Al Conservatorio di Modena la musica del futuro: il primo meeting interazionale sulla tecnologia Disklavier
Due tastiere su due pianoforti fisici situati in due continenti diversi, ma un unico pianoforte virtuale, suonato a più mani.
Il futuro dell'insegnamento musicale, e in seguito dei concerti pianistici e delle performance interattive capaci di abbattere distanze e confini, passa oggi 30 marzo da Modena, dove al Conservatorio Vecchi - Tonelli si svolge il primo meeting internazionale dedicato alla creazione di una rete didattica basata sulla tecnologia Disklavier. Tra i musicisti, i ricercatori, i docenti e i rappresentanti istituzionali provenienti da Europa, Asia e Oceania figurano Christoph Sischka della Hochschule di Friburgo, Vasily Sherbakov del Conservatorio di Mosca e Kaiyi He da Shanghai.
Al centro dell'incontro lo studio delle potenzialita' del Disklavier, un'innovazione digitale che, associata ad una connessione ad alta velocità, promette di rivoluzionare il mondo musicale, consentendo di trasmettere, oltre all'audio e al video, il tocco reale del pianista.
In sintesi, due tastiere su due pianoforti fisici situati in due continenti diversi, ma un unico pianoforte virtuale, suonato a più mani.
L'iniziativa promossa dal Conservatorio emiliano rientra tra quelle attivate dal progetto Edunext che, finanziato con i fondi europei Next Generation UE nell'ambito del nostro Pnrr, coinvolge una rete di 35 Universita' italiane e cinque Istituti AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica).
Tra questi, appunto, il Conservatorio modenese diretto da Giuseppe Modugno, che ha già avviato questo percorso da alcuni mesi ponendosi alla guida di una rete formata da istituzioni italiane, come i Conservatori di Rovigo e Gallarate, ed estere, dislocate tra Europa, Asia e Oceania. Il progetto proseguirà con un appuntamento gia' fissato dal 2 al 4 ottobre a Cremona, nell'ambito di Cremona International Exhibitions and Festival 2026.

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