Il premier spagnolo, Pedro Sanchez questa mattina sarà ricevuto da Leone XIV. Previsto anche un colloquio, alle 9.30, con il cardinale Pietro Parolin. Il faccia a faccia a pochi giorni dalla visita del Santo Padre in Spagna, in programma dal 6 al 12 giugno. Sanchez in un post su X, in vista della visita in Vaticano - ha commentato la prima enciclica del Pontefice ‘Magnifica Humanitas’ sottolineando che "ci interpella tutti. La IA non è neutrale, e il potere digitale può condurci a nuove atrocità se non si orienta verso il bene comune". "Il testo è anche una difesa della pace, la dignità umana e del multilateralismo", aggiunge il presidente del governo iberico. "La Spagna lo ha chiaro: in questo momento di cambiamento, non possiamo essere spettatori rassegnati. E' in gioco tutto quello che ci rende umani", conclude il leader socialista.
Sanchez non incontrerà Meloni
Non ci sarà, invece, l'incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: secondo il governo spagnolo, il colloquio è saltato per problemi di agenda. Il viaggio di Sanchez avviene mentre cresce in Spagna la pressione sull'esecutivo progressista, dopo l'iscrizione al registro degli indagati dell'ex premier José Luis Rodriguez Zapatero nell'inchiesta dell'Audiencia Nacional sul salvataggio finanziario alla compagnia aerea Plus Ultra durante la pandemia di Covid-19 nel 2021. Zapatero dovrà comparire il 2 giugno davanti alla Corte nazionale.
Difesa diritti contro chi incendia il mondo
Nella giornata di ieri Sanchez è intervenuto alla Fao, in occasione della Settimana della Nutrizione, da dove ha lanciato un forte appello: "Difendere il diritto internazionale contro le ‘illusioni’ di coloro che danno fuoco al mondo". "Sembra incredibile che l'umanità non abbia ancora vinto una volta per tutte la battaglia contro la fame. Coloro che non riescono a impedirlo sono soprattutto quelli che sono decisi a condurci al disastro. E non c'è disastro più grande della guerra", ha spiegato, "soprattutto quando avanza di pari passo con la fame, e la fame non è altro che un'arma, e molto più economica dei missili usati in guerra".
Sanchez ha citato la situazione a Gaza come esempio di chi vuole "vincere una guerra sottoponendo la popolazione alla fame. Sono le stesse persone che la settimana scorsa hanno umiliato, molestato e maltrattato i membri di una flottiglia il cui unico scopo era quello di consegnare aiuti umanitari. "E' fondamentale che le società di tutto il mondo vedano e sentano che con la stessa determinazione con cui rifiutiamo le guerre, diciamo no anche alla fame", ha aggiunto, avvertendo che queste guerre "ingiuste e illegali" stanno generando crisi alimentari globali di proporzioni senza precedenti. "Chi dà fuoco al mondo non è mai chi finisce per soffrire la fame, e l'unica privazione che subisce è, a mio parere e con tutto il rispetto, la mancanza di empatia e decenza", ha concluso il primo ministro spagnolo.
Dopo aver ripreso le parole del Papa, che aveva definito la fame uno scandalo e un fallimento collettivo dell'umanità di fronte alla FAO, Sanchez ha sollecitato un'azione immediata e ha chiesto il rispetto del diritto internazionale e ha sottolineato che la Spagna ha aumentato del 13% gli aiuti allo sviluppo entro il 2025, mentre gli aiuti globali sono diminuiti del 23%. "La Spagna sta facendo un passo avanti quando, purtroppo, molti Paesi ne stanno facendo uno indietro. Con le sue modeste risorse, ha la forza delle sue azioni e la leadership del suo popolo".
Stringere alleanze strategiche tra aziende italiane e spagnole
ll primo ministro spagnolo dopo il suo intervento alla Fao ha incontrato una quindicina di rappresentanti di aziende italiane e spagnole a Roma. Sanchez ha riunito i dirigenti d'azienda presso la residenza dell'ambasciatore spagnolo in Italia e li ha invitati a proseguire nella ricerca di nuove alleanze: "Un futuro industriale europeo più solido e competitivo si costruisce tutti insieme", ha auspicato. Ed ha aggiunto: “La collaborazione tra aziende di entrambi i Paesi dimostra ciò di cui l'Europa ha bisogno, ambizione industriale, leadership tecnologica e visione strategica”. All'incontro hanno partecipato rappresentanti di Navantia, Fincantieri, Indra, Leonardo, Sapa, Sacyr, Webuild, Renfe, Ferrovie dello Stato, Abertis, Mundys, Multiverse Computing, Livelum ed Evja.
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