lunedì 24 agosto 2026

Ritrovati i capolavori rubati a Parma. E Quelli di Antonello da Messina che fine hanno fatto? ( da ScreenMe, di Rosita Cipolla)

 Cinque mesi dopo il clamoroso furto alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, nel Parmense, i tre capolavori rubati in meno di 3 minuti sono stati recuperati dai Carabinieri. Le opere, firmate da Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir e Henri Matisse, hanno un valore complessivo stimato superiore ai 9 milioni di euro.

Le opere recuperate sono “Natura morta con ciliegie” di Paul Cézanne, dal valore stimato di 6 milioni di euro, “Les Poissons” di Pierre-Auguste Renoir, valutato circa 3 milioni, e “Odalisca sulla terrazza” di Henri Matisse, dal valore di circa 20mila euro.

opere cezanne renoir rubate

@Carabinieri

Il recupero è avvenuto al termine di una complessa attività investigativa condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Parma, dal Comando Provinciale e dagli specialisti del Comando Tutela Patrimonio Culturale, nell’ambito di una serie di perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Parma.

Nove indagati per il furto dei capolavori

Al momento risultano nove persone indagate, tutte di nazionalità moldava, alle quali viene contestato anche il reato di associazione a delinquere. Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di un gruppo di rapinatori professionisti, ma non specializzati nel mercato dell’arte. La forte attenzione mediatica suscitata dal furto avrebbe infatti reso molto difficile la ricettazione dei dipinti. Durante la fuga, la banda aveva inoltre abbandonato una quarta opera, il Renoir “Paysage de Cagnes”. Tra gli elementi al centro delle indagini figura anche un trattore rubato, utilizzato come ariete per abbattere il cancello d’ingresso della villa.

Ora le indagini proseguono per chiarire ogni ulteriore dettaglio della vicenda, mentre parallelamente vanno avanti quelle sul furto avvenuto il 15 agosto al Museo Regionale “Accascina” di Messina, dove sono state sottratte quattro opere attribuite ad Antonello da Messina. Nel frattempo, la Regione Siciliana ha deciso di trasferire i quattro custodi che si trovavano in servizio al MuMe quando i ladri sono entrati in azione.

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