domenica 24 maggio 2026

Bolzano Festival Bozen ( da Music Paper)

 

Bolzano Festival Bozen, un’estate nella città creativa della Musica

I


l Bolzano Festival Bozen 2026 torna ad animare l’estate altoatesina con un programma ampio e internazionale, in una città, Bolzano, recentemente nominata dall’UNESCO Città Creativa della Musica.

Dal 4 agosto al 4 settembre 2026, il Bolzano Festival Bozen celebrerà infatti la sua XXII edizione: promosso dalla Fondazione Busoni-Mahler, il festival trasforma ancora una volta Bolzano in un laboratorio sonoro diffuso, dove la musica attraversa teatri, chiese, cortili e spazi urbani, coinvolgendo cittadini e visitatori in un’esperienza immersiva.

Anche quest’anno, il festival amplia la propria vocazione inclusiva con numerose iniziative gratuite e un programma che intreccia grandi nomi, giovani talenti e ricerca artistica.

Il concerto d’apertura

L’apertura, martedì 4 agosto al Parco delle Semirurali, si annuncia come uno degli eventi più partecipati: sul palco l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Alessandro Bonato, insieme alla pianista Mariangela Vacatello. Il programma intreccia la tradizione operistica italiana — da Giuseppe Verdi a Gioachino Rossini — con il celebre Secondo Concerto per pianoforte di Sergej Rachmaninov, in un dialogo tra popolarità e grande repertorio.

Grandi bacchette e solisti di rilievo

Cuore pulsante del festival sono le residenze estive della European Union Youth Orchestra e della Gustav Mahler Jugendorchester, protagoniste di quattro concerti al Teatro Comunale.

Sul podio, direttrici e direttori di primo piano come Elim Chan e Gustavo Gimeno, affiancati da giovani solisti in ascesa: la violinista María Dueñas (7 agosto) e la violoncellista Julia Hagen (13 agosto). La GMJO sarà invece guidata da Philippe Jordan in un repertorio che spazia da Gustav Mahler a Béla Bartók e Anton Bruckner (19 e 21 agosto).

L’Originalklang Project

Tra i progetti più innovativi spicca l’Originalklang Project, coordinato da Philipp von Steinaecker, che propone un’immersione nella prassi esecutiva storica. La Mahler Academy Orchestra presenterà la Quarta sinfonia di Mahler su strumenti originali del primo Novecento, restituendo al pubblico i colori della Vienna fin de siècle. Il concerto conclusivo del 4 settembre, a cura degli allievi dell’accademia selezionati tra centinaia di candidature provenienti da tutto il mondo, suggella un percorso di studio volto alla fedeltà sonora e stilistica.
A seguire, per la compagine, gli appuntamenti in tournée al Teatro alla Scala, alla Royal Albert Hall di Londra, alla Kölner Philharmonie, alla Elbphilharmonie di Amburgo, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Brucknerhaus a Linz e alla Konzerthaus di Vienna.  

Ferruccio Busoni International Busoni Piano Festival

Il Ferruccio Busoni International Piano Festival si conferma uno dei cardini della programmazione, con un parterre d’eccezione: da Grigory Sokolov (6 agosto) a Arcadi Volodos (20 agosto), fino a Martha Argerich in duo con Lilya Zilberstein (25 agosto), Josu de Solaun e Igor Levit (28 e 29 agosto rispettivamente).

Accanto ai grandi nomi, il festival continua a investire sui giovani talenti, ospitando vincitori dei principali concorsi internazionali: Yifan Wu (Premio Busoni 2025, 27 agosto), Zhonghua Wei (Premio Senior Jury, 19 agosto ) e Sandro Nieberidze (Premio Junior Jury, 21 agosto ).

Ma anche gli ospiti Aristo Sham ( The Van Cliburn Competition 2025 ), Nikola Meeuwsen (Queen Elisabeth Competition 2025) e il Primo Premio Arthur Rubinstein 2026 (inizialmente prevista per il 29 agosto, ma in attesa di conferma a seguito del posticipo della finale del concorso stesso a inizio settembre, a causa della complessa situazione di sicurezza in Israele).

Prosegue il progetto Glocal

Restando al pianoforte, nel mese di novembre 2026 si svolgeranno anche le preselezioni della 66° edizione del Concorso Pianistico Busoni nel nuovo formato del Glocal Piano Festival. Evento globalmente diffuso in collaborazione con alcune importanti istituzioni concertistiche, tra cui la Toppan Hall di Tokyo, il Seoul Arts Center, la Shanghai Symphony Hall, la Wiener Konzerthaus, il Miami Piano Festival (Aventura Arts and Cultural Center), Amici della musica di Firenze (Teatro Niccolini) e il New England Conservatory a Boston. In ogni sede, i candidati si esibiranno di fronte ad un pubblico votante di appassionati e a una giuria di qualità. La rosa dei finalisti parteciperà al 66° Concorso Busoni nel 2027 a Bolzano.

Antiqua

Accanto alla programmazione sinfonica, si sviluppano poi la rassegna Antiqua, che rinnova l’attenzione alla musica antica, proponendo repertori rari in luoghi di grande suggestione come l’Abbazia di Muri-Gries e Castel Mareccio. Dalla polifonia di Orlando di Lasso alle contaminazioni contemporanee, il cartellone attraversa secoli di storia musicale, con ensemble specializzati e programmi originali.

Oltre i concerti: formazione, inclusione e futuro

Tra i protagonisti, l’ensemble Voces Suaves ( 10 agosto), Baroque Arabesque (26 agosto), Instrumentum Vocale (17 agosto), ANACRONÌA (23 agosto) e la European Union Baroque Orchestra torna diretta da Shunske Sato (14 agosto). Il cartellone dedica inoltre spazio al repertorio organistico portoghese con João Vaz (16 agosto) e alla musica per mandolino proposta dall’ensemble Pizzicar Galante (28 agosto).

La rassegna è punteggiata di molti altri appuntamenti. Come il concerto della Streicherakademie Bozen a Castel Mareccio diretto da Heinz Holliger con il violinista Sebastian Bohren (12 agosto).

Tante sono le iniziative gratuite aperte a turisti e cittadinanza, come la consueta serie di appuntamenti di Musica in cortile, la rassegna che porta ensemble del Conservatorio Monteverdi ad esibirsi in alcuni cortili cittadini, e i tradizionali concerti cameristici di ensemble della EUYO al Parkhotel Laurin e della Gustav Mahler Jugendorchester a Palazzo Mercantile.

Il 9 agosto si torna al Parco delle Semirurali, con un’orchestra composta dagli studenti delle scuole di musica dell’Alto Adige insieme ai musicisti della European Union Youth Orchestra. L’evento si inserisce nella seconda edizione del progetto Music Hub Italy, offrendo ai giovani strumentisti del territorio l’opportunità di preparare un programma concertistico in collaborazione con i talenti dell’orchestra giovanile europea.

Non solo spettacolo, ma anche riflessione e formazione. Il simposio The Artist of the Future, alla Libera Università di Bolzano, riunisce artisti, studiosi e operatori culturali per interrogarsi sulle prospettive della professione musicale.

Un dietro le quinte in inglese

Nell’estate 2026, per la prima volta, il Bolzano Festival Bozen propone la English Week in collaborazione con Alphabeta Piccadilly. Dal 10 al 14 agosto i giovani interessati ad approfondire la loro conoscenza della lingua inglese, in particolare nell’ambito musicale, avranno accesso alle prove della European Union Youth Orchestra. Potranno conversare con alumni, musicisti di fama internazionale, direttori di orchestra e tutti i professionisti coinvolti in una tournée orchestrale.

Accanto a questo, anche iniziative dedicate ai più piccoli, come Tutt’orecchi, appuntamento collaterale dedicato ai piu piccoli. Il 18 agosto, bambini e bambine avranno l’opportunità di sedersi tra i musicisti della Gustav Mahler Jugendorchester per ascoltare aneddoti, racconti e curiosità sul mondo della musica direttamente dagli orchestrali.

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