lunedì 29 giugno 2026

Martina Franca, Taranto. Piano Lab 2026 ( Comunicato)

 

Piano Lab è una vera e propria festa popolare del pianoforte che porta il re degli strumenti musicali

 nelle strade della città ed in luoghi di singolare bellezza, conosciuti e meno noti, della Puglia e a

 Matera. Il festival, prodotto e organizzato da La Ghironda APS, giunto alla nona edizione, muove

 il suo progetto culturale da quegli “88 tasti” di musica infinita e dal vasto universo – composto da

 professionisti, studenti e semplici appassionati – che gli gravita attorno.

Piano Lab rappresenta, quindi, un’occasione in cui incontrarsi, un momento di scambio di idee e

 conoscenze, un’esplorazione di luoghi e di musica, che esiste e si arricchisce grazie al suo pubblico


Dal 2017, il festival tiene insieme lo splendore della musica e la bellezza dei luoghi, anche attraverso il coinvolgimento dei FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), partner tradizionale della manifestazione.

Le iniziative di Piano Lab si distinguono in Recital Pianistici, Special Event, Anteprime e Main Event, con l’obiettivo univoco di garantire opportunità di aggregazione e condivisione tra pianisti e pubblico proponendosi come iniziativa aperta a tutti, caratterizzata da un contesto di leggerezza espressiva e da un approccio partecipativo e inclusivo. Contribuendo, d’altro canto, allo sviluppo del turismo culturale della Puglia – ma anche di Matera – mediante la valorizzazione delle eccellenze del territorio con una serie di concerti per pianoforte nelle venute di singolare fascino.



La decima edizione del festival Piano Lab targato La Ghironda esplora le nuove frontiere della musica pianistica contemporanea con un appuntamento dedicato a uno dei giovani artisti più originali e promettenti della sua generazione. Lunedì 29 giugno, alle ore 20, nel Salone della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Martina Franca, è stato protagonista il pianista e compositore sudafricano Leo Gevisser, residente a New York, per un recital a ingresso libero dal programma volutamente aperto alla sorpresa e all’interazione con il momento performativo.

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