sabato 16 maggio 2026

Rovereto MART. Esposta, per la prima volta in Italia, la 'Collezione GIACOMO BALLA' di Laura Biagiotti

 

(askanews) Una delle maggiori collezioni private monografiche al mondo, quella che la stilista Laura Biagiotti e il marito Gianni Cigna hanno costruito negli anni, dedicata a Giacomo Balla, viene esposta per la prima volta in Italia al Mart di Rovereto, luogo che da sempre ospita le opere e le storie del Futurismo. E oggi la mostra - "Giacomo Balla. Lo stile dell'avanguardia" - aggiunge un altro capitolo a questo racconto. «Documenta la grande genialità del Futurismo - ha detto ad askanews la direttrice del Mart, Micol Forti - cioè che l'arte può penetrare ogni singolo oggetto e ogni gesto della nostra vita quotidiana». La collezione Biagiotti Cigna copre tutto l'arco della carriera di Balla, dal periodo divisionista, alle opere astratte, passando per i disegni, le grandi tele, ma anche le arti applicate e la moda. «C'è un'analisi di tutto il complesso processo di ideazione dell'opera che viene messo a fuoco nella collezione - ci ha spiegato Fabio Benzi, curatore della Collezione Biagiotti e co-curatore della mostra insieme a Beatrice Avanzi -. È molto interessante vedere come si sviluppano proprio queste linee di ricerca di Balla. Quindi non sono solo opere, diciamo, una raccolta di opere pittoriche: Balla si è dedicato moltissimo anzi proprio a far uscire l'estetica dalla dimensione ridotta e borghese del quadro per diffonderlo nel mondo». E questa dimensione di uscita dallo spazio solo dell'arte è forse l'elemento trainante del progetto, che vede Balla pensare a mobili, alla cultura di massa, a un'idea di arte più ampia, con anche alcune relazioni particolari con altri grandi artisti del suo tempo. «La collezione Biagiotti - ha aggiunto la direttrice - dialoga magnificamente con le opere conservate all'interno del Mart, ma soprattutto ricostruisce un'amicizia, quella tra Giacomo Balla e Fortunato Depero. Il giovane Depero è stato un ispiratore e anche uno spronatore dell'attività di Balla attraverso la sua capacità imprenditoriale. I due hanno lavorato moltissimo insieme e quindi molte opere provenienti della collezione Depero sono oggi presenti all'interno della mostra». Esposta anche la più grande opera mai realizzata da Balla: "Genio futurista", un olio su tela d'arazzo di quattro metri per tre, presentato per la prima volta a Parigi nel 1925. E da allora l'arte di Balla ha attraversato la scena, aprendo strade che poi altri avrebbero ampliato. «Più di un secolo di arte fino ad oggi - ha concluso il professor Benzi - si basa sulle libertà estetiche perseguite da Balla». La mostra al Mart è aperta al pubblico fino al 18 ottobre.

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