sabato 22 agosto 2026

Il Papa a San Marino parla chiaro al mondo ( da La Stampa)

 

Papa Leone in visita a San Marino: “Il diritto umanitario oggi è calpestato”_onecms_1t9peky7bi7cf84tmzf© ANSA

«Viviamo in un mondo ferito da molti conflitti, in cui con preoccupazione si vedono aumentare violenze, chiusure, paura dell'altro. Di fronte a queste derive inquietanti, la nostra risposta non può che essere quella di camminare con ancora maggiore convinzione sulla via del Vangelo». Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo discorso nella Basilica di San Marino, nel corso dell'incontro con la diocesi. «Attenzione ai più deboli, perdono, comunione, solidarietà» sono i valori ai quali ispirarsi, ha indicato il Pontefice.

Nel suo discorso alle autorità e alla società civile, nella Sala del Consiglio Grande e Generale del Palazzo Pubblico, il Pontefice ha espresso apprezzamento per l'impegno di San Marino sul fronte della pace. «Apprezzo il vostro impegno, mai venuto meno, di una partecipazione attiva e positiva alla costruzione della pace», ha detto Leone, sottolineando una «particolare consonanza» con l'atteggiamento della Santa Sede.

Il Papa ha quindi richiamato anche la situazione del diritto internazionale umanitario, che «appare quotidianamente disatteso se non addirittura calpestato». Leone ha ricordato in questo senso la tradizione di accoglienza della Repubblica di San Marino nei confronti di chi soffre e ha citato anche «il sostegno e l'ospitalità al popolo ucraino, specialmente all'inizio del conflitto», insieme all'impegno sammarinese in favore del diritto internazionale umanitario.

Nel corso della visita, Leone XIV ha sottolineato anche l'importanza delle piccole comunità e delle esperienze di sostegno reciproco che, soprattutto nelle zone più interne del territorio, cercano di affrontare problemi come lo spopolamento e la carenza di servizi, mantenendo vivo il senso di famiglia e di comunione.

Beati gli ultimi

«L'importanza e la valenza profetica di alcune esperienze di sostegno vicendevole e di vicinanza con cui, nelle zone più interne di questo territorio, le piccole comunità affrontano i problemi legati allo spopolamento e alla carenza di servizi, tenendo vivo il senso di famiglia e di comunione»,ha detto il Papa. Queste realtà, ha aggiunto, «apparentemente piccole e marginali, sono come fiammelle a cui attingere per riaccendere e rianimare in tutti il fuoco di valori solidi, antichi e sempre attuali».

Secondo Leone XIV, queste esperienze possono contribuire a riscoprire «il calore di quella magnifica humanitas a cui è necessario tendere», contrastando «l'individualismo di una certa cultura metropolitana e consumistica» ma anche «altre forme di campanilismo diffidente e divisivo», per «ridonare ossigeno alle nostre speranze di fraternità e di pace».

«Per questo condividiamo la stima per la diplomazia e per il multilateralismo, quali vie privilegiate per coltivare le relazioni internazionali e promuovere l'intesa tra le Nazioni», ha aggiunto.

Il ruolo della diplomazia

Il Papa ha poi richiamato il ruolo della diplomazia in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti. «Contro le comunicazioni impulsive, le retoriche aggressive e le logiche di potenza che segnano il nostro tempo, la vocazione della diplomazia è quella di favorire il dialogo con tutti, compresi gli interlocutori considerati più “scomodi” o che non si riterrebbero legittimati a negoziare, usando fino allo stremo l'umiltà e la pazienza per ricucire i più tenui segni di buona volontà delle parti in conflitto, così da avviare una pacificazione».

La lettera di Mattarella

Nel giorno della visita di Leone XIV, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto un messaggio al Pontefice, ringraziandolo per le parole indirizzate all'Italia in occasione della visita pastorale nella Repubblica di San Marino, che coincide con il centenario delle relazioni diplomatiche tra San Marino e la Santa Sede. Mattarella ha sottolineato la «solidità di un legame fondato su valori condivisi e su un costante dialogo al servizio della pace, della dignità della persona e del bene comune», richiamando anche il ruolo di Leone XIV in una fase internazionale «in cui l’ordine internazionale è vieppiù esposto a pericolose pulsioni verso la legge del più forte». Il capo dello Stato ha quindi espresso la convinzione che la presenza del Pontefice a San Marino rappresenti «la più alta ispirazione» per le autorità e i cittadini del Titano e un richiamo a «operare come costruttori di pacificazione» e a ricercare «la concordia tra i popoli».

Il messaggio ai giovani

Nel corso della giornata il Pontefice si è rivolto anche ai giovani di San Marino, invitandoli a non rinunciare alle aspirazioni più profonde e a guardare oltre ciò che offre una soddisfazione immediata.

«Tenete la finestra aperta sull'infinito», è stato l'invito di Leone XIV. Il Papa ha esortato i giovani a dire no alle scelte «che possono dare qualche momento di felicità, di esaltazione, di ebbrezza, ma che non vi portano alla vera gioia di vivere».

«Seguite con lo sguardo dell'anima i sentieri tracciati in voi dai desideri grandi di bellezza, di bontà e di vita che portate nel cuore. Se ne osservate attentamente i percorsi e ne ascoltate la voce, essi vi porteranno in alto, all'incontro con Dio, là dove lui vi cerca e vi aspetta, e con il suo aiuto i vostri sogni avranno la forza di incidere nella storia e migliorarla», ha detto ancora il Pontefice.

Affacciandosi dal Palazzo Pubblico, Leone XIV ha poi rivolto un augurio alla popolazione sammarinese, ringraziandola per l'accoglienza. «Che viviate sempre con l'autentica libertà», ha detto il Papa.

«Sono veramente contento di essere qui con voi, salutarvi, godere della bellezza, la storia, la tradizione, la fede di questo grande popolo di San Marino. Tanti auguri a voi che viviate sempre con l'autentica libertà, con l'autentica libertà in Cristo Gesù, con la verità, e che siate sempre uniti in questo spirito accogliente», ha aggiunto.

Durante la visita, Leone XIV ha anche ricevuto in dono una maglia della squadra di San Marino, impegnata nei Giochi del Mediterraneo in corso a Taranto.

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