domenica 2 maggio 2021

MUTI E I WIENER IN TOURNE'E FRA CANCELLAZIONI E CONTESTAZIONI (RAI NEWS)

 Per capire la portata dell’evento basti pensare che la tournée in Italia è la prima occasione, da molti mesi, per i Wiener Philarmoniker, una delle orchestre più prestigiose del mondo, di suonare davanti al pubblico. ''Siamo qui e crediamo nel messaggio della musica,'' aveva detto Riccardo Muti in occasione del concerto di Capodanno trasmesso in tutto il mondo, di fronte al Musikverein vuoto.

 

 Cinque mesi più tardi il maestro e i Wiener Philharmoniker sono di nuovo insieme: la prima tappa della tournée è il 9 maggio a Ravenna, il giorno successivo saranno al Maggio Fiorentino e l’11 maggio alla Scala. Il debutto è un’anteprima del Ravenna Festival, per la quale riaprono le porte del Teatro Alighieri. I Wiener terranno ben due concerti nella stessa giornata, ciascuno con 250 spettatori: i programmi musicali saranno accomunati dall'esecuzione di Calma di mare e viaggio felice di Mendelssohn, ma alle 17 il concerto si completerà con la Sinfonia n. 4 di Schumann, alle 20 con la Sinfonia n. 2 di Brahms.

 L'evento è reso possibile dal sostegno di Eni, al fianco del Festival come partner principale anche per questa nuova edizione, il cui programma sarà svelato sabato 8 maggio, il giorno precedente i concerti all'Alighieri. 

Un festival molto legato alle celebrazioni del settimo centenario della morte di Dante, che proprio a Ravenna è sepolto. Sarà proprio Riccardo Muti a guidare la sua Orchestra Cherubini e il Coro del Maggio a Ravenna nel concerto solenne che il 12 settembre concluderà le celebrazioni nazionali, toccando poi Firenze e Verona per unire in musica le tre città dantesche.

sabato 1 maggio 2021

Fedez, al Concertone del 1 maggio, ha detto:

 È la prima volta che mi viene chiesto di inviare un testo di un mio intervento perché venisse messo al vaglio di approvazione della politica. Approvazione che a quanto pare non c'è stata in prima battuta, o meglio dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei nomi di politici e partiti ed edulcorarne il contenuto. Ho dovuto combattere un pochino, però alla fine mi è stato dato il permesso di potermi esprimere liberamente. Mi assumo tutte le responsabilità di ciò che dico e faccio, sappiate però che il contenuto di questo mio intervento è stato definito inopportuno dalla vicedirettrice di Rai3.


 "Buona festa a tutti i lavoratori, anche chi un lavoro ce l’ha e non ha potuto svolgerlo per oltre un anno. Per i lavoratori dello spettacolo questa non è più una festa. Caro Mario (Draghi, cdr), capisco perfettamente che il calcio è il vero fondamento di questo paese, però non dimentichiamo che il numero dei lavoratori nel calcio e nello spettacolo è praticamente lo stesso, quindi non dico qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto, un’idea di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da questa emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni 40 e mai modificate a dovere sino ad oggi. Come si è esposto nel merito della superego, sarebbe altrettanto gradito un intervento in merito al mondo dello spettacolo".


"A proposito di Superlega due parole sul personaggio del momento, il sonnecchiante Ostellari, il quale ha deciso che un ddl di iniziativa parlamentare, quindi massima espressione del popolo, già approvato alla camera, può essere tranquillamente bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo, cioè se stesso. Ma d’altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua lotta all’uguaglianza."


“Se avessi un figlio gay, lo brucerei nel forno”, Giovanni De Paoli, consigliere regionale Lega Liguria. E ancora “I gay inizino a comportarsi come le persone normali”, "I Gay sono sciagura per la riproduzione della specie", "Il matrimonio gay porta all’estinzione della razza" e "Fanno le iniezioni ai bambini per farli diventare gay", pronunciata dalla candidata per la Lega, Giuliana Livigni".


 "Qualcuno come lui ha detto che ci sono altre priorità rispetto al  del San in questo momento di pandemia. E allora guardiamole queste priorità. Il senato non ha avuto tempo per il del per discutere: l’etichettatura del vino, la riorganizzazione del Coni, l’indennità di bilinguismo per i poliziotti di Bolzano e, per non farsi mancare nulla, il reintegro del vitalizio di Formigoni. Quindi secondo Ostellari, il diritto al vitalizio di Formigoni è più importante della tutela dei diritti di tutti e persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza. Ma a proposito di diritto alla vita, il pres dell’associazione pro vita, ultra cattolico e anti abortista Jacopo Coghe, amicane del leghista Pillon, in questi mesi è stata la prima voce a sollevarsi contro il del Zan. L’antiabortista non si è però reso conto che il Vaticano ha investito 20 milioni di euro in un’azienda farmaceutica che produce la pillola del giorno dopo. Quindi cari antiabortisti, caro Pillon, avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori, senza accorgervi che ce l’avevate in casa. Che brutta storia".



Fedez al Concertone del 1 maggio

 Concertone uguale polemica. E anche quest'anno non sembra mancare. Ad alimentare il dibattito è Fedez, che - su Instagram - denuncia come il suo intervento sia stato sottoposto ad approvazione. Da settimane il rapper sostiene il Ddl Zan, con continui battibecchi con la Lega e Salvini.

 "E' la prima volta che mi succede di dover inviare il testo di un mio intervento perché venga sottoposto ad approvazione politica, approvazione purtroppo che non c'è stata in prima battuta o meglio, dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei partiti e dei nomi e di edulcorare il contenuto. Ho dovuto lottare un pochino, ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente. 

Come ci insegna il Primo Maggio, nel nostro piccolo dobbiamo lottare per le cose importanti. Ovviamente da persona libera mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio".

 Già la Lega in un comunicato aveva messo le mani avanti: "Se Fedez userà a fini personali il concerto del 1 maggio per fare politica, calpestando il senso della festa dei lavoratori, la Rai dovrà impugnare il contratto e lasciare che i sindacati si sobbarchino l'intero costo dell'evento".

"Questo comunicato prima ancora che io salga sul palco è da brividi. Un artista può esprimere liberamente le sue idee su un palco? O deve passare al vaglio della politica?", è la replica dell'artista. (ANSA).


TANTO PER CHIARIRE

La direzione artistica del Concertone del primo Maggio è  affidata a Massimo Bonelli. La regia invece sarà curata da Fabrizio Guttuso Alaimo. L'autore e capo-progetto di tutto l'evento è Massimo Cinque. A organizzare tutto sono sempre i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

Travaglio tace sul traguardo delle 500.000 dosi di vaccino somministrato per due giorni consecutivi (TGCOM 24)

 Per il secondo giorno consecutivo in Italia sono stati superati i 500mila vaccini somministrati in 24 ore, per un totale che supera i 20 milioni di dosi inoculate dall'inizio della campagna vaccinale. Sono 14.084.097 le persone che hanno avuto la prima dose (pari al 23% della popolazione totale) e 6.027.879 anche il richiamo (pari al 10%). Delle dosi distribuite alle Regioni è stato finora somministrato l'89,2%.

Il piano del commissario Figliuolo. Un'accelerazione importante che in soli tre giorni ha visto somministrare una quantità di dosi pari a quelle somministrate quasi nell'intero mese di gennaio. A questi dati si aggiunge anche l'ennesimo calo di ricoveri, casi e vittime a causa del Covid. E intanto il commissario straordinario, Francesco Figliuolo, guarda ancora oltre e pensa alla vaccinazione dei più giovani in vacanza e a scuola. "Vorrei che si dicesse: chi ha più di 30 anni si presenta e si vaccina - ha detto a la Repubblica - . Poi decideremo le modalità con le Regioni, anche per evitare le resse che abbiamo visto". 

In Puglia continua la protesta dei medici. E mentre in Lombardia si aprono le prenotazioni per tutte le persone con fragilità e in Sicilia si registra il record di somministrazioni, in Puglia i medici di famiglia continuano la protesta contro la "disorganizzazione" e il "caos" - denunciano - della campagna vaccinale. Ma, sul tema vaccini, c'è da registrare anche un fatto di cronaca. I carabinieri del Ros, infatti, hanno arrestato i responsabili dell'attentato incendiario avvenuto contro un hub vaccinale a Brescia lo scorso 3 aprile. Si tratta del 51enne Nicola Zanardelli e del 52enne Paolo Pluda, entrambi bresciani e del movimento no-vax, accusati di terrorismo.

Il maltempo non frena la voglia di uscire degli italiani. Ma la Festa dei lavoratori è stato anche il primo fine settimana con allentamento delle misure per 47 milioni di italiani, tanti quanti quelli delle regioni gialle. In molti hanno optato per la gita fuoriporta o per una passeggiata sui litorali, riempendo ristoranti e lungomari. Prove di normalità, dunque, con particolare attenzione al rispetto delle norme anti-Covid, tra tutte distanziamento e mascherina. 

Intensificati i controlli per il rispetto delle norme anti-Covid. Folle ma non resse a Napoli come a Roma, nonostante il meteo non sia stato particolarmente clemente nel centro Italia. Intensificati anche i controlli delle forze dell'ordine che, nelle ultime 24 ore, hanno proceduto al controllo di 97 mila persone, elevando 1.052 sanzioni e 30 denunce. Ventidue, invece, gli esercizi commerciali chiusi. 

Coronavirus. Bollettino dal fronte dei contagi aggiornato a sabato 1 maggio2021

 Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 12.965 nuovi casi di coronavirus a fronte di 378.202 tamponi effettuati (venerdì i contagi erano stati 13.446 con 338.771 test). Il tasso di positività è al 3,4%, in calo rispetto al 3,97% del giorno precedente. I morti sono stati 226, che portano così il totale dei deceduti dall'inizio della pandemia a 121.033. Guarite 18.466 persone.

Ricoveri e terapie intensive - Sono 2.522 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, in calo di 61 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 143 (ieri 137). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 18.381 persone, in calo di 559 rispetto a ieri. 

Chanel, Melory, Jolie, Blu Mediterranea, Blu Jerusalem... temo che una volta cresciuti, i ragazzi che portano questi nomi metteranno al muro i genitori

 Il timore è concreto . Una volta cresciuti i poveri ragazzini che i genitori hanno voluto registrare all'anagrafe con nomi tanto strani - della cui grafia hanno sicuramente dovuto chiedere lumi all'ufficiale di anagrafe - chiederanno conto ai genitori di scelte così assurde ed audaci, e se le risposte non saranno soddisfacenti, e non lo saranno, temo che li metteranno al muro, quantomeno li denunceranno.

Come si fa a chiamare i figli Melory, Ilary ed i nipoti Chanel, Jolie, Blu mediterranea? Glieli ha suggeriti la tv? Su di essa fanno affidamento, per qualunqu cosa, tutti quelli che non sanno neanche parlare italiano. E per i nomi, si fidano di quelli che sentono in tv, ma gari da soap americane, da dove però si rifiutano di apprendere la nostra lingua,  perchè in tv si  c'è qualcuno che la parla.

Qualche anno fa andavano di moda Suelle, Deborah co l'h finale, perchè a certi genitori analfabeti totali gli italianissimi Giovanni Michele Anna apparivano troppo banali.

 Per evitare futuri omicidi - patricidi e matricidi - causa nome, consiglieremmo alle amministrazioni comunali di prevedere nell'organico della anagrafi  la presenza di qualcuno che dissuada i poveracci italiani dal marchiare così banalmente, quasi delittuosamente  oseremmo dire, i propri figli.

Esperta di statistica. I contagi aumenteranno con le riaperture, ma cambieranno le conseguenze degli stessi (AGI)

 In questo momento i contagi non possono che aumentare con le riaperture. I comportamenti a rischio sono sempre più diffusi, sia per stanchezza che per mancanza di consapevolezza. Quelle che possono essere profondamente diverse sono le conseguenze". Ne è convinta Giovanna Jona Lasinio, professoressa di Statistica all'università La Sapienza di Roma.

Essendo esperta di numeri sono molto cauta con le previsioni. Soprattutto su quelle a lungo termine. C'è tanta incertezza, le previsioni dipendono da molti fattori, ma di certo non ci saranno 1.500 morti al giorno a luglio", commenta all'AGI Jona Lasinio. Per la docente, tuttavia, il sistema di monitoraggio basato sull'Rt e sulle Regioni a colori va rivisto, perché così com'è "non è affidabile".

"Il sistema dei colori è una delle mille possibili scelte per identificare dei livelli di restrizione, delle misure non farmaceutiche e in linea di principio è un sistema che può funzionare benissimo. Esistono però due ordini di problemi con questo tipo di restrizioni". Il primo - spiega Jona Lasinio - riguarda "quanto seriamente vengono applicate. Il secondo, il modo in cui vengono identificati i colori".

Il primo punto, "oltre che un adeguato controllo, prevede una forte percezione del senso del bene comune. Il secondo, invece, è cruciale per evitare di osservare situazioni paradossali, che portano solo confusione nella gente comune, che non capendo il motivo delle restrizioni, poi fatica a rispettarle", dice l'esperta. Che continua: "Accanto a una rete seria di controlli, è fondamentale una campagna di informazione corretta. La percezione del rischio consapevole è l'unica via affinché i cittadini rispettino determinate cautele e restrizioni. In questo senso la comunicazione istituzionale è stata spesso ondivaga e approssimativa. Le continue rettifiche hanno creato un'enorme confusione e questo implica comportamenti 'confusi' da parte dei cittadini riducendo di molto l'efficacia di qualsiasi sistema di restrizioni anti-epidemia".

Non solo: Jona Lasinio ha dubbi sull'efficacia degli indicatori, perché - afferma - "un indicatore smette di esser un buon indicatore quando diventa un obiettivo. L'esempio classico è l'incidenza (numero di casi su 100mila abitanti): le Regioni che fornisco i dati sono allo stesso tempo la fonte dei dati e l'ente valutato sulla base dei dati forniti. Come faccio a rimanere sotto 250 di incidenza ed evitare cosi' la zona rossa? Basta cercare di meno il virus; meno tamponi, meno casi". Secondo la professoressa, "la maggior parte delle decisioni è basata sull'indice Rt che è una stima ottenuta a partire da un complesso sistema di assunzioni per altro difficilmente verificabili".

Quale sarebbe allora un efficace strumento di monitoraggio dell'andamento dell'epidemia? "Per me gli indicatori sanitari quali incidenza, occupazione di terapie intensive, carico del sistema sanitario, vanno benissimo", dice Jona Lasinio. "Per evitare che l'incidenza venga manipolata si possono usare i campioni di sorveglianza. Cioè dei campioni gestiti ad esempio dall'Istat in collaborazione con il ministero della Sanità direttamente, senza passare per le Regioni, in cui si cerca il virus con un numero fissato di tamponi. Poi una volta che si raggiungono valori bassi di incidenza implementare un sistema di tracciamento dei contatti dei positivi che sia davvero funzionante (nel Lazio sono stati molto bravi fino a quando l'incidenza era bassa)".

Infine, dichiara la docente, "andrebbe istituito un sistema di sorveglianza sulle varianti, in cui si faccia sequenziamento di un gran numero di tamponi positivi, sempre usando dei campioni di sorveglianza. Abbiamo tutte le competenze necessarie per farlo".