mercoledì 13 maggio 2026

Mattarella bacchetta i No Vax, ed elogia gli Infermieri ( da Il Giornale, di Massimiliano Scafi)

 

Elogio di Mattarella agli infermieri. E bacchetta i No Vax

Eccole qua le truppe che ci piacciono, vestite di bianco o di verde, "gli eroi dell' esercito del bene", come dice Sergio Mattarella. E cioè gli infermieri, capaci appunto di quei "gesti eroici compiuti a Gaza" ma che anche in Italia non si tirano indietro. "Avete fornito un contributo decisivo in occasione della pandemia da Covid, quella drammatica e lunga emergenza che è costata sacrifici immani e diverse vittime proprio tra gli operatori sanitari". Le città desertificate, gli ospedali pieni, i morti portati via di notte con i camion militari. Immagini dure, che abbiamo vissuto tutti. Una tragedia, eppure "qualcuno, con sprezzo dei defunti di quei terribili giorni, cerca di derubricarla a poco più di una leggera influenza". Proprio adesso che con l'Hantavirus gli spettri sono tornati a bussare. E che l'esercito del bene ha i ranghi scoperti. Saremmo pronti in caso di una nuova ondata? Insomma. "La carenza di personale è un tema ineludibile", spiega Mattarella.

È la prima volta che un capo dello Stato partecipa alla giornata internazionale dell'infermiere. Una presenza simbolica forte, un riconoscimento a una professione che il presidente definisce "crocevia di alti valori umani". Per questo motivo, insiste, "non si possono dimenticare gli sforzi, ripeto eroici, e le sofferenze di medici e infermieri" durante il Coronavirus. Non c'è spazio per il negazionismo e per le teorie antiscientifiche, ci siamo salvati grazie alla vaccinazione di massa. "La sanità è un pilastro del welfare, del modello sociale europeo. Il diritto universale alla salute rappresenta una pietra angolare della nostra democrazia e della nostra stessa libertà".

Poi Mattarella avverte dei pericoli dell'autonomia differenziata, una riforma che al Quirinale non è mai piaciuta un granché e che al momento appare comunque al palo. "Non dovrebbe neppure esserci il bisogno di ricordare che il necessario radicamento dei servizi di cura non può tollerare disparità tra territori, a partire dalle aree interne". Si tratterebbe, sostiene, di "un diritto diseguale tra i cittadini". E quindi "la solidarietà non può avere carattere di eccezionalità, prendersi cura dell'altro è parte essenziale della qualità della nostra vita". Sta tutta qui, prosegue, la bellezza "del vostro lavoro: l'assistenza ai malati, la terapia assicurata, il rivolgersi a tutti senza discrimine di colore della pelle e di condizione sociale. Voi siete i protagonisti dei diritti sanciti dalla Costituzione".

Quanto ai problemi, vanno risolti. Presto. Dalla carenza cronica di infermieri alle basse retribuzioni alla fuga all'estero di cervelli e professionalità. Barbara Mangiacavalli, presidentessa Fnopi, chiede "un intervento strategico". Il buco in organico è almeno di 40 mila persone. Il ministro Orazio Schillaci promette interventi.

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