Questo si legge su Repubblica, in un articolo di ieri dedicato alla successione di Biscardi al Petruzzelli, che sta diventando un caso anche politico. Ma che è anche e resta un caso in ogni senso. Mentre resta una novità, ma non è la prima, di sindaci del Pd che accettano un candidato targato destra. Nel caso di Carusi, Forza Italia.
Ci ha colpito quella annotazione relativa alla casacca politica/partitica indossata da sempre da Nazareno Carusi ed ora, a leggere Repubblica, dismessa: Forza Italia.
Dunque Nazareno Carusi non sarebbe più il candidato di Forza Italia, perchè fuoruscito dal partito, o quell'annotazione è in tutta evidenza incompleta, perchè quella completa suonerebbe 'ex Forze Italia, responsabile cultura del partito', voluto personalmente da Berlusconi, ma con l'appoggio di Confalonieri e del corregionale ( abruzzese) Gianni Letta, che lo ha piazzato anche altrove ( alla Presidenza del Conservatorio 'casella' dell'Aquila, dove comunque, alle sedute del Cda, è stato assente quasi quanto la Fascina in Parlamento: intorno al 98%).
Ragioniamo. Se Carusi si è dimesso perchè stanco di sentirsi proporre in tutti i posti possibili ed immaginabili, come candidato di Forza Italia, e perchè, recentemente, alla Scala, la Regione Lombardia che lo aveva indicato e fatto nominare nel CdI del Teatro precedente, al rinnovo del Consiglio gli ha preferito Barbara Berlusconi, allora si tratta di una vendetta: non mi rinnovate la candidatura e io mi dimetto da Forza Italia. Vendetta ingiustificata e priva di senso, perchè Forza Italia lo ha infilato in tutti i Cda e CdI italiani, per i quali aveva una chance nelle designazioni, ma arriva un momento in cui si cambia.
Se poi Carusi comincia a ragionare come quei figli di papà infilati dappertutto, anche immeritatamente, e cioè che il cognome li avrebbe danneggiati - come a lui la appartenenza pubblica e dichiarata a Forza Italia - beh, allora ci viene solo che da ridere, perchè certamente senza Forza Italia alle spalle che l'ha spinto e spinto senza sosta e senza stancarsi mai, Carusi, invece che essere candidato a tutto, da bravo pianista quale dicono fosse, avrebbe potuto fare una bella carriera da insegnante, onorevolissima, dopo che quella concertistica un problema, anni addietro, l'aveva interrotta.
Invece ha preferito avanzare, per diversi anni, marciando sotto la bandiera di Forza Italia. E non è detto che ancora non gli sia utile, nel caso della sovrintendenza del Teatro Petruzzelli di Bari.
Fra poche ore sapremo.
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