domenica 21 giugno 2026

Bari. Collegium Musicum. Concerto e 'follie estive'

 


Martedì 23 giugno, ore 20 -  Villa Fenicia, Ruvo di Puglia


Mercoledì 24 giugno, ore 20 -  Villa La Rocca (sede Accademia delle Scienze), Bari


Martedì 23 giugno, a Villa Fenicia (Ruvo di Puglia) e mercoledì 24, negli spazi all’aperto di Villa La Rocca, a Bari, sede dell’Accademia Pugliese delle Scienze (via Celso Ulpiani 27), prosegue la trentunesima stagione musicale del Collegium Musicum. Il doppio appuntamento - con inizio alle 20 in entrambe le serate - si intitola «Notte di San Giovanni. Il silenzio rotondo della notte sul pentagramma dell'infinito» - e vedrà protagonista l'orchestra del Collegium Musicum, diretta da Rino Marrone.


La serata di Ruvo di Puglia (info 347.999.64.75), realizzata in collaborazione con l'associazione culturale «Terra Gialla», sarà ulteriormente impreziosita dagli interventi del poeta Vincenzo Mastropirro e dall'esposizione di un prezioso abito d'epoca della famiglia Pastore-Bovino, a cura della restauratrice tessile Maria Stragapede.


Info e prenotazioni per il concerto a Villa La Rocca: 340.499.38.26. Biglietti a 12 euro (intero), 9 euro (ridotto per over 65, studenti e disabili). 

Il programma musicale è costruito come un viaggio notturno attraverso epoche, paesaggi e immaginari differenti, tra atmosfere sospese, memorie cinematografiche, evocazioni popolari e pagine di intensa introspezione. Ad aprire il concerto sarà «La musica notturna delle strade di Madrid» op. 30 n. 6 di Luigi Boccherini, nella trascrizione per orchestra d’archi di Max Schönherr: una sorta di affresco sonoro della Madrid settecentesca, attraversata da campane, processioni, tamburi militari, danze e richiami popolari, fino alla celebre “Ritirata” finale. Una pagina vivacissima e piena di colori, che lo stesso Boccherini riteneva quasi “intraducibile” fuori dalla Spagna, e che invece sarebbe diventata una delle sue composizioni più amate.

Il clima si farà poi più intimo con «Lullaby» di George Gershwin, delicata ninna nanna composta nel 1919 e originariamente pensata per quartetto d’archi. In questa pagina giovanile, eseguita nella trascrizione di Jeff Manookian, emergono già l’eleganza melodica e il raffinato gusto armonico del futuro autore di «Rhapsody in Blue».

Momento di grande intensità emotiva sarà «La morte di Åase» dal «Peer Gynt» di Edvard Grieg: un Andante doloroso costruito su una melodia essenziale e struggente, affidata agli archi con sordina, nel quale il compositore norvegese trasforma il dolore del distacco in una musica di luminosa malinconia.

Al centro della serata anche la prima esecuzione assoluta di «Notturno per archi e crotali» di Mirco Ceci, commissione del Collegium Musicum. Il compositore barese immagina un gruppo di persone che, immerso nella natura notturna, percepisce in lontananza una musica provenire da una festa accanto a un lago: un richiamo misterioso e progressivamente sempre più intenso, capace di guidare il cammino e accendere l’immaginazione.

Il concerto proseguirà con il celeberrimo «Tema di Deborah» di Ennio Morricone, tratto dal film «C’era una volta in America» di Sergio Leone: una delle pagine più liriche e struggenti del grande compositore romano, costruita su una melodia sospesa e malinconica che accompagna nel film il ricordo di un amore irrealizzato e il senso della memoria perduta.

 

A chiudere la serata sarà la «Serenata notturna» n. 6 in re maggiore K. 239 di Wolfgang Amadeus Mozart, pagina brillante e inconsueta composta nel 1776, caratterizzata dal dialogo tra due gruppi distinti di archi e timpani, quasi un omaggio settecentesco alla tecnica del concerto grosso barocco. Tra marce cerimoniali, minuetti eleganti e ironici giochi timbrici, Mozart costruisce una musica notturna insieme festosa, teatrale e sorprendente. 

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