lunedì 25 maggio 2026

La Meraviglia del Mondo. Via alle riprese in Puglia sul docufilm dedicato a Federico II di Svevia, il leggendario imperatore noto come 'Stupor Mundi' (da Quotidiano di Puglia)

 

Riccardo Scamarcio© Redazione

Sono ripartite ufficialmente lo scorso 11 maggio, toccando diverse località tra la Puglia e la Basilicata, le riprese de “La Meraviglia del Mondo”, il nuovo atteso lungometraggio dedicato alla figura leggendaria dell'imperatore Federico II di Svevia, noto storicamente come Stupor Mundi. Il progetto, che vede come protagonista e co-produttore l'attore tranese Riccardo Scamarcio, affiancato dalla regia e dalla produzione indipendente di Francesco Lopez per OZ Film, ha inaugurato così il suo secondo blocco di lavorazione sul territorio meridionale.

Il film

Non si tratta, però, del classico film storico in costume. La pellicola si presenta infatti con la formula innovativa del mockumentary (un finto documentario) che mescola ricostruzione storica, meta-cinema e un doppio livello narrativo. Secondo quanto si legge nella sinossi ufficiale, Scamarcio interpreta in sostanza se stesso: un attore contemporaneo che ottiene il ruolo dell'imperatore Hohenstaufen in una serie tv internazionale. Nel corso delle riprese, tuttavia, quella che doveva essere una normale prova d'attore si trasforma in un confronto viscerale con il personaggio. Riconoscendosi profondamente nel pensiero del sovrano, l'attore comincia a confondere la realtà con la finzione, andando oltre il copione e arrivando a scontrarsi con i produttori pur di cambiare il finale della storia. Un parallelismo, quello tra interprete e personaggio, che vuole restituire al pubblico un Federico II inedito: un uomo del 1200 capace di trovare soluzioni illuminate a nodi politici e culturali che oggi sembrerebbero insormontabili.

Le location per le riprese 

Il set si sta muovendo in queste settimane in una vera e propria geografia sacra della memoria federiciana. In Puglia i ciak stanno interessando le geometrie di Castel del Monte, Andria, Bari, Barletta, Molfetta e Carovigno. Successivamente la produzione si sposterà in Basilicata, toccando Melfi – dove nel 1231 l'imperatore promulgò le sue storiche Costituzioni –, il castello di Lagopesole e i laghi di Monticchio, per poi concludersi simbolicamente a Palermo, nella Cattedrale che ne custodisce il sarcofago in porfido rosso. Questa seconda fase segue la prima tranche di riprese effettuata a dicembre 2025 tra Jesi, nelle Marche, città natale del sovrano, e Napoli, dove nel 1224 fondò la prima università statale e laica del mondo occidentale.

L'opera, che vanta un'importante filiera istituzionale alle spalle grazie al supporto di Apulia Film Commission, Lucana Film Commission, Rai Cinema e Ministero della Cultura, promette di alternare registri visivi differenti per seguire da vicino l'inquietudine dell'attore e la grandezza del personaggio. Un racconto che, a distanza di otto secoli, riporta l'impronta profonda del Puer Apuliae nei luoghi che lui stesso definì la sede gloriosa del suo impero

Nessun commento:

Posta un commento