venerdì 1 aprile 2022

La first lady ucraina ringrazia il Papa per le cure offerte ai bambini ucraini malati presso l'Ospedale Bambino Gesù ( Rai News)

 La First Lady ucraina, Olena Zelenska, ha scritto una lettera a Papa Francesco per ringraziarlo dell'accoglienza dei bambini feriti dalla guerra all'ospedale Bambino Gesù. Lo riferisce l'ambasciatore dell'Ucraina presso la Santa Sede Andrii Yurash. La moglie del premier Volodimir Zelensky ha inviato una lettera di ringraziamento anche alla presidente del Bambino Gesù Mariella Enoc.

Due giorni fa Olena Zelenska aveva dichiarato alla rivista Zeit: “Il fatto che io e la mia famiglia veniamo braccati mi fa sentire come in un brutto film d'azione”. E aveva aggiunto: "Poi ricordo cosa hanno già fatto gli invasori, quanti bambini indifesi sono stati uccisi, intere famiglie spazzate via, ucraini disarmati fucilati. Vinceremo e sono sicura che gli ucraini torneranno, ricostruiranno le città distrutte dagli invasori russi e lavoreranno per ripristinare l'economia e le infrastrutture”.

Nell’ospedale del Papa sono 50 i bambini presi in carico dall'Ucraina, di cui 18 ricoverati, tra di loro ci sono 4 piccole segnate per sempre. A loro pensa il professor Mario Zama, responsabile di Chirurgia Plastica e Maxillofacciale dell'Ospedale pediatrico.

Roberta Metzola, presidente del Parlamento Europeo, a Kiev

 La resistenza e il coraggio degli ucraini hanno ispirato il mondo. Sono a Kiev per dare un messaggio di speranza". Così la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, in visita a Kiev, incontrando il presidente della Rada, Ruslan Stefanchuk.

"Presto vi aiuteremo a ricostruire le vostre città - ha sottolineato Metsola -. Continueremo a prenderci cura delle vostre famiglie che sono state costrette a fuggire, finché non potranno rientrare in sicurezza". (ITALPRESS).

Vertice UE-Cina. La Cina deve attivarsi pee riportare la pace nel mondo (Euronews)

 La Cina deve mostrare "attivamente" il suo impegno per riportare la pace nel mondo affermano i leader dell'UE 

 Mentre la guerra si svolge in Ucraina. Anche chiudere un occhio e dire di essere equidistanti non sono opzioni valide. Il mantra ha fatto eco nel vertice virtuale UE-Cina. Con entrambe le parti che si incontravano per la prima volta dal 2020.

Dice Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea: "La Cina ha un'influenza sulla Russia e, quindi, ci aspettiamo che la Cina si assuma la responsabilità di porre fine a questa guerra e che la Russia torni a soluzioni negoziali pacifiche. Ci aspettiamo che la Cina - se non sostiene le sanzioni - almeno faccia di tutto per non interferire in alcun modo».

 Bruxelles ha avvertito la Cina, il paese potrebbe affrontare delle conseguenze se aiutasse la Russia ad eludere le sanzioni o le fornisse supporto militare. La priorità è la stabilità globale.

Anche il commercio bilaterale, fondamentale per la Cina, è rimasto in cima all'agenda, ma tutto dipende dalla ricerca di condizioni di parità per entrambe le parti e non sarà facile.

 Dice l'analista Ricardo Borges de Castro: “Una grande lezione dell'attuale guerra è che avere negli affari, dipendenze da paesi che non condividono i tuoi valori, può avere un costo enorme. Penso che la lezione che molti europei potrebbero trarre - opinione pubblica e leadership - sia che potremmo aver bisogno di ripensare le nostre relazioni con la Cina e forse anche mettere in discussione questa idea che la Cina sia un partner, un concorrente e un rivale".

Il vertice si è concluso senza una dichiarazione congiunta. Con Bruxelles e Pechino che mostrano ancora punti di vista opposti. Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato l'UE a concentrarsi sulla fine della turbolenza mondiale.


Lavrov fiducioso sull'andamento delle trattative con l'Ucraina. C'è da credergli? ( Reuters)

  Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto che sono stati compiuti alcuni progressi nei colloqui di pace con l'Ucraina e che Mosca sta preparando la propria risposta alle proposte di Kiev. 

 Durante un briefing dopo un incontro con gli omologhi indiani, Lavrov ha detto che le trattative con l'Ucraina devono continuare ma Kiev ha mostrato "molta più comprensione" in merito alla situazione in Crimea e Donbass e alla necessità di assumere lo status di Paese neutrale. 

Netrebko. In maggio alla Scala, ad agosto in Arena ( Turandot). Il dietrofront occidentale troppo repentino?

 La star della lirica mondiale, che aveva rinunciato ( chiamiamo le cose con il loro nome: era stata cancellata la sua partecipazione a seguito del suo rifiuto di condannare l'invasione dell'Ucraina!!!) alle recite di Adriana Lecouvreur in programma dal 9 marzo, quindi, tornerà tornerà alla Scala il 27 maggio. 

Netrebko farà il suo ritorno sulle scene il 25 maggio con un recital alla sala Pierre Boulez di Parigi, mentre a Milano si esibirà con il mezzo soprano Elena Maximova, il violinista Giovanni Andrea Zanon e il pianista Malcolm Martineau.

Anna Netrebko, negli impegni annunciati sul suo sito, ha poi incluso una serie di concerti insieme al marito, il tenore Yusif Eyvazov con tappe a Lucerna, Vienna, Regensburg e al Teatro Real di Madrid. La prima opera in programma è la Turandot all’Arena di Verona dal 4 agosto sempre con il marito

Ucraina. Ultimissime dalla guerra ( Rainews)

 Nella notte è risuonata una frase a tratti tranquillizzante: “La situazione a Kiev e dintorni sta migliorando e lentamente la città sta ritrovando una certa tranquillità, mentre invece non cessano i bombardamenti sulle città di Irpin e di Makariv, non lontane dalla capitale, e anche a Hostomel e Brovary”. È quanto riferisce il capo dell'amministrazione militare di Kiev, Mykola Zhirnov, a testimonianza che, anche quando la notte è più scura, volendo, un po' di luce si riesce comunque a intravvedere. 

Da un'altra città, Mariupol, invece si alza la voce dell'orgoglio e della speranza, con il sindaco che dice di essere pronto a resistere fino all'ultimo, mentre il presidente Zelensky riesce a trovare due traditori tra i suoi generali, che licenzia, mentre ricorda che sono trascorsi 36 giorni di resistenza, contro ogni previsione, a partire da quelle russe. Ma ecco che cosa è successo questa notte.



Gli Stati Uniti non riconosceranno il risultato del referendum dell'Ossezia del Sud, territorio internazionalmente riconosciuto come parte della Georgia, per unirsi alla Federazione russa, in programma per i prossimi giorni. Lo afferma il Dipartimento di Stato.

Nella regione di Kherson, le forze armate ucraine hanno liberato dalle forze russe 11 villaggi, secondo quanto rivendicano le forze armate ucraine citate da Ukrinform e dal Kyiv Independent. Secondo questi ultimi, la controffensiva è stata compiuta dalla 60/ma brigata di fanteria, dell'armata sud Ucraina. 

Mosca avverte, le sanzioni dell'Ue non resteranno senza risposta. Lo ha dichiarato un alto dirigente del governo russo, citato dall'agenzia di stampa di Stato russa, Ria Novosti, e ripreso dalla Bbc. "Le sanzioni irresponsabili da parte di Bruxelles stanno già avendo effetti negativi sulla vita quotidiana degli europei ordinari" e non sono nell'interesse dell'Ue, ha dichiarato Nikolai Kobrinets, direttore del dipartimento per i rapporti con l'Europa del ministero degli Esteri di Mosca. 

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, insiste nella sua proposta di un incontro diretto fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky: lo scrive l'Ufficio di presidenza turco, citato dall'agenzia russa Tass. 

"Oggi è molto difficile dire per quanto durerà la guerra. Oggi il nostro comandante della Guardia Nazionale ha detto con fermezza e con voce d'acciaio che noi non cederemo neanche un centimetro di terra del Paese chiamato Ucraina. Noi resisteremo fino all'ultimo. E il nostro Paese è con noi". Lo ha detto Vadym Boytchenko, sindaco di Mariupol. 

Vladimir Putin si è messo in gabbia da solo, stando al segretario della difesa britannico, Ben Wallace. "Il presidente Putin non è più quella forza che era. Ora è un uomo in gabbia, nella gabbia che si è costruito da solo". "Il suo esercito - ha detto Wallace - è allo stremo, ha avuto perdite significative. La reputazione di questo grande esercito russo è stata distrutta" e il leader del Cremlino "non solo ora dovrà vivere con le conseguenze di ciò che ha fatto in Ucraina, ma anche con le conseguenze di ciò che ha fatto al suo stesso esercito". 

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo video trasmesso durante la notte ha dichiarato di aver licenziato due alti funzionari della sicurezza ucraina, che ha definito "traditori". Si tratterebbe di due generali ucraini. 

Dopo cinque settimane di guerra oltre 4 milioni di rifugiati sono fuggiti dall'Ucraina, ai quali bisogna aggiungere ben 6,5 milioni di civili ucraini che sono sfollati interni, il 90% dei quali sono donne e bambini. Lo ha denunciato l'Unhcr, che ricorda come quella in corso sia la peggior crisi umanitaria in Europa dalla Seconda guerra mondiale. "Siamo di fronte a una crisi umanitaria gigantesca, che cresce ogni secondo", scrive l'alto commissariato dell'Onu per i rifugiati. 

L'Opera Novosibirsk, in Siberia, ha cancellato un concerto, previsto per il prossimo 2 giugno, della stella della lirica, Anna Netrebko, dopo i suoi commenti sull'intervento militare russo in Ucraina. La soprano, 50 anni, che vive a Vienna, aveva condannato l'invasione dopo le pressioni ricevute perché prendesse una posizione, come altri artisti russi in Europa e negli Stati Uniti. 

La riorganizzazione degli sforzi militari della Russia nel Donbas potrebbe prefigurare un conflitto "più ampio e prolungato", dato che le forze ucraine stanno opponendo una feroce resistenza in questa regione dell'Ucraina. Lo afferma un alto funzionario del Pentagono. 

Quattordici tonnellate di cibo e medicinali destinati ai civili di Melitopol, a metà fra Mariupol e la Crimea, sono stati confiscati dalle forze russe. Lo afferma la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, citata dal Kyiv Independent su twitter e ripresa anche dalla Cnn. Gli aiuti, scrive Vereshchuck, erano stati trasportati da pullman, messi a disposizione per evacuare i civili verso Zaporizhzhia. 

Sono stati 1458 i civili ucraini evacuati nella giornata di ieri, 31 marzo, dal sud dell'Ucraina. Lo ha reso noto la vicepremier Iryna Vereshchuk, citata da Kvyv Independent. Solo 631 persone sono state evacuate dall'assediata Mariupol a Zaporizhzhia. Le altre provenivano da Berdiansk, Enerhodar e altre città nell'oblast di Zaporizhzhia. 

La Russia sta ridistribuendo parte delle sue forze dalla Georgia per rinforzare la sua invasione in Ucraina. È quanto si legge nell'ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina dell'intelligence del ministero della Difesa britannico. Tra le 1.200 e le 2.000 unità di queste truppe russe saranno riorganizzate in tre battaglioni tattici. È ritenuto altamente improbabile che la Russia abbia pianificato di rinforzarsi in questo modo ed è indicativo delle perdite inattese che ha subito durante l'invasione. 

I colloqui sono stati "molto tesi" all'inizio, "ci vuole coraggio per trovare soluzioni e incontrarsi". Lo dice alla Bbc il deputato ucraino Rustem Umerov, uno dei negoziatori di Kiev. Umerov è uno dei negoziatori che ha sofferto sintomi di sospetto avvelenamento durante i colloqui di pace insieme al miliardario russo Roman Abramovich: “Ora mi sento meglio”, ha detto. 

Le forze russe che si sono ritirate dalla centrale di Chernobyl hanno portato via degli ostaggi. Lo riferiscono le autorità ucraine. "Lasciando la centrale nucleare di Chernobyl, gli occupanti russi hanno preso con loro dei membri della guardia nazionale che tenevano in ostaggio dal 24 febbraio", ha dichiarato l'agenzia di stato ucraina Energoatom su Telegram, citando dei dipendenti della centrale. 

Dopo lo yacht Dilbar sequestrato dalla Germania ad Amburgo, questa volta sarebbero stati bloccati all'oligarca russo Alisher Usmanov due elicotteri in Francia. Lo riferisce il quotidiano francese “Nice-Matin”. Le autorità francesi avrebbero infatti bloccati i due elicotteri del miliardario russo che valgono diverse milioni di euro negli aerodromi del Castellet, il 22 marzo e del principato di Monaco, il 25 marzo.











Netrebko su Instagram: Fuck (fanculo...) you, me, off, it, this, that ( da Corriere della Sera, di Pierluigi Panza)

 Oltre agli eserciti in campo provano a riposizionarsi anche gli artisti russi “scomparsi” dopo l’invasione dell’Ucraina. Al direttore Valery Gergiev è stata data anche la direzione del Bolshoi, dopo le dimissioni dell’ex direttore Tugan Sokhiev, critico sull’intervento militare. La sua scelta pro-Putin, dunque, è in qualche modo ribadita. Oggi a riposizionarsi, almeno su Facebook, è invece la star della lirica Anna Netrebko, che ha pubblicato un lungo post di riavvicinamento ai teatri occidentali, dai quali è assente dall’inizio della guerra, Scala compresa. 

 La condanna 

«Condanno espressamente la guerra all’Ucraina – scrive - e il mio pensiero va alle vittime di questa guerra e alle loro famiglie. La mia posizione è chiara. Non sono membro di nessun partito politico né sono alleato con nessun leader della Russia. Riconosco e rammarico che le mie azioni o affermazioni passate possano essere state fraintese. Infatti, ho incontrato il Presidente Putin solo una manciata di volte in tutta la mia vita, soprattutto in occasione di ricevere premi in riconoscimento della mia arte o alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Altrimenti non ho mai ricevuto alcun sostegno finanziario dal governo russo e vivo e sono residente fiscale in Austria. Amo la mia patria di Russia e cerco pace e unità solo attraverso la mia arte». E conclude: «Dopo aver preso la mia pausa annunciata, riprenderò ad esibirmi a fine maggio, inizialmente in Europa».

 Su Instagram la diva della lirica è rimasta, invece, più prosaica: ha postato una immagine con la scritta “Fuck” accompagnata da risposte multiple: you, me, off, it, this, that. Come esercizio di inglese non è proprio da educandi.