Il Teatro Regio di Parma ha presentato la Stagione d’Opera 2027, un cartellone con otto titoli complessivi, tra cui sei opere, un concerto e un’operetta, cinque nuovi allestimenti, quattro coproduzioni nazionali e internazionali e due nuove creazioni.
Ad aprire la stagione, a gennaio, Boris Godunov di Musorgskij, che torna al Regio dopo 34 anni in un nuovo allestimento con la regia di Leo Muscato, James Conlon sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e Giorgi Manoshvili al debutto come protagonista.

A febbraio, Rigoletto, nuovo allestimento, regia di Pier Francesco Maestrini, con Sebastiano Rolli alla direzione e un cast guidato da Amartuvshin Enkhbat, Rosalia Cid e Liparit Avetisyan.
In aprile Madama Butterfly, firmata da Pier Luigi Pizzi, diretta da Renato Palumbo con l’Orchestra Filarmonica Italiana e con Carolina López Moreno, Piero Pretti, Valentina Pernozzoli e Alessandro Luongo in scena.
Tra gli appuntamenti più significativi della stagione figura anche La clemenza di Tito, in marzo per la prima volta al Teatro Regio; regia di Chiara Muti e la direzione di Ottavio Dantone, insieme all’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” e al Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini.
Il programma include inoltre due opere nuove, L’anno che verrà, omaggio a Lucio Dalla, e Veleno di Gaia Aloisi, vincitrice del bando “Giovani compositori in scena” di SIAE.
Completano la Stagione d’Opera 2027 del Teatro Regio di Parma il concerto Regio198, previsto a maggio per il 198° anniversario dell’inaugurazione del teatro, e la nuova produzione dell’operetta La Principessa Sissi di Alessandro Nidi e Corrado Abbati, in programma a dicembre.
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