mercoledì 25 aprile 2018

Ladri di biciclette. La Cineteca di Bologna deve spiegare. Lettera all'ufficio stampa bolognese con richiesta di spiegazione.

Mi ha sorpreso la notizia che al prossimo Festival di Cannes sarà presentata una  vostra versione restaurata in digitale del capolavoro di De Sica, Ladri di biciclette. Che sarebbe la seconda in dieci anni, dopo la prima che io stesso ho visto a Venezia all'inaugurazione della Mostra del Cinema del 2008.
 
Quella versione, lo ricordo bene, fu curata da Eurolab, con la consulenza dell'Associazione 'Amici di Vittorio De Sica, interamente pagata dal Casinò di Venezia.
 
La versione del 2008 - a sessant'anni dall'uscita del celebre film - fu stampata in DVD ( Univideo-San Palo film) e venduta acclusa al Corriere della Sera, l'anno seguente, in una collana intitolata 'Bianco e Nero all'Italiana' curata da Paolo Mereghetti.

Ala luce di questi  antecendenti risulta incomprensibile questo secondo restauro, per il quale è difficile immaginare che non sia stato usato  quel primo restauro, magari senza denunciarlo apertamente, oppure la pellicola? Ma anche per la versione in pellicola ci risulta che nel nel 1997- alla vigilia dei cinquant'anni dall'uscita del film - la Associazione romana intitolata al celebre regista, effettuò un primo restauro ma su pellicola. La Cineteca ha utilizzato quella pellicola restaurata? 

 Infine, c'è forse qualcosa che non va del precedente restauro al punto da convincere la Cineteca di Bologna ad effettuarne un secondo?
 
Posseggo copia del DVD acquistato  attraverso il Corriere, al prezzo di Euro 12.90.
 Sarebbe opportuno che forniste qualche spiegazione.
 Grazie, acquafredda

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