Gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest hanno modificato il regolamento: i Paesi coinvolti in un conflitto armato non potranno più ospitare la competizione. La decisione è stata annunciata oggi dall’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) e entrerà in vigore a partire dall’edizione 2027, in programma in Bulgaria.
Secondo le nuove norme, «l’emittente vincitrice non potrà automaticamente ospitare il Concorso se un conflitto armato, una situazione geopolitica delicata o qualsiasi altra situazione influisce materialmente sulla sicurezza, l’incolumità o la stabilità del suo Stato o della regione circostante». In questi casi l’emittente vincitrice viene considerata automaticamente non idonea.
Se necessario, l’EBU potrà incaricare un organismo indipendente di valutare la sicurezza della regione del Paese vincitore. Sulla base di questa valutazione, consulterà il Gruppo di riferimento (o il comitato esecutivo) per decidere se l’organizzazione sia possibile in condizioni di sicurezza. Qualora il vincitore fosse escluso, l’EBU nominerà un’emittente ospitante alternativa, che organizzerà l’evento a proprio nome e non per conto di un altro membro.
Le modifiche arrivano dopo la revisione annuale del regolamento e i feedback delle emittenti partecipanti all’Eurovision 2026 di Vienna. L’obiettivo dichiarato è fornire maggiore chiarezza, rafforzare la tutela degli artisti e garantire che il concorso si svolga sempre in un ambiente sicuro. Tra le altre novità figura anche l’innalzamento dell’età minima per partecipare a 18 anni.
La decisione non cita esplicitamente alcun Paese, ma giunge dopo le polemiche dell’ultima edizione. Cinque Paesi – Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda – hanno boicottato Vienna, rifiutandosi di partecipare insieme a Israele, criticato per la condotta nella Striscia di Gaza dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023. Israele si era classificato secondo sia nel 2025 che nel 2026.
Precedentemente, l’Ucraina aveva ospitato il concorso a Kiev nel 2017 nonostante il conflitto in corso dal 2014. Nel 2023, però, pur avendo vinto l’edizione precedente, non poté organizzare l’evento a causa dell’invasione russa su larga scala: l’Eurovision si tenne a Liverpool per conto di Kiev.
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