Giuseppe Morosini, cappellano militare unitosi alla Resistenza e fucilato a Forte Bravetta il 3 aprile del 1944.

Mattarella a San Severino Marche

 Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sara' a San Severino Marche, cittadina medaglia d'oro al merito civile perche' durante la guerra "partecipo' alla lotta partigiana, ospitando e sfamando centinaia di sfollati", tra cui il medico ebreo romano Mose' Di Segni, padre dell'attuale rabbino capo di Roma. A

Cortei nelle piazze d'Italia

In tutta Italia celebrazioni per l'81mo anniversario della Liberazione dal Nazifascismo. A Roma, Milano, Bologna, Firenze e in molte altre città sono in programma i tradizionali cortei promossi dall'Anpi, dove non mancheranno riferimenti alle guerre in Medio Oriente e al dramma di Gaza, ma sono state annunciate anche iniziative della galassia antagonista.

Roma la giornata si aprirà alle 8.30 con l'omaggio alle Fosse Ardeatine promosso dall'Associazione nazionale partigiani italiani. Dalle 9.30 il Parco Schuster ospiterà arte, musica e teatro, mentre alle 10 è previsto un secondo omaggio al Parco della Resistenza dell'8 settembre. Alle 10.30 il concentramento a Porta San Paolo, seguito alle 11 dall'omaggio al Memoriale della Resistenza e dalla partenza del corteo verso il Parco Schuster. A mezzogiorno saluti istituzionali e comizio, quindi dalle 13 la festa della Liberazione. Nella Capitale scenderanno in strada anche le Reti di studenti e movimenti, insieme alle realtà pro Palestina per una mobilitazione "antifascista, antisionista e antimperialista" contro guerre e riarmo: il preconcentramento è in programma alle 8.30 sotto la Fao, poi il corteo verso l'ambasciata di Cuba e il trasferimento a Porta San Paolo. "Resistere all'imperialismo, opporsi al riarmo. In programma anche un'iniziativa al Quarticciolo.     

La manifestazione nazionale dell'Anpi si terrà a Milano con la partecipazione del presidente Gianfranco Pagliarulo e della leader dem, Elly Schlein: alle 14 il concentramento in corso Venezia seguito dal corteo verso piazza Duomo in cui dovrebbe sfilare anche la Brigata ebraica insieme a iraniani, ucraini, l'associazione dei Russi liberi con bielorussi e georgiani che si oppongono ai loro governi. Ci sono timori per uno spezzone di gruppi pacifisti che si separerà dal corteo organizzato dall'Anpi per concludere la manifestazione in Piazza San Fedele e non in Duomo: il sindaco Giuseppe Sala ha avvertito che sarà "una giornata delicata".   

Bologna alle 9.30 verrà deposta una corona alla lapide dei Caduti in Guerra nel Chiostro della Basilica di Santo Stefano. Alle 10.15, in piazza Nettuno, alzabandiera con picchetto militare d'onore e deposizione di una corona al Sacrario dei Caduti Partigiani con il sindaco, Matteo Lepore, la presidente dell'Anpi provinciale, Anna Cocchi, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. Alle 11.30 ci sarà l'esibizione musicale dei Modena City Ramblers e alle 12, nel giardino di Villa Cassarini in porta Saragozza, la deposizione di una corona alla lapide in ricordo delle vittime omosessuali del nazifascismo.  Sempre a Bologna è stato annunciato un corteo dell'area antagonista che la mattina del 25 aprile attraverserà le strade della Bolognina. Con lo slogan 'Resistenza contro guerra, imperialismo e governo Meloni', il Laboratorio Crash ha dato appuntamento alle 10 in piazza dell'Unita' per un corteo che passera' per via Stalingrado, via Mascarella e via dei Mille per poi concludersi alla stazione centrale, in piazza delle Medaglie d'oro.   

Firenze alle 8 si terrà una cerimonia al cimitero di Trespiano in ricordo della partigiana Gilda La Rocca. Alle 9,45 verrà scoperta una lapide in memoria della 'Resistenza senza armi' degli Internati Militari italiani. Alle 11 la cerimonia sull'arengario di Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria. Alle 17.30 ci sarà il concerto della Filarmonica Gioacchino Rossini sull'arengario di Palazzo Vecchio.   

Trieste è in programma una cerimonia alla Risiera di San Sabba alla presenza delle autorita' civili, militari e religiose. Al termine il tradizionale concerto Canzoni, parole e fiori per il 25 aprile a cura del Coro partigiano triestino.

Iniziative, cortei e presidi per il 25 aprile a Napoli. Il primo appuntamento è alle ore 9.30 in largo Berlinguer, con la lettura degli articoli della Costituzione, appuntamento che si rinnova per il terzo anno consecutivo e al quale parteciperanno rappresentanti dell'Anpi e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Napoli Nicola Ricci, Melicia Comberiati e Giovanni Sgambati. Sono stati invitati il presidente della Regione Campania e del Consiglio regionale, Roberto Fico e Massimiliano Manfredi, il sindaco e la presidente del Consiglio comunale di Napoli, Gaetano Manfredi ed Enza Amato. Alle 11 in piazza Garibaldi partirà lo spezzone del corteo "No Kings" che da Porta Capuana raggiungerà piazza Plebiscito dove, dalle 14 alle 16, ci sarà un presidio promosso dall’Anpi Napoli insieme ad associazioni, movimenti e la Cgil per esprimere "la contrarietà al Decreto Sicurezza, difendere la Costituzione e chiedere lo scioglimento di CasaPound e delle formazioni neofasciste".

La programmazione Rai

Sabato 25 aprile, tutte le testate Rai e RaiNews.it dedicheranno ampi spazi informativi alla ricorrenza nelle edizioni dei Telegiornali. "Unomattina in famiglia" (8.35) segue la deposizione della corona d'alloro all'Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica Mattarella, con un collegamento in diretta da Piazza Venezia a cura del Tg 1 e in collaborazione Rai Quirinale (8.55) e sempre Rai 1 trasmette la celebrazione alla presenza del Presidente della Repubblica in diretta da San Severino Marche, curata da Tg1 e Rai Quirinale (dalle 11.10). Durante la cerimonia sarà proposto anche il filmato delle Teche Rai "La Liberazione delle Marche", poi disponibile su RaiPlay. Alle 14, parlera' della ricorrenza anche "Bar Centrale".  Su Rai 3, alle 20, il documentario "Liliana", di Ruggero Gabbai, racconta la storia di Liliana Segre, testimone e vittima della persecuzione razziale contro gli ebrei. RaiNews24 propone, all'interno dei propri tg nel corso di tutta la giornata, finestre sulla deposizione della corona d'alloro all'Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica e sulle altre iniziative istituzionali. Alle 22.15, poi, il documentario "Diari della liberazione" di Chiara Arcone e Matteo Parisini.  Rai Movie, alle 11.45, propone "I compagni", un capolavoro di Mario Monicelli, con Marcello Mastroianni e Raffaella Carrà, candidato agli Oscar nel 1965.

Rai Cultura celebra il 25 aprile su Rai Storia gia' a partire da mezzanotte - con repliche successive - in "Il giorno e la storia", mentre alle 8.45 prende il via - fino alle 20.00 - "La lunga liberazione" con Carlo Lucarelli che ripercorre, a partire dallo sbarco alleato in Sicilia nel luglio del 1943, tutte le tappe cronologiche e geografiche che hanno portato il Paese alla riconquista della liberta'. Alle 21.20, poi, il film di Roberto Rossellini "Paisa'" rilegge in sei episodi la Liberazione. Alle 23.15, il doc di Giovanni Donfrancesco "Qualcosa che vive e che brucia" e' un intenso sguardo sull'Europa attraverso le lettere dei condannati a morte della Resistenza.  

Su Rai5, in prima serata, Ascanio Celestini porta in scena il suo teatro civile in "Radio clandestina", che ricostruisce i giorni che precedono e seguono, a Roma, l'eccidio nazista delle Fosse Ardeatine. Su sito di Rai Cultura, infine, e' disponibile un Web doc che, oltre a preziose immagini d'archivio, propone le voci di alcuni testimoni di quel 25 aprile 1945.

Ampia copertura anche su RaiPlay. La sezione Cinema, Serie Tv, Documentari propone numerosi titoli tra cui "Una Questione Privata" di Paolo e Vittorio Taviani e "Il generale Della Rovere" di Roberto Rossellini, "La Resistenza tra scelta e martirio", "Salvo D'Acquisto", La guerra e' finita". Per l'offerta Learning verra' pubblicata la collezione "L'Italia della Resistenza", il racconto della storia dei Partigiani e di coloro che si opposero al Fascismo e all'invasore Nazista.

La sezione Teche propone vari titoli tra cui "Gassman racconta i fratelli Cervi" e "Pertini, il presidente partigiano".Anche RaiPlay Sound dara' risalto all'anniversario della Liberazione trasmettendo numerosi titoli, tra cui "25 Aprile - Dietro le linee nemiche" sulla Medaglia d'oro Paola Del Din, prima donna paracadutista italiana in azione di guerra e "Patria e Liberta' - Vite di donne e uomini antifascisti", un archivio sonoro che intreccia biografie, diari e materiali di repertorio, raccontando le vite di chi ha praticato l'antifascismo fin dall'inizio del ventennio. Completano l'offerta gli audiolibri "Ultimo viene il corvo", "Il sentiero dei nidi di ragno", "Uomini e no", "Il compagno" e la collezione di film Cinema e liberazione. 

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