mercoledì 1 aprile 2026

Trump, quando uscirà dalla Nato, l'Alleanza si sarà finalmente liberata di alleati FOLLI ( da RaiNews.it)

 

Trump valuta ritiro dalla Nato: "Esprimo disgusto". Cosa dicono le clausole dell'Alleanza

"Non sono mai stato convinto dalla Nato. Ho sempre saputo che era una tigre di carta, e lo sa anche Putin", così il presidente Usa rispondendo a una domanda del Telegraph sulla possibilità di riconsiderare l'adesione all'Alleanza dopo il conflitto

Il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump annuncia un ordine esecutivo sull'integrità elettorale nello Studio Ovale della Casa Bianca a Washington, DC, USA, il 31 marzo 2026.


Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di stare "seriamente valutando" il ritiro degli Stati Uniti dalla Nato, esprimendo forte frustrazione per il  mancato sostegno degli alleati europei nel conflitto con l'Iran e per le tensioni legate allo Stretto di Hormuz. "Direi che è ben oltre una  semplice rivalutazione", ha risposto a una domanda del Telegraph sulla possibilità di riconsiderare l'adesione all'Alleanza dopo il  conflitto.        

"Non sono mai stato convinto dalla Nato. Ho sempre saputo che era una  tigre di carta, e lo sa anche Putin, tra l'altro - ha aggiunto - Noi  siamo sempre stati presenti automaticamente, anche per l'Ucraina. L'Ucraina non era un nostro problema. Era un test, e noi eravamo lì  per loro, e lo saremmo sempre stati. Loro non sono stati lì per noi". 

Che gli Stati Uniti potrebbero riconsiderare il proprio ruolo nella Nato una volta terminato il conflitto in Iran lo aveva detto poche ore prima anche il segretario di Stato americano, Marco Rubio, in un’intervista a Fox News. “Dovremo riesaminare questa alleanza, che ha servito bene il nostro Paese per un certo periodo – ha spiegato Rubio -. Dovremo capire se stia ancora assolvendo al suo scopo o se sia diventata una strada a senso unico, in cui l’America difende l’Europa. Ma quando abbiamo bisogno dell’aiuto dei nostri alleati, ci negano il diritto di usare le basi militari?”. 

Successivamente alla Reuters Trump ha dichiarato che nel discorso alla nazione che terrà nella serata americana parlerà del suo "disgusto" nei confronti della Nato per non aver aiutato gli Stati Uniti in Iran. E ha ribadito di considerare "assolutamente" un possibile ritiro dall'alleanza.

E non si fanno attendere le dichiarazioni degli alleati, il primo tra i leader a parlare è il premier britannico Keir Starmer che ha definito la Nato come l'alleanza militare "più efficace al mondo". Una dichiarazione che è chiaramente una risposta alle dure accuse del presidente americano agli alleati europei rispetto al mancato o ridotto sostegno nella guerra contro l'Iran.


Trump e la Nato, una relazione complicata: "Non ci serve"

18/03/2026

Gli attacchi alla Nato di Trump già dal primo mandato presidenziale

Trump, già dal primo mandato da presidente (2017-2021) aveva più volte accusato gli alleati europei di “non pagare abbastanza”, citando la soglia del 2% del PIL per la difesa e parlando di un rapporto “iniquo” che favorirebbe l’Europa a spese degli Usa.

Nel 2017 ha qualificato la Nato come “obsoleta” e ha messo in dubbio l’impegno dell’America, sostenendo che alcuni Paesi non contribuiscono a sufficienza e che gli Usa non dovrebbero essere “svitati” per difenderli. In incontri interni e in alcuni interventi pubblici ha espresso apertamente la possibilità di un ritiro statunitense dalla Nato, preoccupando già all'epoca alleati e istituzioni europee.

Trump chiama a raccolta la Nato contro l’Iran: “Vi abbiamo protetti per 40 anni”

16/03/2026

Cos’è la Nato e quali sono le clausole per gli interventi militari


La North Atlantic Treaty Organization (Nato) è un’alleanza politico‑militare fondata nel 1949 con lo scopo di garantire la sicurezza collettiva dei Paesi aderenti nell’area Euro‑Atlantica. È una piattaforma di concertazione in cui gli Stati membri decidono insieme su operazioni, esercitazioni, strategie di difesa e missione di “deterrenza”.

La base giuridica è il Trattato dell’Atlantico del Nord, che prevede all'articolo 3 che “i Paesi si impegnano a rafforzare le proprie capacità di difesa e a cooperare per la sicurezza comune” e all'articolo 5 che è il cuore della difesa collettiva, dice, in sintesi, che un attacco armato contro un membro in Europa o in Nord America è considerato attacco contro tutti, e ognuno decide che azione intraprendere, “anche l’uso della forza armata”, per ristabilire la sicurezza.

In pratica l’articolo 5 autorizza l’uso della forza per difendere un alleato attaccato, ma lascia spazio a scelte politiche su come intervenire, senza obbligo automatico di “tutti i mezzi possibili”.

Per gli interventi a carattere di gestione di crisi (non solo repulsione di un attacco diretto), la Nato può agire sulla base dell’articolo 5 (difesa collettiva) oppure su mandato del Consiglio di Sicurezza dell’ONU o, più in generale, in autonomia o in collaborazione con altre organizzazioni internazionali.

 

Stretto di Hormuz. Trump chiede l'intervento di 7 Paesi Nato, l'Europa risponde con un secco "no".

16/03/2026
 

L'articolo 13: ogni membro può uscire unilateralmente dall'Alleanza ma servono 12 mesi e, per Trump, l'ok del Congresso

Un membro della Nato può uscire in qualsiasi momento nel senso che può decidere di avviare la procedura, ma l’uscita effettiva avviene solo dopo un anno dalla notifica, e il processo politico interno può rendere l’uscita di fatto molto complessa. L’uscita formale è disciplinata dall’articolo 13 del Trattato dell’Atlantico del Nord. Dopo vent’anni dall’entrata in vigore del Trattato (quindi, in pratica, da quando un Paese è membro), può cessare di esserne parte un anno dopo aver depositato una notifica di denuncia presso il governo degli Stati Uniti, che è lo “stato depositario” del trattato.

Questa notifica deve essere comunicata ufficialmente agli Stati Uniti, che poi avvertono gli altri alleati. In molti Paesi questa decisione non è puramente presidenziale o governativa, ma passa anche da scelte parlamentari o costituzionali.

Negli Stati Uniti una legge recente impedisce al presidente di ritirarsi unilateralmente dalla Nato senza il consenso del Congresso o del Senato, quindi anche se il diritto internazionale consente l’uscita, il diritto interno impone un filtro politico. Si tratta del National Defense Authorization Act (NDAA) del 2024: il Congresso ha inserito una clausola che vieta al presidente di “sospendere, terminare, denunciare o ritirarsi” dalla Nato senza l’approvazione del Senato o un atto del Congresso. Trump avrebbe dunque bisogno, per uscire dalla Nato, dell'approvazione di due terzi del Senato oppure di un atto formale del Congresso (legge ad hoc che autorizzi il ritiro).

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