domenica 30 agosto 2026

Report-Ranucci. Dov'è il 'garantismo' della Destra? ( da Baritalia News, di Claudia De Napoli)

 

Report, il dato della Chirico, «Il 40% delle inchieste ha riguardato la Meloni e il suo partito»

A 4 di Sera il confronto sull’autonomia di Report e sulla gestione del caso Ranucci: Pucciarelli parla di «resa dei conti».

Più del 40% delle inchieste realizzate da Report nell’ultima stagione avrebbe riguardato direttamente Fratelli d’Italia o Giorgia Meloni, mentre solo l’1,7% sarebbe stato dedicato al Partito democratico. È il dato citato da Annalisa Chirico durante 4 di Sera per sostenere che, anche sotto un governo di centrodestra, la trasmissione abbia continuato a lavorare senza condizionamenti.

«Questo per dire che anche in questi anni di governo di centrodestra la redazione di Report ha lavorato liberamente, ha lavorato con la massima autonomia, ha fatto tutte le inchieste che riteneva di poter fare», ha affermato Chirico.

Il confronto si è poi spostato sulla posizione di Sigfrido Ranucci e sulle modalità con cui sarebbe stata gestita la scelta che lo riguarda.

Pucciarelli sul caso Ranucci: «Dov’è il garantismo della destra?»

A sollevare il tema è stato Matteo Pucciarelli, che ha criticato duramente l’atteggiamento tenuto nei confronti del giornalista.

«Mi chiedo, il garantismo della destra in questa vicenda dov’è? Perché si sente sempre parlare di garantismo, ma io qua sinceramente non ne ho visto», ha detto.

Secondo Pucciarelli, nei confronti di Ranucci sarebbe maturato un giudizio prima ancora che la situazione fosse definitivamente chiarita. Il giornalista ha contestato in particolare il messaggio che, a suo avviso, rischierebbe di passare: quello secondo cui Ranucci avrebbe «organizzato un attentato da solo».

«Si è praticamente condannata già una persona», ha sostenuto Pucciarelli, aggiungendo che proprio questa lettura sarebbe poi alla base della sua estromissione.

Le critiche al metodo: «Senza coinvolgere Ranucci e la redazione»

La contestazione non riguarda soltanto il merito della decisione, ma anche il modo in cui sarebbe stata presa.

Pucciarelli ha riconosciuto che la Rai può assumere decisioni sulla conduzione e sull’organizzazione dei propri programmi, pur sottolineando che, a suo giudizio, queste scelte non dovrebbero dipendere dalle richieste della politica.

Il punto più controverso, secondo il giornalista, sarebbe però il mancato coinvolgimento diretto degli interessati.

«Senza mettere al corrente Ranucci di questa scelta, senza coinvolgere la redazione, perché questo è quello che è avvenuto», ha osservato.

Da qui la conclusione più dura del suo intervento: «In questa vicenda purtroppo c’è l’idea della resa dei conti, che è un tema diverso rispetto al voler fare un bene per Report».

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