giovedì 2 aprile 2026

Trinitapoli( BT). Settimana Santa. 'Il Pianto della Madonna'. Quel dolore universale racchiuso nella preghiera alle donne, declamato da Sebastiano Somma in un luogo 'speciale' (di Gaetano Samele)



              Il celebre Pianto della Madonna sarà declamato dall'attore Sebastiano Somma

 I riti della settimana santa entrati nel vivo a Trinitapoli ieri intorno alle ore 24, con l'uscita della Vergine Addolorata dalla Chiesa Madre per andare alla disperata ricerca del Figlio, flagellato, per tutta la notte. Nel solco di una secolare tradizione, è il rito che più di ogni altro interpreta la pietà popolare e registra emozioni, suggestioni e una partecipazione davvero straordinaria. Quest'anno, però, la "peregrinatio" di Maria sarà accompagnata da un progetto artistico di Gerardo Russo che, a fede e tradizione unisce, teatro e musica. A dare voce al dolore universale della Madre sarà l'attore Sebastiano Somma, con la lettura del celebre "Pianto della Madonna" (Donna de Paradiso), una lauda drammatica in volgare italiano di Jacopone da Todi: un testo teatrale dialogato (tra la Madonna, un nunzio e Cristo) in cui Maria esprime il suo dolore in modo umano, diretto e passionale.

All'arrivo dell'Addolorata nel quartiere di case popolari (Unra Casas) sorto negli anni '50 (denominato "Isola delle donne maledette"), l'attore Sebastiano Somma declamerà una toccante "Preghiera di Cristo alle donne", cui seguirà il canto della Corale "Mater Dolorosa", da parte degli alunni dell'Istituto Comprensivo "Don Milani – Garibaldi – Leone", che accompagnerà il cammino della Vergine. Non sarà solo musica, ma anche preghiera, con la recitazione dello "Stabat Mater", liturgia in latino, del XIII secolo che descrive la sofferenza di Maria ai piedi della Croce.

I riti proseguiranno  con la processione dei Misteri, con l'incontro struggente dell'Addolorata con Gesù morto e, in serata del Legno Santo, preziosa reliquia che fu la originale "Croce patriarcale di Nazareth" fino alle fine del XIII sec., allorquando, durante le Crociate, a seguito dell'occupazione dei luoghi santi da parte dei Musulmani, l'Arcivescovo della Palestina fu costretto a riparare a Barletta, fissando la sua sede nella Chiesa di Santa Maria di Nazareth, dove rimase per tre secoli. 

Ma dalla fine del sec. XVI, il Legno Santo è custodito nella Chiesa della Trinità a Trinitapoli, in una teca incastonata al centro di una croce d'oro, ornata di pietre preziose. A donarla fu il Priore dell'Ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme al Gran Maestro dei Cavalieri dell'Ordine di Malta che la consegnò alla "Commenda magistrale" di Casale della Trinità, in possesso dei Cavalieri di Malta.

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