giovedì 20 agosto 2026

Russia. Effetti dell'OPERAZIONE SPECIALE in UCRAINA (da Money.it, di Laura Naka Antonelli))

 

Corsa agli sportelli in Russia, paura per la confisca dei depositi da parte di Putin© Money.it

Corsa agli sportelli in Russia, i cittadini temono la confisca dei loro depositi dal Presidente Vladimir Putin, a caccia di risorse per finanziare la guerra contro l’Ucraina. È quanto riporta Euronews, rendendo noto che, nei primi sette mesi del 2026, i russi hanno ritirato dalle banche l’equivalente di 24,4 miliardi di euro.

Corsa agli sportelli in Russia, stabilità finanziaria in pericolo

I prelievi hanno accelerato il passo dal mese di marzo, come emerge dalla piattaforma finanziaria Banks.ru, con circa 300 miliardi di rubli, pari a 3,05 miliardi di euro, usciti ogni mese dai conti bancari.

Il risultato è che il contante in circolazione in Russia è aumentato di circa 6,53 miliardi di euro soltanto a luglio, segnando il rialzo mensile più forte dell’anno: un vero problema per Putin e per le banche stesse, già chiamate dal Cremlino a erogare ingenti prestiti alle aziende attive nel settore della difesa.

L’esodo dei depositanti dagli istituti di credito, avvertono gli esperti, potrebbe mettere a rischio la stabilità finanziaria del Paese e creare un circolo vizioso: una continua contrazione della liquidità delle banche potrebbe portare Putin a intervenire per evitare un’ulteriore emorragia di fondi dal sistema finanziario, imponendo i cosiddetti controlli sui capitali e altre misure di confisca che la Russia ha già sperimentato nel 2022, subito dopo l’invasione dell’Ucraina.


Deflussi netti dai depositi colpiscono 5 tra le banche più grandi della Russia

I numeri a disposizione confermano come, a causa dell’esodo dei clienti dalle banche, cinque delle sette maggiori banche russe abbiano sofferto deflussi netti di depositi.

A guidare la classifica è Gazprombank, che in quattro mesi ha perso quasi 3,04 miliardi di euro, pari al 10,8% dei depositi totali, mentre Rosselkhozbank ha perso oltre il 15% dei propri depositi.

Alfa-Bank, la maggiore banca privata russa, ha assistito a deflussi pari a circa 1,82 miliardi di euro, equivalenti al 5,6% dei depositi, mentre Sovcombank e VTB hanno registrato deflussi più contenuti.

L’altra banca Sberbank è riuscita inizialmente a mantenere stabile la propria raccolta, per poi finire anch’essa vittima dei prelievi dei clienti che, anche in questo caso, si sono rivelati significativi.

L’eccezione tra le banche alle prese con il fenomeno della corsa agli sportelli è stata T-Bank, che ha invece assistito a un aumento dei depositi.

La corsa agli sportelli è continuata anche ad agosto, con i russi che hanno ritirato nella prima metà del mese altri 300 miliardi di rubli...

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