Visualizzazione post con etichetta ong. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ong. Mostra tutti i post

sabato 13 maggio 2017

Procure di Sicilia ( Catania,Siracusa,Trapani) l'una contro l'altra armata

Il terreno di scontro è quello delle ONG che raccolgono, salvandoli, i migranti, in quella striscia di Mediterraneo che separa l'Africa dalle nostre coste, siciliane in primis. Secondo certi sospetti, le ong farebbero affari in accordo con i trafficanti di esseri umani.

 Il primo a spararla grossa è il procuratore di Catania, il quale, poi, fa marcia indietro, affermando che la sua denuncia, già lanciata, era basata su sospetti, più o meno fondati, ma senza alcuna prova. Ma allora doveva parlare o star zitto? Zittooooo!

Gli risponde il procuratore di Siracusa, che si occupa dello stesso problema affrontato, anzi non ancora affrontato attraverso indagini e prove, dal suo collega catanese, perchè rientra anche sotto la giurisdizione siracusana. Non solo non c'è nessuna prova in merito - ribadisce Siracusa - ma sull'argomento non abbiamo mai avuto sospetti e mai aperto indagini. Dunque Catania stia zitta, smentita da Siracusa. 

E quando la storia sembrava chiusa, anche  a seguito delle rimostranze di molti e delle stesse ong, senza la cui azione molte vite umane, non sarebbero state salvate, interviene anche Trapani. La cui Procura ha aperto un'indagine, l'unica ora aperta, ma non contro le ong, sulle quali non si nutrono dubbi e sospetti, bensì su alcune singole persone,  anche  appartenenti alle ong.

Non sarebbe il caso che le procure parlino solo in presenza di fatti concreti accertati e sanzionabili?
Ci vorranno costringere a rendere obbligatorie certe vaccinazioni anche a tutti gli aspiranti procuratori, nella speranza che vengano immunizzati dall'andar fuori binario?

mercoledì 3 maggio 2017

La linguistica, con le sue nuove tecniche, entra in tv, dove non dicono più 'OENNEGI' , ma 'ONG'

Se uno ha figli e nipoti che frequentano le scuole primarie si rende conto che la maniera con cui un tempo si  cantava l'alfabeto è oggi cambiata. Oggi  a scuola insegnano che non si dice più a,bi,ci di ecc..., bensì a,b,c,d, e via dicendo.
Di questa tecnica linguistica - che serve nel caso dei bambini per non creare loro problemi quando le consonanti si accompagnano a delle vocali - si sono avvalsi in questi giorni anche le tv- non si deve più dire  'tivvu' - nei telegiornali, perché abbiamo ascoltato per la seconda volta, consecutiva, un giornalista del TG5 ed una del TG1 dire le 'ong' e non le 'oennegi', come si diceva un tempo , alla scuola primaria.
 Chissà cosa ne pensa il prof. Sabatini che il sabato mattina interviene in tv (non 'tivvu'), Rai 1, acutissimo presidente dell'Accademia della Crusca che ai mutamenti linguistici è sempre attento. Prof. Sabatini chiarisca la pronuncia a scuola e fuori di scuola: quella per bambini e per adulti, se differenza deve esserci.
 Deve farlo con tutta la sua autorità, altrimenti si rischia di mettere in serio imbarazzo i mezzibusti televisivi, d'ora in avanti, quando devono citar  la sigla del più grande sindacato italiano, la CIGIELLE. Ci dica come va pronunciato? CGIL?

domenica 30 aprile 2017

Il Procuratore di Catania, con le sue dichiarazioni sui migranti, dimostra che sta proprio 'fuori', almeno della sua professione

Da tempo si ascoltano, a seguito di qualche iscrizione nel registro degli indagati di varie procure italiane, i politici affermare, anche senza troppa convinzione: ' lasciamo i magistrati lavorare in pace; le indagini le devono fare i magistrati, spetta a loro emettere sentenze'.  Mentre i politici possono lanciare allarmi, segnalare possibili irregolarità ai magistrati perché indaghino a fondo.

E' accaduto invece, al Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, di prendere la parola e  sostituirsi nel loro ruolo ai politici, quando ha segnalato possibili irregolarità, ipotesi di traffici che accomunerebbero le ong e gli scafisti, senza averne ancora le prove, anzi ad inizio indagini, causa sospetti. Mentre i politici, a ruoli invertiti, hanno emesso le sentenze, al posto del procuratore di Catania che forse non si è reso ancora conto del suo 'fuorigioco' e neppure dei guai che ha combinato.

Politici a frotte, dai pentastellati ( Di Maio sempre più in frenetica attività  divinatoria), ai leghisti ( Salvini ci è andato a nozze, ma non alle sue!),  cui si sono uniti i giornali, alcuni dei quali prima hanno detto di andarci cauti poi invece che i sospetti su alcune ong sarebbero fondati e dunque il procuratore indaghi; ed anche alcuni membri del governo: Alfano difende il procuratore, siciliano come lui, mentre Orlando gli  avrebbe consigliato di essere più cauto e di provvedere, prima di parlare, a fare e concludere le necessarie indagini.

Tutti contro tutti. Ad oggi il problema esiste, o c'è solo il sospetto, seppure fondato, che possa esistere?  Questo il Procuratore non lo sa ancora.
 Ecco perchè, quale che sarà la conclusione, il procuratore di Catania avrebbe fatto bene a tacere, a condurre le indagini nella segretezza richiesta, e, solo ad indagini concluse, a parlare. Mentre invece, parlando come ha fatto, ad indagini  appena avviate a seguito di sospetti, sembra voglia mettere in guardia  i responsabili delle ong ed avvertirli che si sta indagando su di loro.  Un soffiata a favore di amici? Il solo sospetto sarebbe gravissimo ed infamante.