lunedì 18 maggio 2026

Poliziani, nobili e gentili, come il loro illustre concittadino MARCO COLTELLINI, oggi dai suoi discendenti riscoperto e studiato di Pietro Acquafredda

 


I Poliziani -  come si chiamano  gli abitanti di Montepulciano - hanno da sempre un duplice profilo: nobili come il loro vino più noto, gentili come suggerirebbero certi loro cognomi del passato e di oggi, per quei vezzeggiativi ferquenti:  ieri: Coltellini - scrittore,  editore e librettista settecentesco, e oggi: Contucci, Cavalletti ( coppia nella vita ed anche nell'arte: cantante, di nobili natali, imprenditrice musicale e vitivinicola lei;  musicologo e manager di artisti lui).

I moderni, in aggiunta,  anche custodi gelosi della loro storia, compresa quella musicale perpetrata fino ai nostri giorni da quell'iniziativa straordinaria che è il Cantiere d'Arte, oggi alla cinquantunesima edizione, fondata dal un visionario musicista (troppo tempo inascoltato e vissuto ai margini della vita musicale in Italia, sua seconda patria) che il cantiere fondò e che oggi avrebbe compiuto 100 anni: Hans Werner Henze, del quale chi l'ha conosciuto può attestare l'investitura di Poliziano doc: 'nobile e gentile'-  nonostante  non vivesse a Montepulciano ma nella campagna di Marino, alle porte di Roma.

 La poliziana Eleonora Contucci ha pensato di dedicare un convegno di studi ad un glorioso concittadino, Marco Coltellini, certo noto  ma degno comunque di un approfondimento,  ora avviato con utile  iniziativa: un Convegno a Montepulciano nel 2024 (a 300 anni dalla nascita del glorioso poliziano) di cui l'editore fiorentino Leo S. Olschki ( benemerito anche nel settore della ricerca musicologica)  ha appena pubblicato gli atti, a cura di Lucio Tufano, professore  all'Università di Palermo


 Che Marco Coltellini (Montepulciano24 maggio 1724 – San Pietroburgo11 novembre 1777) fosse  sufficientemente noto per la sua multiforme attività di  imprenditore: stampatore/editore e scrittore/librettista, ce lo ha confermato la corposa ed approfondita voce dedicatagli nel Dizionario biografico degli Italiani della Treccani,1982, e firmata da Anna Maria Loreto (nostra collega in Conservatorio e studiosa della 'letteratura per musica' che ha insegnato per anni) alla quale siamo ricorsi, prima di sfogliare il ricco volume, e dove leggiamo  che luogo di nascita di Coltellini sia stato Livorno e la data 1719, luogo e data  ora  finalmente corretti,  alla luce di documenti incontrovertibili, con Montepulciano e 1724. 

Marco Coltellini. Da Montepulciano all'Europa ( a cura di Lucio Tufano. Leo S. Olschki editore. 2026. Pagg. 289. Euro 38,00) è il titolo del volume che raccoglie le relazioni del convegno suddetto. 

 Le quali  approfondiscono diversi aspetti della sua ricca, multiforme attività, che dalla natia Mntepulciano, lo portò a Livorno, causa lavoro ( tipografia e casa editrice), poi in Austria, poeta 'cesareo' dopo Metastasio, e a finire i suoi giorni in Russia, alla corte di Caterina, della quale si maligna lo avesse avvelenato.

 Il famoso letterato librettista Ranieri Calzabigi, padre, con Gluck della celebre riforma del melodramma, associa il Coltellini ad essa, convintamente: 'il nuovo piano di drammi... dal sig. Coltellini continuato', benchè non accompagnato da proclami e per questo forse  poco visibile. Le ricerche di Susanna Corrieri hanno scritto la parola definitiva  su luogo e data di nascita di Coltellini. E con Lei, le relazioni di Duccio Pasqui e Federico Marri hanno raccontato della famiglia e dell'attività livornese.

 Altre relazioni si soffermano sull'esame di singole opere ( l'elenco di libretti di Coltellini è ricco, comprendendovi testi originali e rifacimenti). Ben due relazioni affrontano la sua attività del Coltellini presso la corte di Caterina II, con l'esame di due titoli, i principali: Antigona e Lucinda e Armidoro.

 Il curatore del volume invita a proseguire negli studi sull' attività di Coltellini sia a Vienna che in Russia, e sulla sua opera, la cui drammaturgia - scrive - appare meno compatta e meno monumentale di quella di Calzabigi, non di rado spigolosa, punteggiata di formule inattese, acerbe, instabili, ma indubbiamente audace nei tentativi e originale negli esiti

In attesa della prossima tornata di studi, chiediamo troppo alla Amministrazione comunale poliziana se suggeriamo di intitolare a Marco Coltellini, una strada, una piazza,  non potendosi più il teatro, già intitolato al Poliziano? ( Pietro Acquafredda)



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