Angelucci, ras della sanità privata, che impiega parte degli utili ( che sono tanti) a foraggiare la stampa che lo sostiene, Angelucci, in Parlamento da tempo, è risultato il più assenteista di tutti.
Subito dopo, nella classifica 'no' viene Fascina, la donna del capo fatta entrare in Parlamento per meriti coniugali, ora vedova inconsolabile - benché con ricchissima eredità ci si può consolare un po' - e assenteista in lacrime di dolore per la vedovanza.
E' non da oggi che questi due campioni - ma non sono i soli, benchè al vertice della classifica - primeggiano su tutti per percepire l'indennità parlamentare, benché non ne abbiano bisogno, senza essere quasi mai presente nelle sedute parlamentari.
Ci si lamenta, ci lamentiamo?
Chi li candida e certamente ricandiderà anche alle prossime politiche andrebbe sanzionato, con l'interdizione della cariche politiche a vita, e con loro, naturalmente, i due campioni e gli altri che, a qualche distanza, se la battono con loro.
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