Roma è sempre più la Capitale dei grandi concerti. E colleziona primati anche per mostre ed eventi a teatro
Il live di Ed Sheeran allo Stadio Olimpico è secondo in Italia per spesa al botteghino e terzo per numero di spettatori. Mentre la mostra dedicata a Caravaggio conquista oltre 381mila visitatori. La Capitale consolida il primato anche sui musical. Tutti i numeri nel report della Siae
Il primo spettacolo teatrale per spesa al botteghino nel 2025 parla romano. Mentre tra i concerti, il live di Ed Sheeran allo Stadio Olimpico è secondo per spesa al botteghino e terzo per numero di spettatori (78.501), dopo Ligabue alla RCF Arena di Reggio Emilia e Max Pezzali all’Autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari a Imola. Ma la Capitale si prepara a diventare, sempre di più, il regno dei “concerti-evento”. E trionfa anche nelle mostre.
I dati arrivano dal report annuale della Siae, la Società italiana degli editori e gli autori che svolge delle rilevazioni sistematiche sugli spettacoli in Italia, sulla base dei biglietti staccati, che sono soggetti alla riscossione dei diritti d'autore. I numeri sono quelli del 2025.
Roma capitale dei concerti
Alla vigilia del grande show di Ultimo a Tor Vergata e pochi giorni dopo l’annuncio del Giubileo di Vasco, con dieci date allo Stadio Olimpico nel 2027, il report Siae sancisce un primato di cui la Capitale può essere orgogliosa: è la prima città per date di artisti italiani ospitati nelle grandi location. Nel 2025 sono state 39, ben sopra le 20 date di Milano e le 13 di Napoli.
Sui concerti internazionali, vero “pallino” dell’assessore capitolino ai Grandi eventi, Alessandro Onorato, Roma deve accontentarsi del secondo posto. Il primato resta saldo nelle mani di Milano, con 12 eventi e 490.523 spettatori totali. Un primo posto reso possibile dalla capacità di attrarre artisti del calibro di Bruce Springsteen (oltre 117 mila ingressi in due date), Linkin Park (oltre 78 mila), Imagine Dragons (oltre 77 mila) e Dua Lipa (oltre 72 mila).
A Roma gli spettatori radunati nelle grandi venue attorno ad artisti internazionali sono 228.341 per 9 concerti. L’artista internazionale più visto nella Capitale nel 2025 è Ed Sheeran (oltre 78 mila persone), seguito da Kendrick Lamar e SZA (oltre 57 mila) e dagli Stray Kids (oltre 50 mila). I grandi nomi che la Capitale è stata in grado di “portarsi a casa” le permettono però di comparire rispettivamente al secondo, quarto e settimo posto della top ten dei concerti per spesa al botteghino. Rispettivamente con: Ed Sheeran (secondo solo agli AC/DC), Kendrick Lamar e SZA e gli Stray Kids. Tutti allo Stadio Olimpico.

Roma, inoltre, figura al terzo posto nella classifica per spettatori, sempre con Ed Sheeran all’Olimpico. Nella data del 14 giugno 2025 a vederlo sono stati in 78.501. Il terzo valore più alto dopo Ligabue alla RCF Arena di Reggio Emilia (87.938) e Max Pezzali all’Autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari a Imola (82.446). Nel 2024, per avere un parametro di riferimento, Roma era al nono posto nella classifica dei concerti con più spettatori con Max Pezzali all’Olimpico (64.108).
Complessivamente se nel 2025 Milano resta l’epicentro della musica live in Italia, anche grazie al richiamo degli artisti internazionali è a Roma che “il grande concerto-evento sta gradualmente prendendosi la scena”, si legge nel report della Siae. È vero, infatti che San Siro trionfa per valori assoluti, ma è l’Olimpico di Roma a registrare l’affluenza media più alta tra gli stadi: con soli 13 eventi, contro i 18 del Meazza, raccoglie in media oltre 58 mila spettatori per evento, contro i 53 mila dello stadio milanese. E il bilancio della Capitale, si legge ancora nel report “è destinato a rafforzarsi anche nei prossimi anni”. Si cita, in particolare il concerto-evento di Ultimo a Tor Vergata, nel 2027 Roma sarà il cuore dei festeggiamenti per i 50 anni di carriera di Vasco Rossi.
Dalle mostre agli spettacoli teatrali
Roma può vantare primati anche sul fronte delle mostre: Caravaggio 2025 a Palazzo Bonaparte registra 381.637 visitatori, prima tra le mostre d'arte più viste dell'anno, seconda solo alla Biennale di Venezia. E consolida la sua posizione anche con il ciclo dei Musei Capitolini (Cartier e il Mito, La Grecia a Roma, I Farnese nella Roma del '500) con oltre 318 mila presenze complessive, e con Munch. Il Grido Interiore a Palazzo Bonaparte (128.820 presenze).
“La metrica che meglio descrive l'intensità espositiva del Lazio - si legge nel report - è l'affluenza media per giornata di apertura: 335 visitatori per spettacolo, primo posto nazionale davanti a Veneto (269) e Lombardia (215), contro una media nazionale di 193. L'introito medio per locale raggiunge i 430.411 euro, quasi tre volte la media nazionale (174.274) e il 40% in più della Lombardia (308.221). Roma non è solo la prima piazza espositiva d'Italia per affluenza media: è il mercato dove le mostre producono il maggiore ritorno per sede”.
E ancora: parla romano anche lo spettacolo a teatro con la più alta spesa al botteghino: si tratta di “I sette re di Roma”, celebre leggenda musicale scritta da Luigi Magni con le musiche di Nicola Piovani, riportata in scena da Enrico Brignano, dal Sistina di Roma all’Arcimboldi di Milano. Lo spettacolo è anche terzo nella top ten per numero di spettatori. Sono complessivamente 98.720. Davanti ci sono Angelo Duro con “Ho tre belle notizie” (151.134) e Vincenzo Salemme con “Ogni promessa è debito” (109.099).
Il regno dei musical
Il report incorona la Capitale anche per i musical: Roma è la città che guida la classifica nazionale per spettatori (295.197), spettacoli (500) e spesa (oltre 13,8 milioni di euro), davanti a Milano che si attesta rispettivamente a 262.339 presenze, 340 spettacoli e oltre 12,4 milioni di euro. A Roma, “tre sedi dominano la scena e da sole raccolgono il 78,7% dell'intero pubblico cittadino” scrive la Siae. Il Teatro Brancaccio guida con 93.999 spettatori su 97 spettacoli, seguito dal Teatro Sistina con 86.949 presenze su 162 recite. Il Sistina Chapiteau a Tor di Quinto — primo teatro itinerante d'Italia, ideato da Massimo Romeo Piparo — ospita “Moulin Rouge! Il Musical” e porta altri 51.509 spettatori in 84 appuntamenti. Le Terme di Caracalla completano il quadro con 21.659 presenze concentrate in soli 6 spettacoli, e registrano il picco assoluto di pubblico il 17 luglio, con 4.542 spettatori per una serata
all’insegna di “West Side Story" sotto le stelle.
Complessivamente il Lazio resta il secondo grande asse del sistema degli spettacoli: la spesa totale cresce del 5,3%, fino a 564,3 milioni di euro, pari al 13,1% del totale nazionale, mentre la spesa media per spettatore sale da 18,09 a 19,02 euro.
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