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giovedì 21 dicembre 2017

Via Paolo Monelli finalmente riasfaltata. Mancano sono gli alberi in sostituzione dei pini abbattuti due mesi fa. A quando?

Ora finalmente  i cittadini che abitano o passano da via Paolo Monelli, a Roma, zona Bufalotta,  non dovranno più temere per la loro incolumità, in passato messa in pericolo da un manto stradale dissestatissimo, né preoccuparsi più delle loro vetture o moto.

 Certo l'abbattimento dei pini, undici per la precisione,  in piena salute, avvenuta ai primi di ottobre esige ancora una spiegazione, ma inutile pretenderla dal Servizio 'giardini' della Capitale che troppe risposte dovrebbe dare ai cittadini e su svariati argomenti, fra i quali, certo, anche la cura del verde.

Gli operai abbattitori ed il loro capocantiere ci assicurarono,  come del resto conferma anche una delibera della relativa circoscrizione - che altri alberi, che non hanno radici 'assassine' - sarebbero stati piantati. Ad oggi, ma con  quasi tre mesi di ritardo s'è proceduto al rifacimento del manto stradale. Ora quanti altri mesi si dovranno attendere per rivedere la stradina nuovamente alberata?

Anche le strade intorno a Via Paolo Monelli, molto trafficate (a differenza della stradina graziata da Roma Capitale) per la intensa urbanizzazione della zona da parte di Mezzaroma & Figli (che però, a dispetto del cognome, Roma la cementificherebbero TUTTA, altro che MEZZA, se non fossero falliti) avrebbero bisogno di  urgenti lavori di manutenzione dell'asfalto. Il Servizio 'viabilità' intende provvedervi in tempi  decenti?

venerdì 20 ottobre 2017

Pini di Roma. I pini di via Paolo Monelli, sani, sono stati abbattuti a tempo di record; mentre quelli malati si attende che cadano da soli magari uccidendo cittadini o danneggiando macchine

Sui 'Pini di Roma' - non quelli 'musicali'  di Ottorino Respighi, bensi quelli  'reali' al tempo di Virginia Raggi - abbiamo scritto più volte nelle ultime settimane, per denunciare lo scempio che di 11 pini secolari, in buona salute, è stato fatto dal 'Servizio Giardini', a Roma, in via Paolo Monelli ( Bufalotta), causa:  unico rimedio per sistemare un piano stradale dissestato che aveva procurato ai cittadini della viuzza qualche danno, e problemi quotidiani.

Il taglio completo è avvenuto i primissimi giorni di ottobre; da una delibera del Municipio interessato leggiamo che sono stati abbattuti perché deve essere, per le ragioni suddette, sistemato il dissestato piano stradale, i cui lavori sarebbero stati effettuati nella 'seconda metà di ottobre'. Siamo al venti del mese ed ancora non v'è traccia di inizio lavori, mentre si vedono i tronchi ridotti a  ceppi, circondati da protezioni che rendono ancor più visibile agli occhi dei passanti la gravità dello scempio.

 Viene da chiedersi perché tanta celerità nell'abbatterli. Sono bastati due giorni, di conseguenza avrebbero potuto abbatterli a ridosso dell'inizio del lavori stradali. E magari cominciare con lo sbancamento del manto stradale, vedere la situazione delle radici e decidere, de visu, se l'abbattimento dei pini secolari - 11 pini, per neppure una cinquantina di metri di strada dissestata - era l'unica  soluzione possibile. Adesso, anche si accorgessero che le radici potevano essere in parte segate e rifatto il manto stradale, senza abbattere i pini - come faranno in Via Cristoforo Colombo per risolvere un identico problema, perché allora non anche in via Paolo Monelli? - non potrebbero più rimediarvi , perché  i pini sono già stati ridotti a legna da bruciare.

 In questa faccenda colpisce la celerità con cui il 'Servizio Giardini' ha proceduto all'abbattimento, senza verificare la possibilità di adottare altre soluzione che potevano salvare quei pini secolari sanissimi - UNDICI!- una volta scoperte le radici.

 E tale celerità colpisce ancora di più se si pensa che in tutta Roma  vi sono - come ci racconta la cronaca quasi giornaliera - pini malati che  andrebbero abbattuti prima che cadano su cittadini o macchine e case, creando danni, irreparabili in alcuni casi. Beh, quei pini  il 'Servizio Giardini' non provvede nè a censirli  e tanto meno ad abbatterli con la stessa celerità, con cui l'ha fatto in Via Paolo Monelli, avventandosi su UNDICI PINI SECOLARI SANISSIMI.

Per questo ci viene il sospetto che in quella viuzza, seminascosta, in una delle ville superprotette  che vi si affacciano, abiti qualcuno che conta e che può ordinare l'abbattimento anche di UNDICI PINI SECOLARI SANISSIMI.

sabato 7 ottobre 2017

I Pini di Via Paolo Monelli a Roma. Abbattuti altri cinque

 Lo avevamo annunciato, temendo che accadesse,  ma sperando di poterlo scongiurare.  Ora, purtroppo, è accaduto. Anche i cinque pini disposti sul marciapiedi che costeggia i primi cinquanta metri della stradina, intitolata ad un noto giornalista, Paolo Monelli, dalle parti della Bufalotta, sono stati abbattuti. E siamo a quota 11. L'abbattimento dei pini secolari - un vero reato che non può restare impunito - è stato ritenuto dai tecnici l'unico modo efficace - o forse il più facile, sbrigativo, anche in considerazione che  trattandosi di una stradina seminascosta, nessuno ci avrebbe fatto caso - per risolvere il dissesto del manto stradale per colpa delle radici degli alberi.

Oggi il Corriere della Sera, nelle pagine romane ( rubrica della posta a cura di Paolo Conti) ha pubblicato la lettera di un cittadino, come noi indignato per i pini abbattuti - che sono saliti a 11 e non più a  6 come fino  all'altro ieri - per risolvere il problema - che naturalmente va risolto, sia chiaro - del dissesto del manto stradale, causato dalle radici degli alberi.

Come abbiamo già scritto, forse l'utilizzo del metodo proposto dagli stessi uffici del Campidoglio, per via Cristoforo Colombo (che all'altezza della Pineta di Castelfusano, ha lo stesso problema) avrebbe risparmiato l'abbattimento di ben 11 pini secolari, in perfetta salute.
Vergogna. C'è da augurarsi che qualcuno chieda conto dell'accaduto ai tecnici responsabili dell'abbattimento.

giovedì 5 ottobre 2017

Virginia Raggi a due facce: una per la Cristoforo Colombo ed una per Via Paolo Monelli, con identico problema risolto diversamente

Abbiamo segnalato nei giorni scorsi lo scempio che il Comune ha compiuto su Via Paolo Monelli, dalle parti della Bufalotta, una stradina dove l'amministrazione comunale pensa di  poter permettersi ogni illegalità, essendo nascosta agli occhi dei cittadini, come quella di abbattere sei pini secolari per risistemare una cinquantina di metri di strada al massimo, dissestata dalle radici degli alberi secolari.

 Siamo tornati in via Paolo Monelli anche ieri ed abbiamo visto gli alberi che fino a due giorni fa svettavano nel cielo altissimi con la loro chioma verde, segati  alla base e destinati per ora, prima che vengano del tutto divelti, a improvvisate panche nel verde.

Avevamo scritto, l'altro ieri, che sarebbe stato meglio procedere altrimenti, trattandosi di una cinquantina di metri al massimo di una stradina certamente non trafficatissima. E cioè, sbancare la strada, tagliare le radici che erano causa degli avvallamenti e poi riasfaltare.

Qualcuno leggendoci avrà pensato:  ma chi sei tu per sostituirti ai tecnici comunali che sapranno fare il loro mestiere anche sotto la sindaca Raggi? O pensi che con il suo avvento, anche loro hanno buttato competenza e capacità alle ortiche?

Chi ha fatto questo cattivo pensiero su di noi oggi deve ricredersi, dopo aver letto letto, a pag.5 della ' Cronaca romana' del Corriere che, all'identico problema di Via Paolo Monelli, presentatosi anche sulla Cristoforo Colombo, il Dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana del Campidoglio ( SIMU) in collaborazione con il Dipartimento Tutela Ambientale, ha adottato diversa soluzione. Chiuderanno in un solo senso la strada, convogliando sull'altro tutto il traffico, e procederanno a: "fresatura della parte di asfalto superficiale con la messa a nudo dell'apparato radicale, tagliato, eliminato e disinfettato, con la successiva colmatura con conglomerato bituminoso".

Ve l'avevo detto  che era possibile un'altra soluzione del problema, e che,  senza saper nè leggere e nè scrivere in fatto di viabilità ed infrastrutture, avevamo proposto proprio questa soluzione per Via Paolo Monelli, dove quegli alberi svettavano da parecchie decine di anni?

 Perchè in Via Cristioforo Colombo, sotto gli occhi di tutti, non si abbattono i pini per livellare il manto stradale disconnesso dalle radici, ed in via Paolo Monelli, nascosta agli occhi dei cittadini, per cinquanta metri appena di strada dissestata si abbattono sei pini secolari? Chi l'ha deciso? Il responsabile andrebbe denunciato e processato.  Virginia Raggi, batti un colpo!