domenica 21 settembre 2025

Tokio. Paolo Olmi inaugura la stagione al New National Theatre con Bohème (da Il Resto del Carlino, di Francesco Moroni)

 

Olmi inaugura la stagione a Tokyo: "Ogni volta è come tornare a casa"

Il maestro ravennate dirigerà ’La Bohème’ al New National Theatre con un cast di grande livello "Il pubblico è uno dei migliori del mondo: alla prima verrà anche il ministro della Cultura del Giappone".

Il maestro Paolo Olmi in Giappone con parte del cast dell’opera; in programma, il classico di Puccini

Il maestro Paolo Olmi in Giappone con parte del cast dell’opera; in programma, il classico di Puccini



 Un ponte di cultura che collega il cuore del Giappone all’Italia e all’Emilia-Romagna. Sono iniziate da una settimana al New National Theatre di Tokyo le prove per La Bohème di Giacomo Puccini, titolo che inaugura la Stagione di Opera 2025/26 con il ritorno sul podio del maestro Paolo Olmi. Assieme a lui un cast di grande livello con il soprano Marina Costa-Kackson, il tenore Luciano Ganci, il baritono Massimo Cavalletti, il basso Andrea Pellegrini, le scene di Pasquale Grossi e i costumi di Alessandro Ciammarughi. Uno spettacolo attesissimo, in scena dal primo al 12 ottobre, da tempo tutto esaurito.

"Il New National Theatre – racconta il Maestro, che la stampa giapponese ha ribattezzato "una leggenda dell’Opera Italiana" – è l’unica Istituzione pubblica giapponese dedicata alla produzione di Opera. La sala è interamente costruita in legno e ha un’acustica perfetta, mentre l’organizzazione è veramente fantastica e pensata per mettere a proprio agio non solo gli spettatori, ma anche gli artisti. Dirigo in questo teatro ormai dalla sua apertura nel 1998: è passato molto tempo, ma ogni volta per me è un po’ come tornare a casa". Tra musicisti, artisti del coro, comparse e tecnici saranno impiegate in questa produzione de La Boheme oltre 300 persone. Alla prima, inoltre, è prevista la presenza del Ministro della Cultura giapponese.

"La Tokyo Philharmonic Orchestra in questi anni è stata completamente rinnovata: in Giappone i musicisti vanno in pensione a 60 anni e l’Orchestra si è arricchita di giovani preparatissimi ed entusiasti. I cantanti giapponesi coinvolti e il coro parlano benissimo la lingua italiana e il Melodramma come sempre costituisce un elemento portante per la diffusione della nostra cultura all’estero. Anche la parte scenica è sempre di livello altissimo: ho il piacere di ritrovare il regista Jun Aguni, con il quale ho collaborato tanti anni".

Il teatro è racchiuso nel complesso della Tokyo Opera City, insieme con l’omonima torre altre oltre 230 metri, dove specchi d’acqua, canali e riflessi creano uno gioco di luci e magia. La ‘city’ è nel quartiere di Shinjuku e ospita anche una galleria d’arte, un museo multimediale, ristoranti, uffici e negozi.

"Il pubblico giapponese è uno dei migliori del mondo – chiude Olmi –. In queste ore ci arrivano notizie dell’accoglienza trionfale riservata alla Filarmonica della Scala, a Sapporo, e moltissimi nostri artisti del New National Theater sono ansiosi di ascoltare i loro colleghi milanesi qui a Tokyo, tra pochi giorni".

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