domenica 3 aprile 2022

Zelensky: Putin vuole il Donbass e il sud Ucraina. Ma noi stiamo rafforzando le difese in quei territori

 Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell'Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno.

 

"Stiamo rafforzando le difese - ha aggiunto - nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali".

"E' praticamente l'unico in Europa a sostenere apertamente Putin". Zelensky torna ad attaccare il primo ministro ungherese Viktor Orban. Il presidente ucraino ha detto di "aver parlato francamente di Orban: questa è l'onestà che manca al signor Orban, potrebbe averla persa da qualche parte nei suoi contatti con Mosca" (ANSA).

Nuvola con PIzzo. Che orrore Bach di sottofondo

 Il direttore di Eur Cultura ha invitato  il giurista Cassese a parlare di 'musica e diritto', prendendo lo spunto da una celeberrima opera per tastiera di Johann Sebastian Bach, e cioè le Variazioni Goldberg. Dell'iniziativa abbimao scritto l'altro ieri, per sottolinere che l'argomento era stato trattato in lungo e largo, otto anni fa, in un bel libro a due voci, scritto da Zagrebelsky e Brunello. Repetita juvant, certo, ma senza errori ed orrori.

 Oggi, per caso, abbiamo visto un breve video relativo all'iniziativa, su Repubblica Tv- senza riuscire a vederlo per intero.

 Mentre lo guardavamo ed ascoltavamo Cassese parlare,  il video mostrava il pianista che suonava, come sottofondo o qualcosa di simile, il capolavoro bachino. 

Abbiamo fermamente sperato che Pizzo non sia stato così volgare da ridurre l'opera bachiana ad accompagnamento o sottofondo alle chiacchiere imbastite da Barbieri, Guido, con Cassese. 

Perché nel caso fosse andato così', non solo Pizzo, ma anche il musicologo di Barbieri e il musicofilo Cassese andrebbero tutti processati per direttissima e condannati senza appello alla decapitazione nella pubblica piazza, quella stessa dove hanno oltraggiato, fingendo di volerla omaggiare, quel grande capolavoro delle Goldberg.

 Perchè usarle come fanno ristoranti o dancing è una bestemmia, ancor più grave se proferita, come nel nostro caso, da cosiddetti 'sacerdoti' della musica.

 


Polizia di Roma Capitale incapace e repressiva nei cofronti di cittadini

 Desidero raccontarvi ciò che mi è accaduto proprio questa mattina.

 Poco prima delle 9 sono uscito di casa per andare, in macchina, al mercato di 'Campagna Amica' in via di S. Teodoro. 

Saranno state le 9.20 circa quando lascio il Lungotevere, poco prima della Sinagoga ebraica, ed imbocco la discesa (alle spalle dell'anagrafe) che mi fa attraversare via Petroselli e mi immette nella piazza, sotto il Campidoglio, dalla quale poi parte via di S. Teodoro.

 Nessun segnale nè di divieto di accesso nè di manifestazione in corso, come tante volte è accaduto. E, naturalmente,  nessuna macchina della Polizia di Roma Capitale per segnalare alcunchè. 

Se poi Gualtieri deve fare  esattamente come faceva Raggi, potevamo tenerci la grillina, e poichè nulla cambia con il cambio del sindaco ci saremmo risparmiati anche i soldi per le elezioni.

  Faccio la spesa al Mercato di Campagna Amica di via di San Teodoro, risalgo in macchina e vado in direzione del Circo Massimo per poi scendere verso la Bocca della Verità e riprendere il Lungotevere.

 Senonchè lì   è tutto sbarrato perchè si stava svolgendo una maratona, della quale nessun segnale era stato dato a chi mezz'ora prima aveva percorso via di San Teodoro, che è a senso unico, e doveva poi uscire  necessariamente verso il Circo Massimo.

 Interpello un vigile, anzi una vigilessa, che mi dice che la strada sarà riaperta alla fine della maratona, che durava certamente qualche ora, e che mi consiglia di tornare indietro, anche contro mano, tanto il divieto di accesso a Via San Teodoro era stato attivato e quindi non avrei dovuto incontrare macchine che venivano  contro.

 Rifaccio tutta via di San Teodoro e arrivo al semaforo di via Petroselli, per poi tornare sul Lungotevere.

 Ora al semaforo ci sono i vigili, solitamente solerti, anzi troppo, e che si distinguono per una volontà indefessa di aiutare i cittadini, o quantomeno di non creare loro problemi.

 Su via Petroselli si svolgeva naturalmente la maratona, ma abbastanza spesso il passaggio dei maratoneti era abbastanza rado.

Logica avrebbe voluto - si può sperare che ne abbiano  i vigili? - non appena i gruppi di maratoneti si fossero  diradati, che  dessero via libera alle macchine in attesa, che ormai erano diventate una lunga fila.

 Consentono ad un certo punto che tre macchine, non una in più, si dirigessero verso il Lungotevere, attraversata via Petroselli. Ne sarebbero potute passare anche il doppio ma il vigile non aveva ritenuto opportuno concederlo.

 A quel punto io ho dato un colpo di clacson - uno solo, si badi bene! E già ho visto il vigile girarsi verso di me con sguardo minaccioso.

 Passata una quindicina di minuti circa, io ho dato un altro colpo di clacson, per dire che noi stavamo aspettando; anche perché avevo visto che i maratoneti erano in quel momento quasi assenti.

 Il vigile è venuto verso di me, ha preso il suo taccuino ed ha segnato la mia targa. Gli ho chiesto, alterato, che contravvenzione mi stesse facendo e quel geniale vigile di Polizia Capitale mi ha detto lo vedrà quando le arriverà il verbale, aggiungendo art. 157.

 Avevo capito. art.157. Avrei desiderato inveire contro di lui, ma tanto a che serviva?

Tornato a casa  ho conusltatol'art.157 che non c'entrava affatto, perchè semmai era il 156 che riproduco:










1. Il dispositivo di segnalazione acustica deve essere usato con la massima moderazione e solamente ai fini della sicurezza stradale. La segnalazione deve essere la piu' breve possibile.

2. Fuori dei centri abitati l'uso del dispositivo di segnalazione acustica e' consentito ogni qualvolta le condizioni ambientali o del traffico lo richiedano al fine di evitare incidenti, in particolare durante le manovre di sorpasso. Durante le ore notturne ovvero di giorno, se ne ricorre la necessita', il segnale acustico puo' essere sostituito da segnali luminosi a breve intermittenza mediante i proiettori di profondita', nei casi in cui cio' non sia vietato.

3. Nei centri abitati le segnalazioni acustiche sono vietate, salvo i casi di effettivo e immediato pericolo. Nelle ore notturne, in luogo delle segnalazioni acustiche, e' consentito l'uso dei proiettori di profondita' a breve intermittenza.

4. In caso di necessita', i conducenti dei veicoli che trasportano feriti o ammalati gravi sono esentati dall'obbligo di osservare divieti e limitazioni sull'uso dei dispositivi di segnalazione acustica.

5. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma ((da € 42 a € 173)). (19) (29) (43) (52) (64) (80) (89) (101) (114) (124) ((145))


Dunque io avevo contravvenuto, secondo quel  solerte vigile l'articolo del Cod. strad. che  sanziona l'uso inappropriato dei segnali acustici nei centri abitati.

 Solo che eravamo in una zona che non era abitata, essendo adibita esclusivamente ad uffici, era pieno giorno e io non avevo usato il clacson in maniera insistente. Due soli colpi di clacson a distanza di una quindicina di minuti luno dall'altro.

Ora io non so come si chiama quel vigile, ma immagino che quando arriverà il verbale, qualora dovesse arrivare - ma spero di no una volta che con un briciolo di cervello si sarà reso conto che aveva fatto un sopruso nei miei confronti abusando della divisa - lo saprò ed allora potrò pubblicare su questo stesso blog, l'inno al vigile intelligente - per l'acutezza dell'accusa - inadempiente - perchè forse lui stesso avrebbe dovuto mezz'ora prima  non far entrare nessuno in Via  di San Teodoro, e magari era al bar - ed  abusante - perchè s'era fatto scudo della sua divisa e non della sua intelligenza.


Intanto giro questo post alla Polizia di Roma Capitale - nome pomposo per servizi inefficienti.


sabato 2 aprile 2022

Sul nuovo statuto del Teatro Regio di Torino indaga la procura. Nastasi affonda Rosanna Purchia (un tempo sua protetta); il sindaco Lo Russo la difende

 Se c’è stata una denuncia la Procura fa bene ad indagare". Così Salvatore Nastasi, segretario generale del ministero della Cultura, sull’indagine che è stata avviata sullo Statuto del Teatro Regio per quanto riguarda la nomina del Sovrintendente. "Lo Statuto viene proposto dalle fondazioni liriche e poi è approvato dal Ministero, quindi c’era già stata verifica e un’approvazione, ma giusto che si indaghi"

Questione sollevata da Frediani (M4O)

La questione era stata sollevata anche da Francesca Frediani del Movimento 4 Ottobre: “La modifica di Statuto è stata una forzatura che ha permesso alla cerchia del Regio di plasmare il nuovo regolamento per seguire una linea già ben tracciata, per nulla osteggiata dal neo sindaco Lo Russo”. 

Ma lo Statuto non è l’unico a essere al centro della bufera. Di recente è scoppiata una polemica sulla maxi consulenza commissionata a commercialisti e avvocati di Napoli durante l’era Purchia. “Risultano poco comprensibili i 140mila euro da dirottare verso consulenti lontani quasi 1000km, considerando oltretutto che lo stesso Regio disporrebbe di un ufficio legale interno e potrebbe avvalersi dell’Avvocatura di Stato", aveva rimarcato qualche giorno fa sempre la Frediani. 

Non c’è pace dunque per il Regio che in questo momento sta proprio analizzando le candidature per il nuovo Sovrintendente. L’attuale assessore alla Cultura Rosanna Purchia si barrica dietro un “no comment”. 

La difesa di Lo Russo: "Polemiche fuori luogo"

A difenderla però ci pensa il sindaco Stefano Lo Russo, che durante la conferenza stampa di presentazione delle opere in arrivo da Pompei a Palazzo Madama commenta così la vicenda: “Credo che la città debba dire una cosa a Rosanna Purchia, cioè grazie. ha rimesso in piedi il teatro regio e lo ha fatto con passione e competenza. il resto sono polemiche fuori luogo”.

Per quanto riguarda l’indagine sullo Statuto e sulla prossima guida del Regio il primo cittadino commenta: ”Stiamo lavorando per trovare un Sovrintendente che possa rappresentare una stagione di rilancio. Stiamo rispettando il calendario e contiamo di chiudere le selezioni a fine marzo o inizio aprile, come già annunciato”.

 E il Sovrintendente, alla fine, è stato trovato: Mathieu Jouvin.

Ezio Bosso. Il suo archivio a Torino

  A due anni dalla morte di Ezio Bosso, l'omonimo 'Fondo Ezio Bosso' trova casa a al Polo del '900, presso l'istituto Piemontesi Antonio Gramsci di Torino, città natale del musicista. Un grande archivio musicale, fatto di spartiti, video e oggetti privati, in un centro culturale, per dare alla rappresentazione poliedrica della sua figura di musicista, artista, intellettuale la possibilità di essere conosciuta e approfondita da un pubblico trasversale.

 "Ezio ha sempre inteso l'arte e la musica come qualcosa da condividere al massimo. Questo per lui era fondamentale", ricorda la sorella di Ezio Bosso, Ivana, spiegando la decisione della famiglia di rinunciare al patrimonio del loro caro per metterlo a disposizione di tutti. "Non è usuale inserire la figura di un musicista in un archivio storico politico, accanto a personaggi che hanno fatto la storia del Novecento - aggiunge il fratello del compositore, Tommaso - D'altronde Ezio era un uomo molto interessato al sociale, alle vicende storiche e politiche e la musica per lui era il più perfetto dei modi per connettete tra loro tutti gli esseri umani. Per noi è un onore".

L'archivio Ezio Bosso verrà reso fruibile online tramite l'hub 9CentRo. In occasione del secondo anniversario della morte del musicista, il 16 maggio la Filarmonica di Torino gli dedica un concerto al Teatro Regio diretto dal maestro Michele Gamba. (ANSA).

Torino. Il Teatro Regio ha un nuovo sovrintnendente, Jouvin, francese, che si aggiunge al direttore artistico austriaco, Schwarz

  Il francese Mathieu Jouvin, vicedirettore del Théâtre des Champs-Elysées, è il nuovo sovrintendente del Teatro Regio di Torino. Lo ha annunciato, al Tgr Piemonte, il sindaco e presidente della Fondazione dell'ente lirico, Stefano Lo Russo.

 "Abbiamo completato l'opera di selezione - spiega Lo Russo - e il Consiglio di Indirizzo domani ratificherà la proposta". Mathieu Jouvin, 43 anni, "ha una lunga esperienza di teatri d'opera - sottolinea il sindaco - e lo attendiamo con grande fiducia per il nostro teatro che amiamo".

Sulla selezione del nuovo sovrintendente del teatro lirico torinese, domani il sindaco Lo Russo terrà un punto stampa al termine del Consiglio di indirizzo dell'ente lirico. (ANSA).

Il ministro Franceschini dà una mano al Teatro Massimo di Palermo ( da La Repubblica)

 Firmato dal direttore generale del ministero della Cultura il decreto di liquidazione della prima tranche del Fus, il Fondo unico per lo spettacolo destinato alla Fondazione Teatro Massimo per l'anno 2022. Nei prossimi giorni sarà versata nelle casse della Fondazione la prima tranche del contributo ministeriale, così come è in arrivo da parte del Comune di Palermo la liquidazione di 500 mila euro provenienti dalla tassa di soggiorno versata nei primi mesi del 2022 e l'anticipo del finanziamento da parte della Regione siciliana.

Novità significative che giungono alla vigilia della manifestazione dei lavoratori dei teatri palermitani in crisi, fissata per domani mattina, proprio sulla scalinata del Massimo.

"L'erogazione della quota del Fus spettante alla Fondazione Teatro Massimo da parte del Ministero - dice il presidente della Fondazione Teatro Massimo e sindaco di Palermo Leoluca Orlando - costituisce la conferma di un percorso di messa in sicurezza di questa importante istituzione culturale e di massima attenzione da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Nonostante le grandi difficoltà anche la Regione eiciliana e il Comune di Palermo hanno assicurato massima attenzione al Teatro Massimo e la gestione e i risultati degli anni passati sono una conferma della qualità della produzione artistica ma anche della attenta gestione amministrativa e finanziaria".

Aggiunge il sovrintendente Marco Betta: "L'impegno di Leoluca Orlando e del Comune apre a un momento di maggiore serenità che ci permette di lavorare in continuità con quanto già fatto in passato, con tutte le attenzioni che questo periodo ci impone. Continueremo a impegnarci per garantire il massimo di qualità della produzione artistica, i livelli occupazionali e la sostenibilità finanziaria. Ma obiettivamente le notizie di oggi e degli ultimi giorni ci permettono di guardare al futuro con più serenità per superare questa recente fase di criticità".