domenica 23 agosto 2026

Caso Ranucci-Report. Prima Ruotolo, poi FdI si rivolgono alla Commissione Europea,, per chiedere il rispetto del Media Freedom Act. A Fdi replica durissimo Conte (M5S)

 

Cos’è lo European Media Freedom Act e cosa dice sulla Rai

I passi citati dello European Media Freedom Act, il regolamento europeo del settore dell’informazione, richiamano i governi nazionali all’obbligo di tutelare la libertà e l’indipendenza editoriale dei media, e di astenersi da interferenze politiche. Necessità particolarmente stringente per quanto riguarda il delicato ambito delle aziende di servizio pubblico d’informazione, come la Rai. «Gli Stati membri provvedono affinché i fornitori di media di servizio pubblico siano indipendenti dal punto di vista editoriale e funzionale e forniscano in modo imparziale una pluralità di informazioni e opinioni al loro pubblico, conformemente alla loro missione di servizio pubblico definita a livello nazionale in linea con il protocollo n. 29», recita l’articolo 5 del regolamento entrato in vigore a partire da maggio 2024. Non risulta che l’esecutivo Ue abbia sin qui risposto a quell’interpellanza di Ruotolo, ma è chiaro il tentativo di portare la diatriba attorno a Report a livello sovranazionale. Da qui la risposta con pari strumento di Fratelli d’Italia.

La replica M5S: «Scrivano per scusarsi dello schifo in Rai»

A reagire prontamente all’iniziativa dei meloniani è il Movimento 5 Stelle, incredulo per l’operazione. «Quando lo abbiamo letto dalle agenzie pensavamo ad uno scherzo: Fratelli d’Italia, il partito che ha trasformato la Rai in un campo di conquista piazzando amici, militanti e perfino amanti dappertutto, scrive a Bruxelles per denunciare “la faziosità” di Report. I loro conduttori, da Cerno a Monteleone, sono invece maestri di imparzialità e fanno ascolti record, vero?», chiedono ironicamente gli esponenti M5s in commissione di Vigilanza Rai. Fratelli d’Italia, è l’affondo M5S, «è come Netanyahu o Ben Gvir: vuole terminare l’opera di colonizzazione della Rai andando a colpire una trasmissione che non ha fatto altro che dare seguito alla vagonata di materiale che questo governo le ha fornito, con Santanchè, Urso, Delmastro e altri esponenti della maggioranza». Conclusione: «la lettera non devono scriverla alla Commissione europea. La devono scrivere agli italiani chiedendo scusa per lo schifo che in quattro anni hanno fatto in Rai. E che stanno continuando a fare sulla pelle di Report, del giornalismo di inchiesta e di quel briciolo di credibilità che era rimasta al servizio pubblico da quando ci sono loro al governo».

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