Corpi assenti. Corpi fuori scena, fuori fuoco, fuori categoria. Corpi al confine e al confino. Corpi che disturbano, che non rispondono alle aspettative. Corpi che provocano.
Dopo aver attraversato i Mediterranei plurali, Oriente Occidente rimette al centro i corpi plurali, in un cambio di prospettiva che porta lo sguardo da coordinate geografiche e geopolitiche a geografie profondamente umane. Sono i numerosi corpi che non si vedono, quelli che si riprendono spazio, dove l’assenza diventa presenza politica, poetica, narrativa.
Apriamo un nuovo capitolo di ricerca e visione per abitare uno spazio scomodo, per guardare cosa c’è dove i riflettori non sono accesi, per ascoltare chi non ha voce e per dare forma e materia alla complessità di cui abbiamo nuovamente bisogno per superare interpretazioni del mondo semplicistiche e polarizzate.
Attraverso spettacoli, performance, incontri e momenti di riflessione, il Festival diventa un luogo libero, dove ogni gesto, ogni voce, ogni movimento è allo stesso tempo un atto di resistenza e di riconquista. Uno spazio sicuro in cui creare comunità, trasformare il reale, opporsi all’omologazione.
Con Corpi Assenti ci diamo la possibilità di vedere dove non si guarda, di restituire ciò che è stato rubato, di ascoltare ciò che è stato taciuto. Attraverso la carne, il gesto e le storie possiamo rendere visibile l’invisibile. Possiamo riconoscere il corpo dell’assenza. E soprattutto, ancora una volta, possiamo farlo come più ci appartiene, come siamo capaci, come meglio funziona. Insieme.
45esima edizione
Spettacoli e conferenze con artiste, artisti e compagnie provenienti da diverse nazioni in scena in teatri, giardini, musei e piazze della città.
Il 2025, quarantacinquesimo anno di attività, inaugura una nuova triennalità. In continuità con il triennio dedicato ai Mediterranei, il focus si sposta da una prospettiva geografica e geopolitica a una nuovamente umana, che rimette al centro i corpi nelle loro narrazioni meno rappresentate, nei loro spazi meno visti, nelle loro identità più sfaccettate.
Da mercoledì 3 a sabato 13 settembre 2025, la città di Rovereto accoglierà artisti e artiste che incarnano questa visione: da François Chaignaud a Marcos Morau, da Yoko Omori alla Yue Yin Dance Company, da Gloria Dorliguzzo al Circus Baobab. Scopri il programma completo e guarda il trailer della quarantacinquesima edizione!
Anteprima – La musica rompe l’assenza. Radio Gaza in concerto a Rovereto
Mercoledì 3 settembre 2025 alle 18.30, nel cortile dell’oratorio Rosmini di Rovereto, un’anteprima di Festival organizzata in collaborazione con la rete delle associazioni promotrici dell’intero ciclo di appuntamenti. Nel tentativo di non assistere in silenzio al genocidio e alle altre numerose violazioni dei diritti umani che sono ormai sotto gli occhi di tutti a Gaza, le associazioni roveretane si uniscono per restituire voce al popolo palestinese attraverso la musica.
Linguaggi
Storie assenti è il titolo dell’edizione 2025 di Linguaggi, il ciclo di conferenze che da sempre accompagna il programma di Oriente Occidente Dance Festival. L’edizione 2025 è un invito a interrogarsi sulle storie che non ci sono state raccontate, su ciò che non si dice, su ciò che a volte spaventa, su ciò che collettivamente non affrontiamo, su chi non viene ascoltato, su ciò che resta ai margini.
Accessibilità e sostenibilità
Oriente Occidente è promotore di progetti e azioni che intrecciano accessibilità e sostenibilità. Per questo l’organizzazione ha attivato negli anni un sistema concreto di azioni di compensazione e riduzione dell’impatto ambientale. Tra le altre cose, l’intera manifestazione utilizza esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili e certificate 100% Energia Pulita Dolomiti Energia, partner esclusivo per la sostenibilità. Questo impegno è riconosciuto ufficialmente dal marchio Eco Eventi del Trentino, assegnato al Festival dal 2019 per la sua coerenza ecologica

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