sabato 27 giugno 2026

Wall Street Journal elogia il 'Metodo Meloni' ( Open.online, di Giovanni Ruggiero) Unico neo: non ha attuato le riforme che aveva promesso - vi sembra poco? ( P.A.)

 

Giorgia Meloni prima pagina Wall Street Journal
Giorgia Meloni prima pagina Wall Street Journal

C’è Giorgia Meloni sulla prima prima del Wall street journal, con un lungo ritratto della premier italiana particolarmente elogiativo. Già il titolo del lungo articolo firmato da Margherita Stancati lascia pochi margini di interpretazione su quanta stima ci sia oggi da parte del quotidiano economico nei confronti della premier: «Come la combattiva leader dell’Italia ha creato il governo più stabile degli ultimi anni». La corrispondente da Roma del giornale racconta un esecutivo che, salvo sorprese, supererà in durata tutti quelli che si sono succeduti dopo la caduta del regime fascista nel 1945, in un’Europa attraversata da turbolenze politiche: la Francia di Macron ha cambiato quattro premier in meno di due anni, in Germania l’estrema destra è ormai il primo partito e nel Regno Unito Keir Starmer ha appena annunciato le dimissioni, aprendo la strada al settimo capo di governo britannico in dieci anni.

Il caso Giambruno e il metodo Meloni secondo il Wall Street Journal

Stancati parte dall’ottobre 2023, quando un fuori onda mandò in frantumi la relazione della premier con il padre di sua figlia. Negli audio rubati al compagno Andrea Giambruno, il giornalista di Mediaset si lasciava andare a battute sessiste con le colleghe, arrivando a proporre un rapporto a più persone. La reazione della presidente del Consiglio, ricorda il Wsj, fu chirurgica: un post pubblicato la mattina successiva alla diffusione dei nastri, in cui annunciava la rottura con queste parole: «Il mio rapporto con Andrea Giambruno, durato quasi 10 anni, finisce qui», ringraziandolo per averle dato «la cosa più importante della mia vita, cioè nostra figlia Ginevra». Per il quotidiano americano di proprietà della famiglia Murdoch, quello è il prototipo del metodo Meloni: rapido, ruvido, allergico agli affronti. Lo stesso istinto che, ricorda l’articolo, le fece dire al governatore campano Vincenzo De Luca, dopo che lui l’aveva definita «stronza» fuori onda: «Presidente De Luca, sono quella stronza di Meloni, come sta?».

Giorgia Meloni sul Wall street journal
Giorgia Meloni sul Wall street journal

Lo scontro tra Meloni e Trump e le copertine di Libero

L’ultima parte del reportage è dedicata al gelo con Donald Trump. Dopo essere stata la sponda europea più solida del presidente americano, unica capo di governo dell’Unione invitata all’inauguration del 2025, la premier ha incassato l’accusa di averlo «implorato» per una foto al G7 in Francia. Stancati riporta la replica affidata a un video social di appena 33 secondi: «Le dichiarazioni di Donald Trump sono completamente inventate», seguita dalla stoccata «non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i suoi stessi alleati, è un peccato che non abbia la stessa determinazione nei confronti dei nemici dell’Occidente». Il quotidiano Libero, sottolinea il WSJ che lo definisce un «quotidiano scandalistico», è passato in ventiquattr’ore da una vignetta con Trump che faceva la serenata alla premier sotto il titolo «It’s love again» a una copertina con un più esplicito «Trump è un coglione». Il presidente Usa per l’elettorato italiano rischiava di essere come «cryptonite», spiega Lorenzo Pregliasco di Youtren. E proprio ora con le elezioni in vista «la cryptonite non può proprio permettersela», spiega il Wsj. Unico appunto del ritratto è che Meloni non ha portato avanti le riforme che aveva promesso. Ma ha comunque tenuto insieme la coalizione, oltre ai conti fragili del Paese.

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