Sta facendo discutere il restauro di uno dei mosaici più amati da cittadini e turisti a Milano. Nei giorni scorsi, l’assessore comunale alle Opere pubbliche, Marco Granelli, ha pubblicato sui social una foto del celebre toro dentro la Galleria Vittorio Emanuele, quella che collega il Duomo con il teatro La Scala. «Come previsto, il mosaico del toro è tornato in Galleria Vittorio Emanuele, completamente restaurato. Complimenti al nostro artigiano per il lavoro di restauro del mosaico», scrive Granelli con tono entusiasta.
La polemica sui social
Il toro raffigurato sul pavimento della Galleria è un’attrazione particolarmente cara ai turisti, che sono soliti fare un giro di tacco sui testicoli dell’animale come portafortuna. Il problema, evidenziano diversi commenti spuntati online, è che il restauro sembra aver privato il toro proprio di quegli attributi che tanto piacciono ai turisti. «Manca qualcosa, come del resto a molte persone di questi tempi», si legge in un commento. Qualcuno pubblica anche una foto del mosaico prima del restauro, da cui emerge la differenza tra prima e dopo.
La spiegazione del Comune
In realtà, specificano dal Comune, gli “attributi” del toro ci sono. E sono stati restaurati con tessere realizzate con marmo rosa, ripristinando così il colore originale del mosaico. Al momento, il mosaico è ancora coperto per stabilizzare i lavori del restauro. Nell’ultimo intervento del Comune, risalente al 2017, era stato utilizzato un marmo più scuro.
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