venerdì 19 giugno 2026

Roma. Teatro dell'Opera. Stagione 2026-27 ( Comunicato)

 12 nuove produzioni tra opera e danza, 11 titoli operistici, 2 opere in concerto, 7 balletti  e 4 eventi speciali 

The Rake’s progress inaugura  nel 2026. La clemenza di Tito nel 2027 e Don Carlos nel 2028 le prossime inaugurazioni dirette da Michele Mariotti

 

The Rake’s Progress di Stravinskij nella lettura scenica di Rafael R. Villalobos nel 2026. La clemenza di Tito di Mozart con la regia di Krzysztof Warlikowski nel 2027. Don Carlos di Verdi in cinque atti in francese firmato da Christof Loy nel 2028. Sono le tre inaugurazioni che segnano il percorso delle prossime stagioni del Teatro dell’Opera di Roma, tutte affidate al Direttore musicale Michele Mariotti.  Oltre a queste importanti novità, il cartellone 2026/27 presenta poi 12 nuove produzioni fra opera e danza, 11 titoli operistici, 2 opere in concerto, 7 balletti di cui uno della Scuola di Danza, 4 eventi speciali e 2 tournée del Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato. Venti gli spettacoli in programma al Costanzi, quattro al Nazionale e uno al Teatro Valle nell’anno della sua riapertura. Una stagione che attraversa repertori, epoche e linguaggi diversi, accostando grandi classici, nuove produzioni, riscoperte e progetti rivolti alle nuove generazioni di artisti.

 

La stagione 2026/2027 del Teatro dell’Opera di Roma prende il titolo dal verso “il dolce suono mi colpì” di Lucia di Lammermoor e presenta un cartellone che invita il pubblico a lasciarsi attraversare dalla forza della musica e del teatro. Dalle inquietudini del Novecento di Stravinskij, Šostakovič, Bartók e Bernstein alle grandi pagine di Verdi, Donizetti, Puccini, Rossini e Giordano, passando per il Settecento di Gluck e la contemporaneità di Nicola Sani, l’Opera di Roma propone un viaggio tra capolavori del repertorio, nuove creazioni e attesi ritorni. Ad aprire la stagione il 27 novembre è The Rake’s Progress di Stravinskij, nuova produzione che segna il debutto all’Opera di Roma del regista Rafael R. Villalobos con Mariotti sul podio. Tra i grandi registi che tornano all’Opera di Roma Robert Carsen  con Iphigénie en Tauride di Gluck, Barrie Kosky con Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk di Šostakovič e Mario Martone con una nuova Cenerentola al Teatro Valle. Importante debutto invece per Karole Armitage, che firma una nuova Lucia di Lammermoor. Come al debutto al Costanzi sono due giovani artisti italiani recentemente insigniti del Premio Abbiati: Daniele Menghini che firma un nuovo Trovatore e Andrea Bernard che mette in scena una nuova Rondine. Completano il programma le riprese di due spettacoli di grandi registi come Marco Bellocchio che ripropone l’Andrea Chénier di Giordano e Pier Luigi Pizzi che firma I due Foscari. Torna anche, nella doppia veste di regista e interprete, Luca Micheletti con una nuova produzione del Peter Pan di Bernstein presentato per la prima volta in Italia in forma scenica.

 

Costellano il cartellone alcune tra le più grandi voci di oggi, come quelle di Anna Netrebko che interpreta per la prima volta in Italia Il castello del principe Barbablù di Bartók e Cecilia Bartoli che festeggia i 40 anni di carriera al Costanzi, il teatro dove ha debuttato, con Il barbiere di Siviglia di Rossini. Entrambi gli spettacoli saranno proposti in data unica e in forma di concerto. Protagonisti sul palco del Costanzi anche Sonya Yoncheva, Marina Rebeka, Ermonela Jaho, Angela Meade, Ludovic Tézier, Brian Jagde, Francesco Meli, Vittorio Grigolo, Dave Monaco, Xabier Anduaga, Jennifer Larmore, Vasilisa Berzhanskaya, Ekaterine Semenchuk, Jessica Pratt, Lawrence Brownlee, Michele Pertusi, Daniela Barcellona, Alex Esposito e Nicola Alaimo. Accanto a Michele Mariotti altri importanti direttori come Juraj Valčuha, Henrik Nánási, Gianluca Capuano, Nicola Luisotti, Daniel Oren, Riccardo Frizza, Francesco Lanzillotta, Giacomo Sagripanti, Marco Angius e Alessandro De Marchi.

 

Ampio e articolato anche il cartellone dedicato alla danza, che spazia dal grande repertorio classico alle riletture dei maestri del Novecento, fino alle creazioni contemporanee, confermando la vocazione internazionale del Teatro. In programma firme di riferimento della coreografia come John Neumeier con la Terza sinfonia di Mahler, Wayne McGregor, Alexander Ekman e Nicolas Blanc nel trittico Motus, accanto a Benjamin Pech che apre la stagione con Il lago dei cigni. Torna inoltre Don Chisciotte di Minkus nella coreografia di Laurent Hilaire, mentre Jean-Guillaume Bart firma una nuova produzione di Raymonda. Completano il percorso dedicato alla creazione contemporanea le coreografie di Rafael Bonachela, Sharon Eyal e Diego Tortelli riunite nel trittico Echoes, che chiude la stagione della danza al Teatro Nazionale. Grandi nomi della danza mondiale quali Marianela Nuñez, Daniil Simkin, Fumi Kaneko, Vadim Muntagirov, Paul Marque e, per la prima volta sul palcoscenico del Costanzi, Alina Cojocaru.

Nelle rappresentazioni sono impegnati i complessi artistici dell’Opera di Roma, l’Orchestra, il Coro diretto da Ciro Visco e il Corpo di Ballo sotto la direzione di Eleonora Abbagnato.

L’immagine della stagione è stata affidata all’artista digitale Elena Manferdini, che lavora con l’intelligenza artificiale. Una scelta che approda a un’estetica capace di oscillare tra il realismo fotografico e la distorsione fantastica, trasportandoci in una dimensione che potremmo definire di ultra-realismo immaginifico.

 

Tre gli spettacoli ripresi da Rai CulturaThe Rake’s progress, La Cenerentola e Raymonda, trasmessi sui canali televisivi Rai. Radio3 segue in diretta tutte le prime dei titoli operistici al Costanzi.

 

ABBONAMENTI E BIGLIETTERIA

Campagna abbonamenti “Gran Teatro All Inclusive” e “Gran Teatro” dal 1° al 31 luglio 2026 e dal 1° al 26 settembre 2026.
Sottoscrizioni di altre forme di abbonamento dal 1° ottobre 2026.  I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita a partire dall’8 ottobre 2026.

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