Elisabetta Maschio, direttrice d'orchestra, oggi a capo del 'Sistema delle orchestre giovanili in Italia' (nato da una costola dell'omonimo storico movimento venezuelano fondato da Abreu) è stata 'scelta' dal sovrintendente Colabianchi della Fenice - il più discusso fra i sovrintendenti italiani e non perchè sia 'destro' da sempre, avendo militato in MSI, epoca Almirante, ed ora fedelissimo dei Fratelli d'Italia, ma per le vicende legate alla sua nomina, a quella della direttrice d'orchestra 'scarsa' B.V, finita si sa come, ed anche alla sostituzione del maestro del coro del teatro - per dirigere l'orchestra, in due concerti nella prossima stagione, in regione, uno dei quali legato alla commemorazione di Sinopoli che del sostegno al 'Sistema' venezuelano fu un pioniere.
La notizia è questa. Piccola cosa, niente di speciale, e perciò neanche meritevole di attenzione. Elisabetta Maschio ha iniziato la carriera nel 1991; perchè solo oggi che ha superato i sessanta, debutta sul podio dell'orchestra veneziana? In tutti questi anni nessuna delle fondazioni liriche italiane, e delle istituzioni musicali che contano in Italia come all'estero, si è accorta di Lei? Oppure ha avuto una brillante carriera all'estero, dove ha preferito stabilirsi? Nulla di questo.
Ostracismo per ragioni politiche? no, Per ragioni artistiche, cioè di valore, forse sì.
Ecco che la notizia, più che essere pompata, meritava di passare in sordina, fra le tante cui si dedicano due righe a fondo pagina in cronaca.
Invece, Colabianchi ha approfittato, tacendo, del clamorino giornalistico per mettere una toppa al buco creato dalla sua precedente impresa con la direttrice 'scarsa'. E i giornali IGNORANTI, a cominciare da Fanpage, che ha dato corpo all'equivoco, hanno fatto pensare che via B.V., Colabianchi avesse nominato al suo posto Elisabetta Maschio.
Mentre non è così. Altrimenti l'Orchestra della Fenice avrebbe dovuto fare altrettante manifestazioni.
Fanpage, sito giornalistico sempre sulle barricate, è necessario che chiarisca l'equivoco nato dalla totale ignoranza in fatto di musica, per non perdere la credibilità ed onorabilità che si è acquistata con un lavoro serio e di qualità.
Elisabetta Maschio, infine, non ce ne voglia. Perchè la storia è semplice: le sono stati assegnati un paio di concerti e basta. Forse avrebbero avuto più valore se arrivati prima d'ora, molto prima. Anche perchè ci piacerebbe sapere in quale grande istituzione musicale ha passato tutti questi anni. Che poi si senta onorata della chiamata, concordiamo, e che ringrazi Colabianchi, siamo anche noi d'accordo con Lei.
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