È fatta. Il Festival della Canzone Italiana resta a Sanremo e in Rai. Comune e Viale Mazzini hanno trovato poco fa la quadra sulla convenzione legata alla manifestazione di interesse per l’organizzazione delle prossime tre edizioni della kermesse (con possibile proroga per altri due anni). I dettagli dell’accordo non sono stati resti noti. Intatte le richieste economiche dell’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Mager: 6,5 milioni l’anno e l’1% degli introiti pubblicitari (sempre da definire la formula da utilizzare).
Per Sanremo, ma anche per la Rai, si tratta dell’uscita da un tunnel nel quale si era entrati nel dicembre scorso quando il Tar aveva sentenziato che non si poteva più andare avanti con la formula dell’affidamento diretto ma passare attraverso una gara di evidenza pubblica. Superati gli ultimi ostacoli, in un’intensa due giorni di incontri tra i legali dell’una e dell’altra parte, ora si apre la fase tecnica di approvazione della procedura per la quale saranno necessari almeno diversi giorni.
La tensione è stata altissima, soprattutto nelle ultime ore, con una serie di “commi” sistemati all’interno della convenzione nell’interesse dell’una e dell’altra parte, legati alle complessità di una manifestazione artistica come il Festival complessa da inserire in un contratto a fronte del fatto che si tratti sempre di un prodotto della creatività e dell’ingegno.
Il Festival 2026, causa Olimpiadi, si terrà più avanti rispetto al passato, tra il 24 e il 28 di febbraio. Uno spostamento per non rischiare un’erosione di audience ad entrambi gli eventi. Ora la parola passa al direttore artistico Carlo Conti che ha già pronto il regolamento della prossima edizione. L’impressione è che sarà tutto molto accelerato, a partire anche dai concorsi per i giovani. L’appuntamento con la finale per determinare le nuove proposte del resto sarà già a dicembre, tra poco più di tre mesi soltanto.
( da La Stampa)
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