Durante un incontro ufficiale allo Studio Ovale con il segretario generale della Nato Mark Rutte, il presidente statunitense Donald Trump ha ribadito la propria delusione nei confronti di alcuni storici alleati europei, tra cui Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia. «Ci hanno mollato, sarebbe stato carino se avessero offerto il loro aiuto. Un altro presidente non avrebbe incontrato Rutte», ha incalzato il tycoon rimarcando la sua linea critica verso i partner dell'Alleanza Atlantica.
Nel corso del colloquio, Trump ha però espresso parole di apertura verso l'Ucraina: «Volodymyr Zelensky sta facendo piuttosto bene, è coraggioso e ha un ottimo equipaggiamento» militare. Il presidente statunitense ha poi commentato la sua futura partecipazione al prossimo summit dell'Alleanza, spiegando che se il vertice Nato di Ankara non fosse ospitato dal presidente Erdogan non ci sarebbe andato: «Mi ha chiamato e vado per rispetto suo, ma non sarei andato a causa di molte persone».
La linea della Nato
Da parte sua, Rutte – da sempre considerato un sostenitore del presidente Usa – ha portato con sé nello Studio Ovale alcuni grafici per illustrare concretamente i traguardi raggiunti in sinergia con l'amministrazione americana. I dati mostravano sia l'effettivo aumento della spesa europea per la difesa, sia i nuovi posti di lavoro generati negli Stati Uniti grazie agli investimenti delle aziende del Vecchio Continente.
Gli elogi a Trump
Il capo della Nato ha poi elogiato apertamente la leadership di Trump nella gestione delle tensioni internazionali: «L'Iran era molto vicino all'arma nucleare ed esportava terrorismo, ma il leader del mondo libero si è assunto la responsabilità». A sostegno della solidità della cooperazione strategica, Rutte ha infine ricordato lo sforzo logistico comune che ha visto «4mila-5mila jet americani partire dalle basi situate in Europa».
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