mercoledì 13 maggio 2026

La SIAE ha 145 anni. Cerimonia ufficiale, discorso di Mattarella

 

Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia in occasione del 145° anniversario dell'istituzione della SIAE

Rinnovo il benvenuto a tutti quanti qui al Quirinale in questa Sala degli Specchi, com’è evidente.

Sono lietissimo di incontrarvi.

Ringrazio il Presidente Nastasi, ringrazio Caterina Caselli, Riccardo Zanotti, Diego Bianchi, Paolo Sorrentino per le considerazioni stimolanti che hanno fatto e reprimo la tentazione di riprenderle tutte quante - mi piacerebbe molto - ma vi ringrazio molto per queste considerazioni.

E la ringrazio, Presidente Nastasi, per la ricostruzione della attività della SIAE.

Questo incontro che, ripeto, sono lietissimo di avere con voi, ha più di un motivo. Il primo è - come lei ha detto già - sottolineare il ruolo della SIAE; l’altro, e non vorrei che si capovolgessero i rapporti, è ringraziare, io, la SIAE e tutti voi per quello che viene fatto: la SIAE tutela gli autori, quindi, difende, protegge, cura le esigenze della cultura, di quello che emerge dalla creatività degli autori.

Ed è, certamente, come lei ha detto, un contributo decisivo alla vita culturale, sociale, civile, economica del Paese, ma è anche un contributo alla coscienza del nostro Paese, che è la cosa che lo fa andare avanti in maniera più positiva e più importante.

Per questo il ringraziamento per la SIAE è particolarmente sentito e, attraverso la SIAE, agli autori che vengono accompagnati dalla società in tutti questi anni e con queste modalità.

I numeri sono significativi: 126.000 autori sono un numero elevatissimo e 30 milioni di opere sono il risultato di questi 126.000. E non potrebbe che essere così, d’altro canto, considerato i nomi che sono stati alla base della nascita della SIAE: dalla musica di Giuseppe Verdi, alla storia di Gaetano De Sanctis, alla letteratura di Massimo d’Azeglio; è una quantità di figure fondamentali di riferimento per la cultura del nostro Paese, e non poteva che produrre questo risultato che si è consolidato nel tempo.

Naturalmente vi sono sempre problemi, la SIAE ha attraversato tante stagioni diverse. I problemi sono sempre nuovi, particolarmente in questa stagione; mi rendo conto che quanto è stato detto sulla Intelligenza Artificiale pone una sfida totalmente nuova.

C’è una riflessione di fondo preliminare: ogni volta che la scienza consegna all’umanità un’opportunità, uno strumento nuovo, pone anche davanti all’umanità un bivio, una scelta da compiere tra un uso positivo al servizio della persona o un uso perverso.

Questa volta la sfida è particolarmente elevata, perché, per la prima volta, si tratta di chiamare in causa la sfera intellettiva; e questo, naturalmente, comporta benefici potenziali, ma anche insidie maggiori.

Vi sono campi in cui certamente sarà di immensa portata il beneficio, come quello della sanità. In altri campi occorre che vi sia una regolamentazione seria. Naturalmente questo riguarda anche il comparto della tutela del diritto d’autore, dell’utilizzo rispettoso e non abusivo delle opere intellettuali, delle opere di arte, di cultura, di ogni genere, espresse dagli autori con loro creatività.

Ed è naturalmente possibile fare anche regole nazionali o europee, più opportunamente. Sappiamo che, per alcuni aspetti, occorrerebbero regole globali perché la diffusione dell’utilizzo dello strumento sarà, inevitabilmente, a dimensione globale. E il clima, in questo momento, non è esattamente il migliore per regole globali condivise, ma speriamo che si ripristini sollecitamente.

Certamente è necessario, comunque, affrontare il tema e averlo presente, perché tocca, ripeto, i meccanismi che riguardano la coscienza del nostro Paese, che lo fanno crescere, sviluppare nella sua consapevolezza.

Per questo il ringraziamento alla SIAE è particolarmente alto e l’assicurazione del rispetto e della considerazione da parte di questo Palazzo è certamente da confermare con assoluta sicurezza.

Vi è una quantità di motivi per ringraziare tutti voi e tutti gli autori che la SIAE tutela.

Sarebbe un’Italia povera e anche triste senza il contributo che date nelle varie forme della cultura.

E se il nostro Paese trova strumenti di speranza, di sostegno, anche di orgoglio è grazie a quello che fate.

Quindi grazie a tutti voi e grazie alla SIAE.

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