Due interventi di Giorgia, a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro, per due occasioni che hanno a che fare con la musica, diciamo così.
Abbastanza inusuali, se dobbiamo ricordare che la prima e finora unica volta che Lei è entrata in teatro, è stato, già grandicella, alla Scala all'indomani della sua elezione, a baccetto del bellimbusto suo compagno, poi scaricato, causa indecenza nei comportamenti e nelle parole.
Doloroso il primo: la morte di Francesco Guccini; festivo il secondo: i 90 anni di Mogol.
La premier che avrebbe ben altri c... a cui pensare - ma ai quali evidentemente non pensa - ha 'pianto' per la morte di Guccini le cui canzoni di protesta in gioventù avrebbe cantato. Il povero cantautore poeta bolognese si sarà rivoltato nella tomba, visto che proprio della 'destra' Giorgia, ne aveva detto peste e corna.
Il secondo, per i 90 anni di Mogol, già santificato dalla Destra ed accolto dal 'nerissimo' La Russa, in Senato come fosse un capo di Stato, premiato con alta onorificenza, un paio di anni fa.
Possono bastare migliaia di canzonette a far dimenticare la condizione del Paese' Giorgia evidentemente pensa di sì.
Mentre i giornali fanno notare come con il suo Governo abbia smantellato la riforma del welfare che Draghi aveva avviato ed impostato, specie per il capitolo di aiuto ai più bisognosi, anziani e malati che necessitano della presenza dello Stato per l'asssistenza
Adesso in cima ai suoi pensieri ci sono le elezioni, ormai prossime e la spina nel fianco di Vannacci, che lei teme perchè pensa che possa contribuire alla sua nonelezione.
C'è solo da augurarsi che gli italiani, con noi, decidano finalmente di liberarsi di questi dilettanti affamati di potere e poltrone e inabili a governare.
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