venerdì 3 aprile 2026

Mazzi nuovo ministro del Turismo, dopo Santanchè (da il Post) Nostro commento l

 

Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo


Il governo ha nominato Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo. Mazzi prende il posto di Daniela Santanchè, che si era dimessa la scorsa settimana dopo le pressioni insistenti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Mazzi ha 66 anni, e nella sua carriera quarantennale nel settore della musica e dello spettacolo ha lavorato con Adriano Celentano, Gianni Morandi, Vasco Rossi, oltre a dirigere il festival di Sanremo per sei edizioni. Dal 2017 al 2022 è stato amministratore delegato dell’Arena di Verona, prima di essere eletto alla Camera con Fratelli d’Italia e nominato sottosegretario alla Cultura.


COMMENTO

 Speriamo sinceramente di esserci liberati di Mazzi, ex Sanremo, che con i ministri analfabeti del centrodestra ha fatto il buono e cattivo tempo al Ministero della cultura, soprattutto nell'ambito della musica, settore del quale, per i suoi trascorsi sanremesi, era delegato ad occuparsi di Scala, Santa cecilia, istituzioni concertistiche, festival. Un settore al quale lui era, anche per i suoi trascorsi, del tutto avulso. Per non dire anche della riforma alla quale ha lavorato fino ad oggi, da tutti  respinta perchè dettata dal principio che lo Stato (questa Destra)  metta le mani dappertutto, a cominciare dalle nomine dei vertici fino alle programmazioni ad essi affidate e alla premiazione di certe inadeguate musiciste, vedi B.V imposta alla Fenice, dopo la precedente imposizione di Colabiachi CHE per il suo approdo a Venezia deve ringraziare Meloni, Mazzi, e la sua  appartenenza alla destra, a partire dall'MSI di Almirante, DOVE  era considerato il musicista del partito. 

 Di turismo capisce evidentemente quanto di musica seria, cioè quasi zero, ma per Meloni era il candidato giusto per succedere alla Santanchè, senza terremotare il Governo.

 Chi deve ringraziare - ma non finisce così -  Mazzi è l'Arena di Verona, meglio Cecilia Gasdia, che da lui ha ricevuto assistenza continua e contributi aggiuntivi ad ogni pie' sospinto. Del resto la Gasdia si era presentata capolista di destra alla precedente tornata elettorale e da allora con l'aiuto di Mazzi è rimasta in sella. Questo non vuol dire che non conosca il mestiere e che non sappia gestire l'Arena, perchè nei fatti ha dimostrato di saperlo fare.

 A quelli del 'il Post' vorrei poi dire che la carica di 'amministratore delegato' della Fondazione Arena di Verona, affidata per anni a Mazzi, riguarda la società che gestisce lo 'spazio' arena, extra lirica. Mentre la 'fondazione lirica' è affidata e guidata da un sovrintendente, nel caso specifico Cecilia Gasdia. Informatevi prima di scrivere certe castronerie.  

 Nel caso del sottosegretario con delega alla musica del Ministero della cultura, speriamo che dopo Mazzi, che è stato  il peggio che ci si poteva augurare, non si vada ancora oltre, ancora più in basso.  Con Meloni sorelle e Giuli, meglio stare all'erta. ( Pietro Acquafredda)

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