venerdì 1 maggio 2020

Meglio questi che Santa Cecilia. Oltretutto accompagnati da una donazione alla Croce Rossa italiana. (ANSA)

Oltre 50 star della musica italiana, tutte insieme sulle note di Rino Gaetano, a sostegno della Croce Rossa Italiana, alla quale Amazon ha donato 500mila euro per dare il via all'iniziativa. 

È la versione corale di Ma il cielo è sempre più blu, che si potrà ascoltare per la prima volta durante l'evento #italianallstars4life il 7 maggio alle 18, su amazon.it. La traccia sarà poi resa disponibile dalla mezzanotte dello stesso giorno ovunque. 

Tutti i diritti saranno devoluti alla Croce rossa italiana per sostenere Il tempo della gentilezza, progetto a supporto delle persone più fragili colpite dall’emergenza Covid 19, come spiegano le principali associazioni industriali del settore musicale italiano, Afi, Fimi e Pmi, lanciando l'iniziativa.

Gli artisti che hanno accettato la sfida sono Alessandra Amoroso, Annalisa, Arisa, Baby K, Claudio Baglioni, Benji & Fede, Loredana Bertè, Boomdabash, Carl Brave, Michele Bravi, Bugo, Luca Carboni, Simone Cristicchi, Gigi D'Alessio, Cristina D'Avena, Fred De Palma, Diodato, Dolcenera, Elodie, Emma, Fedez, Giusy Ferreri, Fabri Fibra, Fiorello, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Il Volo, Izi, Paolo Jannacci, J-Ax, Emis Killa, Levante, Lo Stato Sociale, Fiorella Mannoia, Marracash, Marco Masini, Ermal Meta, Gianni Morandi, Fabrizio Moro, Nek, Noemi, Rita Pavone, Piero Pelù, Max Pezzali, Pinguini Tattici Nucleari, Pupo, Raf, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Samuel, Francesco Sarcina, Saturnino, Umberto Tozzi, Ornella Vanoni. Con loro anche Alessandro Gaetano, nipote di Rino.

Ma il cielo è sempre più blu è stato, fin dai primi giorni di distanziamento sociale, la scelta popolare per poter far sentire che l'Italia c'è. Grazie alle strofe formate da frasi staccate che si susseguono una dopo l'altra, il brano si presta a essere ricomposto usando frammenti di audio inviati via web da ogni singolo cantante. L'idea di reincidere Ma il cielo è sempre più blu è nata dal giornalista musicale Franco Zanetti, che dal sito Rockol ha lanciato la proposta di riunire quante più voci per raccogliere fondi a sostegno della Croce Rossa. A rispondere alla chiamata sono stati subito Takagi & Ketra e Dardust, i produttori di alcuni dei più grandi successi italiani degli ultimi anni, che hanno unito artisti di generi e generazioni molto diverse nell'impresa di produrre un brano corale senza precedenti, mixato da Pinaxa.

La musica di Respighi, con l'Orchestra di Santa Cecilia diretta da Pappano e con i musicisti registrati singolarmente, accompagna 4 minuti de 'La grande bellezza' di Sorrenitno. A che serve?

 Il Colosseo al tramonto, Jep Gambardella che passeggia sulla sponda del Tevere tra l'isola Tiberina, il profilo del Cupolone, gli archi dei ponti sul fiume, il colpo d'occhio sulla città raccontato da 'La Grande Bellezza' sul tappeto sonoro dei 'Pini di Roma' di Ottorino Respighi registrati live nelle loro abitazioni dagli orchestrali di Santa Cecilia diretti da Antonio Pappano dalla sua casa di Londra. Coniuga la suggestione dei luoghi del film premio Oscar di Paolo Sorrentino e le emozioni della musica il nuovo video dell'Accademia Nazionale, dal 30 aprile sui canali web dell'istituzione, che è un segno dei tempi di crisi provocati dal coronavirus e un invito alla ripresa e alla speranza.

Nei quasi quattro minuti di scorci selezionati dal regista premio Oscar prende forma un 'doppio sogno': quello del maestro Pappano di poter tornare a Roma per ''riabbracciare i suoi musicisti e il suo pubblico" e quello del protagonista del film, interpretato da Toni Servillo, che attraversa il luoghi simbolo della Città Eterna. Con un montaggio inedito degli spezzoni del film con il caleidoscopio di immagini dei 94 musicisti in quarantena, l'orchestra diretta Pappano esegue l'ultimo movimento del poema sinfonico di Respighi, omaggio allo splendore di Roma, alla voglia di riappropriarsi della città e di tornare a far musica insieme.

"L'Accademia è orgogliosa di proporre un prodotto che unisce due eccellenze: da un lato un film Oscar come La grande bellezza - e ringraziamo Paolo Sorrentino e Indigo Film per averci autorizzato a fare questo esperimento -, e dall'altro la nostra Orchestra e il maestro Antonio Pappano'', dice il presidente dell'Accademia Michele dall'Ongaro. Il capolavoro di Respighi, pensato e scritto proprio per Santa Cecilia ed eseguito in prima assoluta dall'orchestra nel 1924, in questa invenzione audiovisiva offre l'occasione - aggiunge Dall' Ongaro - ''per guardare al futuro con ottimismo e trasmettere l'idea di una città che sa pensare al nuovo e sa configurarlo anche in tempi difficili come questi"(??? ndr).
 L'audio è stato montato da Giacomo De Caterini e le immagini dell'Orchestra e del Maestro Antonio Pappano da Musacchio, Ianniello e Pasqualini. (ANSA).
                                      
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Noi lo  abbiamo visto, sul sito dell'Accademia, questo video fin troppo strombazzato dall'Accademia di Santa Cecilia. E riteniamo che prima di questo, abbianp fatto molto meglio altri, a cominciare da quei ragazzi - 700 di tutti i paesi europei - che cantano 'Nessun dorma', organizzati da una associazione  ( Europa InCanto) che riceve finanziamenti anche europei finalizzati alla conoscenza a pratica musicale dei ragazzi. Quello era certamente più coinvolgente, ed anche, per un pò, commovente.
Questo di Santa Cecilia no!

Ma c'è anche da dire che Sorrentino che ha acconsentito di prestare quei 4 minuti all'Accademia per farci un video promozionale,  si è guardato bene dallo scegliere 4 minuti fra i più belli per suo celebre film.

In quei 4 minuti si vede ben poco di Roma, soprattutto al tramonto o di sera; e aggiungiamo che si aprono con Servillo che tracanna, alzandosi da un'amaca, un bicchiere di whisky. Non è il massimo, e l' iniziativa serve a poco o nulla.( P.A.)

Ravenna non intende rinunciare al suo festival e propone di trasferire l'attività, da giugno, negli spazi all'aperto

Un progetto per il ritorno alla musica dal vivo all'aperto in giugno: lo ha messo a punto Ravenna Festival ed è stato consegnato oggi da Agis al ministro Dario Franceschini, poi sarà presentato in settimana alla task force incaricata dal presidente del Consiglio Conte di gestire la 'fase 2'. Il piano, al quale aderiscono i protagonisti della filiera della musica (Anfols, Atit e ItaliaFestival), potrebbe rendere possibili i concerti nelle arene all'aperto nel rispetto delle norme contro la diffusione del Coronavirus, garantendo la massima sicurezza di pubblico, artisti e personale.

Il modello di riferimento, un caso di studio cui guardano con favore e speranza anche altri Festival e Teatri italiani per ritornare alle esecuzioni live nell'estate 2020, è un protocollo per concerti sinfonici da ospitare nella Rocca Brancaleone, la fortezza veneziana del XV secolo fra i simboli della città di Ravenna e che nel '90 ospito il concerto inaugurale della manifestazione. 

Uno spazio all'aperto nel quale applicare quel distanziamento sociale che, combinato a un sistema di ingresso a turni e alla disponibilità per tutti di mascherine e gel igienizzanti per le mani, potrebbe diventare la chiave per la continuità nel mondo dello spettacolo dal vivo.

Se la proposta riceverà il parere positivo del Governo, Ravenna Festival potrebbe essere, visto l'approssimarsi delle date di programmazione, la prima organizzazione in Italia a realizzare spettacoli dal vivo dopo lo scoppio dell'epidemia e il succedersi delle disposizioni cautelative che hanno chiuso le porte di tutti i teatri e determinato l'annullamento di eventi in tutta la penisola. 

Agli appuntamenti dal vivo nella Rocca, che consentirebbero di accogliere fino a 250 spettatori e di ospitare sul palco orchestre fino a 62 elementi, il Festival intende combinare la trasmissione in digitale e televisiva di quegli stessi eventi e di altri spettacoli filmati invece in assenza di pubblico, per costruire un programma estivo ad hoc accessibile a tutti. (ANSA).

I Governatori di 'destra' scrivono a Mattarella e Conte, per chiedere maggiore autonomia nella Fase 2 ( Rai News)

 "La Fase 1 dell’emergenza Covid ha visto un accentramento dei poteri normativi in capo al Governo, secondo lo schema decreto-legge + DPCM attuativi che ha posto problemi di compatibilità con la Costituzione, sia con riferimento al coinvolgimento parlamentare, sia con riferimento al rispetto delle competenze regionali. Tale accentramento è stato comunque responsabilmente accettato dalle Regioni a causa dell’assoluta emergenza e del principio di leale collaborazione tra livelli di governo, ma il protrarsi, anche nell’attuale fase di superamento della stretta emergenza, di risposte eccezionali, date rigidamente con atti del Presidente del Consiglio dei Ministri sprovvisti di forza di legge, potrebbe portare alla luce criticità anche notevoli circa la tenuta di un impianto giuridico basato su atti amministrativi che, in quanto tali, sono sì successivamente sindacabili innanzi al giudice amministrativo e, per ciò che concerne le Regioni, anche presso la Corte Costituzionale, ma che sfuggono al controllo preventivo da parte del potere pubblico e costituzionale".

 E' quanto si legge nelle lettera inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al premier Giuseppe Conte, al ministro Francesco Boccia e ai presidenti delle Camere Elisabetta Casellati e Roberto Fico dai presidenti delle Regioni governate dal centrodestra (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto) insieme con il presidente della Provincia di Trento.
 "Ad ogni modo adesso inizia la Fase 2 - prosegue la lettera - è una fase nuova, che si giustifica per una progressiva diminuzione dell’emergenza. Per questo motivo, è essenziale che si ritorni progressivamente ad un più pieno rispetto dell’assetto costituzionale e del riparto di competenze tra lo Stato e le Regioni, sempre in applicazione dei principi di sussidiarietà e leale collaborazione". "È necessario giungere progressivamente ad una 'normalizzazione dell’emergenza', che consenta un ritorno agli equilibri democratici previsti dalla Costituzione. E che porti, da un lato, a svolgere quanto prima le elezioni nelle Regioni a fine consiliatura e, dall’altro, a riconsegnare alle Regioni le competenze provvisoriamente avocate al livello centrale. Ogni territorio, infatti, ha le proprie specificità, sia da un punto di vista strutturale, sia da un punto di vista epidemiologico. Essendoci dunque situazioni di oggettiva disomogeneità di condizioni sul territorio nazionale, è necessario che si possano dare regolamentazioni differenziate. Si deve perciò passare dalla logica dell’uniformità alla logica dell’uguaglianza".

 "Le Regioni - dicono ancora i governatori - condividono le fondate preoccupazioni delle categorie più volte espresse e quindi, pur essendo pienamente consapevoli che il virus non conosce confini geografici, sottolineano l'importanza di produrre il massimo sforzo per contemperare la doverosa tutela della salute con la salvaguardia del tessuto economico, non solo per limitare allo strettissimo indispensabile la compressione delle più importanti libertà fondamentali dei cittadini ma anche per evitare che la gravissima crisi economica in atto diventi irreversibile, con le catastrofiche conseguenze sociali correlate".
 "Le Regioni propongono, in presenza di una data situazione epidemiologica riscontrabile oggettivamente e certificata dall'Autorità sanitaria delle singole Regioni e sottoposta ad uno scrupoloso controllo del governo, di garantire la possibilità di poter riaprire la propria attività a tutti coloro che rispettino le misure già previste dal Dpcm del 26 aprile 2020 e dai protocolli di sicurezza aziendali".

Da domani in Calabria bar aperti con tavolo esterno
 Da domani in Calabria sarà "consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all'aperto". E' quanto previsto da un'ordinanza per la fase 2 firmata dalla governatrice della Calabria, Jole Santelli. Secondo l'ordinanza, queste stesse attività "possono essere riattivate presso gli esercizi che rispettano le misure minime 'anti-contagio' e ferma restando la normativa di settore".

Anche i cittadini calabresi smentiscono e disubbidiscono alla Santelli, preoccupati della loro salute


...E i cittadini? Qualcuno che in mattinata si è messo alla ricerca di un bar c'è, ma la maggior parte è stata presa in contropiede dalla rivoluzione copernicana nella comunicazione della Regione. 

Fino a qualche giorno fa, Santelli allarmata si scagliava contro il governo, accusandolo di un potenziale nuovo esodo a Sud di fuorisede, bollati come possibili untori.

Ai calabresi, Santelli non perdeva occasione di chiedere cautela e rispetto delle prescrizioni in vigore in regione, anche più restrittive di quelle nazionali.

Morale, tutti sono rimasti sorpresi e confusi. Da ieri notte i social ufficiali della Regione sono stati travolti da una valanga di proteste. "Sta mettendo a rischio la Calabria", l'accusa più ricorrente. Ma in mattinata la curiosità è stata più forte della paura e in tanti sono scesi in strada alla ricerca di un bar.

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                           La Calabria riparte (29 aprile)

 L'ordinanza, da ieri - giovedì, 30 aprile - consente "gli spostamenti all'interno del proprio Comune o verso altro Comune per lo svolgimento di sport individuali; gli spostamenti per raggiungere le imbarcazioni di proprietà da sottoporre a manutenzione e riparazione, per una sola volta al giorno". E ancora: "È confermato il disposto dell'ordinanza n. 32/2020 in materia di attività agricole e di conduzione di piccoli allevamenti di animali svolte in forma amatoriale, di stabilimenti balneari, di attività di trasformazione dei prodotti industriali. È consentita la ripresa delle attività di ristoranti, pizzerie, rosticcerie per la preparazione dei relativi prodotti da effettuarsi a mezzo asporto; è consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all'aperto". Infine: "Sono consentiti gli spostamenti per l'assistenza a persone non autonome, ivi comprese quelle per le quali occorre prestare assistenza; è consentita l'attività di commercio di generi alimentari presso i mercati all'aperto, inclusa la vendita ambulante anche fuori dal proprio Comune, fermo restando il rispetto delle distanze interpersonali e l'uso delle mascherine e guanti. È consentita l'attività di commercio al dettaglio, anche in forma ambulante di fiori, piante, semi e fertilizzanti".

                 
                Dichiarazione della Santelli ( 18 aprile)

De Luca vuole chiudere, io qui non ho mai aperto. Non ci faremo certo prendere dalla fretta adesso”. In un intervista a la Repubblica la governatrice della Calabria Jole Santelli dichiara che i suoi confini “sono chiusi dal 7 marzo”, cioè “ancora prima che lo facesse il governo, perché abbiamo cercato di evitare l’esodo dei fuorisede” e da allora “le cose non sono cambiate” perciò “qui è ancora tutto blindato.”

“Per il futuro valuteremo in base ai dati” assicura adesso la governatrice forzista, che annuncia che in Calabria “procederemo con gradualità” in quanto “non possiamo correre rischi”. E da oggi, garantisce, “saranno consentite alcune attività come la manutenzione degli stabilimenti balneari, l’apertura dei laboratori di pasticceria nei giorni festivi, che qui avevamo deciso di vietare, e ci si potrà spostare dal proprio Comune per lavorare negli orti”.

Quanto alle restrizioni sulle libertà personali, Santelli risponde invece che “su quello sono i decreti del governo a imporre limiti. Noi – aggiunge e chiosa la governatrice – non possiamo derogare, al massimo renderli più restrittivi”.( ANSA)



               Dichiarazione della Santelli ( 19 aprile)

"Sono per una linea di estrema, estrema prudenza. Ho avuto una linea molto rigorosa fino ora ed i risultati ci sono stati. La gente ha rispettato le regole e non sono disponibile a mettere a repentaglio i sacrifici fatti dai calabresi. Comprendo che ci debba essere fase due ma deve essere preparata con attenzione e prudenza". Lo ha detto la presidente della Regione Calabria Jole Santelli al Tg4. "Immagino - ha aggiunto - screening, non tramite tamponi perché non ci sono e i reagenti non ci sono. Possiamo fare screening con test sierologici e ad iniziare da alcune categorie possiamo, molto lentamente iniziare ad aprire alcune attività, ma mantenendo fermo il principio che è una fase di grande attenzione. 

Io continuo a dire attenzione al messaggio: non siamo liberi di uscire come ci pare. Quindi stiamo molto attenti perché anche parlare troppo di 'fase due' fa sembrare alle persone, che è normale siano esasperate, che il pericolo è scomparso. Il pericolo è sempre lì fuori".( ANSA)



                   Dichiarazione della Santelli ( 23 aprile)

Www.rcovid19.it. E' il nuovo sito della Regione attivo da oggi dedicato ad informazioni e servizi per cittadini e organi d'informazione su come gestire la Fase 2 dell'emergenza Covid19. Inoltre attende solo il rilascio la nuova app RCovid19 che consentirà di ricevere notifiche sul cellulare su disposizioni regionali e nazionali, notizie e aggiornamenti. Le stesse informazioni vengono veicolate dalla pagina Facebook della Protezione civile regionale, seguita da oltre 72.000 calabresi, che distribuirà tra oggi e domani altri 500.000 Dpi a tutti i Comuni con priorità a quelli delle Aree Rosse. "La nostra è una Regione che lavora sodo, senza protagonismi - afferma il presidente Jole Santelli -. Cittadini ed amministrazioni pubbliche stanno rispondendo come un'unica grande squadra. Continuiamo tutti a mantenere livelli di produttività e di attenzione alti, anche in queste settimane che ci separano dalla fase 2, una fase di ripresa progressiva della nostra vita, delle nostre attività, dei nostri affetti".( ANSA)



                  Dichiarazione della Santelli ( 27 aprile)

"Dal governo via libera ad un nuovo esodo verso Sud. La dichiarazione di principio che fa divieto degli spostamenti interregionali viene smentita dalla norma di chiusura che consente il ritorno nel proprio domicilio, abitazione o residenza. Tradotto un 'liberi tutti' che va oltre i casi specifici. Il governo si assuma in pieno la responsabilità di un nuovo esodo verso Sud e dell'eventuale aumento di contagi che potrebbe derivarne". Lo afferma Jole Santelli, presidente della Regione Calabria in relazione alle nuove disposizione sulla fase 2.

"Le misure di contenimento attuate dalle Regioni del Sud - prosegue Santelli - possono essere gravemente compromesse da questa decisione di autorizzare ritorni in massa da zone ancora con altissimi numeri di contagio. È la terza volta che questo accade e le altre due volte le regioni sono state lasciate sole nella gestione dei ritorni. Ora il Presidente Conte e il governo si assumano la responsabilità delle loro scelte e adottino le precauzioni necessarie".( ANSA)


                     Dichiarazione della Santelli ( 29 aprile)

Da domani in Calabria sarà "consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all'aperto". E' quanto previsto da un'ordinanza per la fase 2 firmata dalla governatrice, Jole Santelli. Secondo l'ordinanza, queste stesse attività "possono essere riattivate presso gli esercizi che rispettano le misure minime 'anti-contagio' e ferma restando la normativa di settore"."Ho appena firmato un'ordinanza - afferma Santelli - per la fase 2 di ripartenza. Misure nuove, al pari di altre regioni e alcune uniche sul territorio nazionale; tutte parlano il linguaggio della fiducia. Poiché in queste settimane i calabresi hanno dimostrato senso civico e rispetto delle regole, è giusto che oggi la Regione ponga in loro fiducia. Sapranno dimostrare buon senso nel gestire i nuovi spazi di apertura che la Regione ha deciso di consentire, anche oltre il dettato del Governo".( ANSA)


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Jole Santelli, governatore della Calabria, ha assunto, autonomamente ed unica in Italia, alla viglia della fase 2 fissata dal Governo per il prossimo 4 maggio, dunque dopo tre giorni, una decisione ampiamente contestata da molti suoi sindaci e dai cittadini. Contro tale ordinanza  il ministro Boccia ha minacciato l'impugnazione, a seguito della quale Lei, incurante, ha confermato l'ordinanza.
A questo punto è evidente che il Governatore calabrese, andrebbe interdetta - oseremmo dire anche internata, dopo aver letto le sue dichiarazioni pubbliche di pochi giorni prima, nelle quali invitava tutti ad una estrema prudenza, perchè il virus - diceva -  è ancora tra noi. (P.A.)

Coronavirus. Il punto sulla situazione presente e futura dellì'OMS ( da Avvenire)

Vivremo un periodo di uscita dall'emergenza e di ritorno del virus - ha precisato Kluge - dobbiamo imparare e prepararci nei momenti di pausa, ma è molto alta la probabilità di seconde, terze ondate. 

Noi abbiamo dato una serie di linee guida per attuare misure preventive in scuole, uffici, ed è urgente che le autorità le applichino. Questo richiede collaborazione, per arrivare a una nuova normalità dove la sanità pubblica viene messa in primo piano, puntando sulla medicina territoriale: laddove questa è forte, le cose hanno funzionato meglio e i servizi sono stati più resilienti".

Con 1.408.266 contagiati e 129.344 decessi (+18%) "la Regione europea rappresenta il 46% dei casi e il 63% dei decessi a livello globale: siamo ancora in preda a questa pandemia".

Certamente la situazione non è ugualmente grave in tutti i Paesi. "La Spagna, seguita da Italia, Regno Unito, Germania e Francia, ha ancora il più alto numero di casi", ha ricordato il direttore dell'Oms per l'Europa, "ma grazie alle misure di distanziamento fisico e sociale introdotte alcune settimane fa, ora osserviamo un plateau o una riduzione del numero di nuovi casi". "Dobbiamo monitorare da vicino questo sviluppo positivo" ha aggiunto.

Se il dilagare della pandemia sembra sotto controllo in Europa occidentale, "a Est la situazione è più grave", in quanto si assiste a un picco del tasso di crescita. "Nella parte orientale della regione - Bielorussia, Federazione Russa, Kazakistan e Ucraina - i casi sono aumentati nell'ultima settimana, mentre in Turchia la situazione si sta stabilizzando. In queste zone, dobbiamo mantenere l'intero arsenale di misure mirate a sopprimere la trasmissione".

Nella pandemia da coronavirus "abbiamo visto la velocità con cui anche i migliori sistemi sanitari possono essere devastati - ha ricordato Kluge -. La salute deve essere al top dell'agenda politica. Senza salute non c'è economia e non c'è sicurezza. Questa è una lezione da non dimenticare".

Coronavirus. Bollettino dal fronte del contagio al 30 aprile 2020. Dati migliorano anche a MIlano (AGI)

Sale a 205.463 il numero di casi totali di coronavirus in Italia dall'inizio dell'epidemia, +1.872 rispetto a ieri (quando l'incremento era stato di 2.086). Dato particolarmente incoraggiante in virtù dei tamponi eseguiti, 68.456, record assoluto, con il tasso positivi/tamponi che scende al 2,7%. È quanto emerge dal bollettino quotidiano della Protezione Civile.


In calo i decessi, 285 oggi contro i 323 di ieri, per un totale di 27.967 vittime. Ma soprattutto nuovo record di guariti, oggi ben 4.693, più del doppio dei nuovi casi, che porta il totale a 75.945.
Per effetto di questi dati il numero delle persone attualmente positive cala in maniera più sostanziale: -3.106 (ieri -548), per un totale che scende a 101.551. Di questi, a conferma del costante calo della pressione sugli ospedali, 18.149 sono ricoverati (-1.061 su ieri) e 1.694 sono in terapia intensiva (-101), mentre in 81.708 sono in isolamento domiciliare.


Milano inverte la rotta
Rallentano i contagi da coronavirus a Milano. Il capoluogo lombardo, che nei giorni scorsi aveva fatto segnare numeri preoccupanti, sembra aver imboccato la strada in discesa. I nuovi positivi sono stati oggi 216 in tutta la provincia (che tocca quasi quota 20mila) e 56 in città. Bene l'andamento nelle province più colpite all'inizio della pandemia: Lodi (+7) e Cremona (+14). Il maggior numero dei nuovi positivi a Pavia (+69).
Ieri i nuovi contagi erano stati 284 nella provincia e 86 nel capoluogo. L'altro ieri rispettivamente +278 e +149. Tra le altre province ancora in calo anche a Brescia (+55 contro i +115 di ieri), Bergamo +22 contro +95 e ancora Monza-Brianza +30 contro +37. In crescita invece a Sondrio, da sempre con dati molto bassi: +37 (+2 ieri). 

L'ultimo briefing con la stampa di Borrelli
I dati di oggi sul contrasto alla diffusione del coronavirus sono molto confortanti rispetto ai giorni scorsi, diversi indicatori sono in netto miglioramento ma "l'emergenza non è finita". L'ammonimento a non abbassare la guardia è venuto dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, nel briefing - l'ultimo, è stato annunciato - con la stampa.


Aver affrontato, e tuttora affrontare, l'emergenza coronavirus "è un'esperienza mai vista in questo Paese, mai un'emergenza cosi' intensa e crescente nella dimensione", ha detto Borrelli. "abbiamo una serie di conferme, a cominciare dal nostro servizio sanitario. E inoltre c'è stata una grande prova di serietà da parte dei cittadini e questo farà bene al futuro del nostro Paese".