mercoledì 29 aprile 2026

Teatro alla Scala. 80 anni dalla riapertura postbellica ( da Connessi all'Opera)

 

1946-2026: la Scala celebra gli 80 anni della rinascita. Tre giorni di iniziative

L’11 maggio 1946 Arturo Toscanini dirigeva il concerto di riapertura della Scala ricostruita dopo i bombardamenti che nell’agosto 1943 avevano colpito Milano e la sala del Teatro. Il governo nazionale, il Comune di Milano guidato dal Sindaco Antonio Greppi e i cittadini milanesi erano stati concordi nell’identificare nella ricostruzione della Scala una priorità nel processo di ricostruzione, riconoscendone il valore simbolico e l’importanza per la comunità cittadina. Il concerto di riapertura della Scala si inserisce così nel quadro più ampio di un percorso di ricostruzione materiale, civile e culturale del Paese che giungerà il 2 giugno ai passi decisivi del referendum e dell’elezione dell’Assemblea Costituente.

La cerimonia l’11 maggio
Il Teatro alla Scala celebra gli 80 anni dallo storico concerto con tre giorni di iniziative che culmineranno lunedì 11 maggio alle ore 12 con una cerimonia pubblica cui prenderanno parte il sindaco di Milano e presidente della Fondazione Teatro alla Scala Giuseppe Sala, il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina e il direttore musicale del Teatro Riccardo Chailly, che dirigerà Orchestra e Coro scaligeri in estratti da Nabucco di Giuseppe Verdi. La cerimonia sarà aperta alla cittadinanza previa registrazione sul sito del Teatro a partire dal 7 maggio.

La mostra, il convegno, l’installazione luminosa
Le celebrazioni inizieranno già sabato 9 maggio alle ore 15 con l’inaugurazione nel Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini” della mostra “1946, la Scala rinasce ˗ La ricostruzione del Teatro, della Città, del Paese”, prodotta dal Museo Teatrale alla Scala diretto da Donatella Brunazzi e curata da Pierluigi Panza, che documenta il percorso dai bombardamenti alla ricostruzione fino al ritorno di Toscanini e al Concerto con fotografie e documenti. La mostra è completata da un video di Davide Gentile e Paola Calvetti.
L’inaugurazione della mostra coincide con un incontro di studi curato e moderato dal professor Raffaele Mellace, responsabile editoriale del Teatro, con la partecipazione del sovrintendente Fortunato Ortombina, del giornalista del Corriere e curatore della mostra Pierluigi Panza, dello storico Mauro Balestrazzi (autore del nuovo volume Il ritorno del Maestro: 11 maggio 1946 per i tipi di LIM), di Fernanda Giulini che era presente al concerto, e del massimo studioso toscaniniano, Harvey Sachs.

Domenica 10 maggio alle ore 14 il Maestro Riccardo Chailly aprirà la prova antegenerale di Nabucco agli studenti. L’iniziativa, organizzata dal Servizio promozione culturale del Teatro, coinvolge i più giovani nel programma delle celebrazioni.
Alle 20:30 è prevista l’accensione dell’installazione di Marco Lodola Note di luce, un progetto espositivo che fonde arte contemporanea, memoria storica e tradizione musicale. L’iniziativa, che comprende tre monumentali sculture luminose nella piazza e l’arcobaleno dei colori di Lodola che illumina la facciata del Teatro, nasce dalla partnership consolidata tra Fondazione Teatro alla Scala e Fondazione Banco dell’energia, costituita nel 2016 per iniziativa di A2A, che da quasi vent’anni è Fondatore Sostenitore del Teatro.

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