giovedì 13 agosto 2026

Festival 'Il Belcanto ritrovato' e riscoperto. Fano, Pesaro, Urbino. Dal 19 al 29 agosto ( da Connessi all'Opera)

 

Coccia e gli altri: torna “Il Belcanto ritrovato” tra Fano, Pesaro e Urbino

Dal 19 al 29 agosto torna tra Fano, Pesaro, Urbino e Filottrano il Festival nazionale Il Belcanto ritrovato, giunto alla quinta edizione. Il progetto, nato con l’obiettivo di riscoprire e recuperare il patrimonio musicale della prima metà dell’Ottocento, continua a riportare all’ascolto opere, autori e pagine musicali che ebbero successo nei teatri italiani dell’epoca e che sono successivamente caduti nell’oblio.

Nei primi anni di attività il Festival ha proposto musiche di oltre 40 compositori, tratte da decine di opere liriche, arrivando alla ripresa integrale, con allestimento scenico e in prima esecuzione assoluta in epoca moderna, di quattro titoli: Cecchina suonatrice di ghironda di Pietro Generali (foto di copertina), Il birraio di Preston di Luigi Ricci, La casa disabitata di Lauro Rossi e Amazilia di Giovanni Pacini. Le quattro opere sono state inoltre registrate dalla casa discografica Bongiovanni e pubblicate nell’ambito di un progetto editoriale.

Il main composer della quinta edizione è Carlo Coccia, compositore napoletano allievo di Giovanni Paisiello e protagonista della tarda scuola operistica napoletana. Autore di 39 opere, oltre che di musica da camera e di un vasto corpus di musica sacra, Coccia svolge un’intensa attività anche all’estero: è direttore del Teatro São Carlos di Lisbona e del King’s Theatre di Londra e docente alla Royal Academy of Music. Partecipa inoltre, con il Lacrimosa, alla Messa da Requiem composta da diversi autori e voluta da Giuseppe Verdi in onore di Gioachino Rossini.

A lui è dedicata la nuova produzione del Festival, La donna selvaggia, dramma eroicomico in due atti su libretto di Giuseppe Maria Foppa. L’opera viene rappresentata per la prima volta il 24 giugno 1813 al Teatro San Benedetto di Venezia, appena un mese dopo L’italiana in Algeri di Rossini, condividendo con il titolo rossiniano parte del cast originario, tra cui il contralto Marietta Marcolini. Dopo il debutto veneziano, La donna selvaggia arriva anche alla Scala nell’autunno del 1815, dove viene rappresentata per venticinque recite consecutive, e circola in diversi teatri europei. L’ultima esecuzione oggi nota risale al 5 luglio 1828, al Teatro de la Cruz di Madrid.

La nuova produzione andrà in scena il 25 agosto alle 20.30 alla Corte Malatestiana di Fano, in forma integrale e con allestimento scenico. Sul podio sarà Enrico Lombardi, con la regia di Alessandro Brachetti. Il cast comprende Alessandro Abis, Martiniana Antonie, Paolo Nevi, Matteo Torcaso, Paola Leoci, Carlo Sgura, Zheng Wang e Timoteo Bene junior. Il coro del Teatro della Fortuna sarà preparato da Mirca Rosciani, mentre l’Orchestra Sinfonica G. Rossini sarà protagonista dell’esecuzione. Come per le precedenti edizioni, l’opera verrà registrata dal vivo per la successiva pubblicazione in compact disc da parte di Bongiovanni nel 2027.

Il programma si apre il 19 agosto a Fano con Il Belcanto nelle piazze, concerto itinerante per le strade del centro storico affidato al duo flauto e arpa formato da Elena Giri e Irene Piazzai, con musiche di Saverio Mercadante, Ferdinando Bonamici e Pietro Morlacchi.

Il 20 agosto a Pesaro, a Casa Vaccaj Picciola, due cantanti solisti del Festival, accompagnati al pianoforte da So Hyun Lee, proporranno un’anticipazione dei due titoli operistici in cartellone. Il giorno successivo, nella chiesa di Sant’Agostino, il soprano Paola Leoci sarà protagonista di Il Belcanto e la musica sacra, antologia di brani di Gaspare Spontini, Carlo Coccia, Pietro e Giovanni Morandi, Giovanni Battista Velluti, Bernardo Bittoni e Pietro Raimondi. All’organo storico Gaetano Callido suonerà Nicola Procaccini, che ha recuperato e trascritto in notazione moderna brani mai eseguiti in epoca moderna, molti dei quali provenienti dall’Archivio della Collegiata di S. Urbano di Apiro.

Il 22 agosto a Urbino sarà invece proposto Un’avventura di Scaramuccia di Luigi Ricci, melodramma comico su libretto di Felice Romani composto nel 1834 per il Teatro alla Scala. L’opera sarà presentata nel formato «opera smart», con quattro cantanti, pianoforte e voce narrante. Al pianoforte sarà Claudia Foresi, che ha curato la riduzione e l’adattamento musicale, mentre i testi sono di Paolo Rosetti.

Intorno a La donna selvaggia si sviluppa inoltre un percorso di iniziative dedicate alla riscoperta dell’opera e del suo autore. Il 23 agosto a Fano, alla Corte Malatestiana, Il laboratorio del Belcanto permetterà al pubblico di conoscere il processo di allestimento di un’opera mai eseguita in epoca moderna. Il 24 agosto, al Museo Nazionale Rossini di Pesaro, Claudio Toscani approfondirà la figura di Carlo Coccia, mentre il 25 agosto, prima della rappresentazione, un incontro sarà dedicato alla condizione femminile ieri e oggi e all’opera di Coccia.

La quinta edizione si conclude con altri due appuntamenti dedicati al repertorio già riscoperto dal Festival. Il 26 agosto a Fano, nella Ex Chiesa San Francesco, Paola Leoci e Carlo Sgura, accompagnati al pianoforte da Claudia Foresi, proporranno brani dalle opere di Pietro Generali, Luigi Ricci, Lauro Rossi e Nicola Vaccaj, insieme a pagine di Giuseppe Bornaccini, Giuseppe Persiani e Giacomo Cordella. Il concerto sarà replicato il 29 agosto a Filottrano, con l’inserimento di un brano di Giovanni Battista Velluti.

Promosso e organizzato dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini, il Festival conferma così il proprio percorso di ricerca e recupero del repertorio operistico italiano dell’Ottocento, affiancando alle esecuzioni attività di studio, divulgazione e documentazione discografica.

Ulteriori informazioni: www.ilbelcantoritrovato.it

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