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Mentre il presidente dorme al secondo piano, in quello che una volta era uno spazio privato usato da John F. Kennedy, la moglie ha scelto la camera da letto principale, la cosiddetta “Master Room”, che in passato era occupata da Ronald Reagan e dalla first lady Nancy: è più grande di quella del presidente e conta su uno spogliatoio privato e un bagno interno. I nuovi dettagli sono contenuti nel libro “Regime change”, scritto da due giornalisti del New York Times, Maggie Haberman e Jonathan Swan. La scelta della coppia presidenziale non sarebbe una novità: anche Kennedy, a cui venne attribuita una relazione con Marilyn Monroe, e la moglie Jacqueline avevano scelto una soluzione simile durante la loro permanenza alla Casa Bianca.

Trump non solo ha cambiato la disposizione delle camere, rispetto al suo predecessore, Joe Biden, ma ha rivoluzionato gli arredi. “Nelle prime settimane della nuova amministrazione, alcuni oggetti vennero trasferiti dal corridoio del secondo piano alla camera da letto del presidente”, si legge nel libro. “A volte Trump portava personalmente gli oggetti nella sua camera”. Una volta, lo staff della Casa Bianca aveva fatto notare, con delicatezza, a Trump che stava spostando oggetti che la moglie aveva scelto venissero collocati dove lui li aveva trovati. E il presidente, continua il libro, aveva risposto che non gli importava. “Sembrava quasi in competizione con lei, determinato ad avere la stanza migliore”, si legge. Secondo gli autori del libro, lo staff si è ritrovato coinvolto in una specie di competizione tra il presidente e la first lady, nel tentativo di accontentare entrambi senza irritare uno dei due. Un altro capitolo riguarda le incursioni notturne di Trump nella dispensa. Il presidente viene descritto come “amante degli snack in piena notte”. Spesso, scrivono gli autori, il tycoon lasciava nel cestino o per terra una serie di sacchetti vuoti di patatine e vaschette di gelato. Non solo:.il personale della Casa Bianca aveva dovuto controllare meglio i cestini dopo essersi accorto che Trump aveva buttato via anche posate d’argento massiccio.