“Il voto al primo e secondo Trump, il voto per la Brexit qualche anno fa, il voto in Germania a destra, quello alla Le Pen, quello in Italia, prima alla Meloni e a Salvini, oggi forse a Vannacci, è un voto che vede in maniera maggioritaria il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne o nelle periferie delle città, di chi sta peggio economicamente”. Queste parole di Stefano Bonaccini, pronunciate lunedì a margine di un evento ad Albenga (Savona), vengono rilanciate a quattro giorni di distanza da Giorgia Meloni, che accusa il presidente Pd di snobismo.
Nessun commento:
Posta un commento