lunedì 2 giugno 2025

Meloni: 'Mattarella su Gaza è in linea con il Governo'. Magari è il contrario e neppure tanto. A Mattarella non difetta la chiarezza, che, invece, continua a mancare a Meloni e non solo su Gaza

 “Il presidente è in linea con le posizioni del governo. Lo ringrazio e sono d’accordo”, commenterà la premier. Però non è vero. La posizione del governo italiano è non solo molto più timida e sostanzialmente evasiva ma proprio diversa. Sulla carta le cose dette da Giorgia Meloni e da Tajani sono molto simili se non identiche. La differenza sta nell’uso che il presidente e la premier fanno della necessità di prendere in considerazione l’intero quadro, dunque non solo il comportamento dell’esercito israeliano a Gaza ma anche il 7 ottobre, gli ostaggi, l’antisemitismo. Il governo e soprattutto la leader che lo guida adoperano però quegli elementi effettivamente fondamentali come una sorta di alibi per stemperare la posizione contraria alla guerra di Netanyahu, se non quasi un contrappeso.

Mattarella dimostra che si può essere pienamente consapevoli della gravità dell’orrore del 7 ottobre e del rischio di un’ondata antisemita senza per questo dover abbassare la voce nella denuncia delle continue violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale a Gaza. Quella del presidente è anche in questo caso una indicazione ben chiara e tanto più proprio perché non glissa nemmeno sulla gravità di quanto subìto da Israele il 7 ottobre come fanno invece spesso alcuni leader politici, Conte su tutti, e non chiude gli occhi di fronte alle pulsioni antisemite che si stanno davvero manifestando, sull’onda del progetto di sterminio dei civili palestinesi perseguito inesorabilmente da Natanyahu. Se e in quale misura Giorgia intenda seguire la discreta ma nitida indicazione di Mattarella lo sapremo molto presto.

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