giovedì 2 aprile 2026

Messa in latino. Papa Leone XIV prepara un salomonico 'Motu proprio' sull'argomento ( da Il Messaggero, di Franca GIansoldati)

 

Leone XIV nel silenzio ricuce con i tradizionalisti: allo studio un Motu Proprio sulla messa in latino che prevede il sacerdote di spalle© Ap

Dopo mesi di silenzioso lavorìo dietro le quinte Papa Leone XIV sembra abbia individuato la possibile via per porre fine alla lunga e devastante disputa sulla liturgia preconciliare che da dieci anni sta lacerando la Chiesa, introducendo un salomonico compromesso. Con il Motu Proprio "Retrograde semper" dovrebbe essere permesso in futuro a tutti i fedeli di voltare le spalle al sacerdote durante la celebrazione della Messa, indipendentemente dal libro della messa utilizzato. Le nuove regole, ha anticipato la agenzia cattolica KNA - potrebbero entrare in vigore dal primo gennaio. Nel frattempo si starebbe analizzando anche una regolamentazione completa sulla messa in latino. Il primo passo del pontefice avrebbe lo scopo di garantire che il modo della celebrazione non porti a ulteriori divisioni e che i singoli fedeli possano invece celebrare la messa in autonomia spirituale in una forma conforme a loro. Poco tempo fa il Papa aveva indirizzato alla Chiesa francese un messaggio in cui chiedeva ai vescovi di essere più flessibili e meno rigidi.

La speranza nascosta da parte di Leone XIV è di evitare che la comunità tradizionalista proceda alla annunciata ordinazione di vescovi senza il suo permesso, prevista per i primi di luglio. E' per questo che dietro le quinte si stanno cercando cammini di conciliazione capaci di riportare la disputa in un alveo di normale dialogo, aprendo una trattativa che si era bruscamente interrotta con Papa Francesco. 

Il compromesso adottato da Leone, fa fronte alla disputa sulla liturgia che spesso si riduce alla direzione della celebrazione del sacerdote, con il celebrante che dà le spalle all'assemblea o, al contrario, che dà le spalle all'altare ma si rivolge ai fedeli. A volte, invece, si discuteva persino su una versione in cui il sacerdote girava regolarmente su se stesso ("sicut sol"). Tuttavia, a causa di esperienze negative con il cambiamento delle direzioni di celebrazione nella riforma della liturgia siro-malabarica, questa variante è stata scartata.

Il Motu proprio si riferisce espressamente alla forma approvata come disposizione transitoria fino che non si troverà un trattamento definitivo. Diverse opzioni sono attualmente all'esame, due delle quali sono nella rosa dei candidati. Da un lato, la proposta dell'abate dell'abbazia benedettina francese di Solesmes, Geoffroy Kemlin, di elencare entrambe le forme. D'altra parte, la possibilità di una concelebrazione sincronizzata. In pratica due preti celebrano in parallelo la forma più recente e quella più vecchia. Secondo una proposta dell'ex prefetto liturgico, il cardinale Robert Sarah, le differenze di velocità e dettaglio devono essere compensate da ulteriori elementi di silenzio.

La scorsa settimana il Papa aveva già comunicato alla Conferenza episcopale francese che la pace liturgica era una grande preoccupazione per lui. «Questo tema è perseguita dal Santo Padre con particolare attenzione alla luce della crescita delle comunità legate all'antica liturgia», si legge in una lettera del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin alla Conferenza episcopale francese. È «preoccupante che per la celebrazione della messa, che è il sacramento dell'unità, vi sia una dolorosa ferita nella chiesa continui ad aprirsi sempre di più».

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