lunedì 18 maggio 2026

Cirio, non il rosso pomodoro, ma il governatore del Piemonte, trova modo per polemizzare sulla 'presenza della sinistra' (rossa come il pomodoro omonimo) al Salone del Libro chiuso con grani numeri e successo di pubblico

 La polemica di Cirio: “Salone vetrina della sinistra”

“Siamo all’ultimo giorno di un Salone bellissimo, che è stato ancora una volta una straordinaria occasione di confronto, libero pensiero e cultura e anche di economia per la nostra città e il nostro Piemonte - ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio questa mattina, a margine della visita al Salone del Libro del presidente della Camera Lorenzo Fontana - Sono cresciuti i visitatori, gli espositori, sono aumentate le adesioni delle scuole e i partecipanti agli eventi: i numeri quindi ci confermano un ennesimo successo e noi, in qualità di soggetti organizzatori, attraverso il Circolo dei Lettori, siamo molto soddisfatti perché sono anche i numeri a certificare l'effettiva portata di un evento che è a pieno titolo il più grande evento culturale dedicato al libro in Italia e tra i primi in Europa”. Alla domanda sulle polemiche politiche che anche quest’anno non sono mancate, il presidente ha risposto: “Il Salone è il luogo in cui meglio si realizza ciò che è scritto nella nostra Costituzione, ovvero la garanzia di libertà di pensiero da parte di tutti. E dunque ben vengano le libere opinioni. L'unica cosa che mi ha fatto sorridere - e, ripeto, lo dico sorridendo - è che mai come quest’anno abbiamo assistito a una sfilata di tanti politici della sinistra italiana che sono venuti a far politica al Salone per dirci che non bisogna far politica al Salone. Ma questo è il bello della democrazia”.

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