venerdì 13 giugno 2025

'Venere e Adone' di Salvatore Sciarrino. Prima italiana alla Fenice di Venezia, giugno 2026

 Per la prima volta in Italia, andrà in scena Venere e Adone di Salvatore Sciarrino. Basata su un libretto di Fabio Casadei Turroni e dello stesso Sciarrino, nata grazie a una commissione della Staatsoper di Amburgo, questa partitura contemporanea debuttò proprio ad Amburgo due anni fa, il 28 maggio 2023, e sarà riproposta a Venezia nel medesimo allestimento del debutto con la regia di Georges Delnon, le scene di Varvara Timofeeva e i costumi di Marie-Thérèse Josse. Della  parte musicale sarà responsabile il direttore Kent Nagano, alla guida di un cast di prestigio composto da Layla Claire, Randall Scotting, Evan Hughes, Cody Quattelbaum, Matthias Klink, Kady Evanyshyn, Nicholas Mogg e Vera Tarlenko. 

Fonte principale del libretto è l’Adone di Giovan Battista Marino, poeta caro a Monteverdi, con un innesto, un ‘duettino’, una fine piega psicologica tolta al Venere e Adone di John Blow, maestro di Purcell. 

Il sottotitolo – Naufragio di un mito – dà qualche riferimento sull’opera. Lo spiega l’autore stesso: «Per comprendere meglio il sottotitolo, possiamo cominciare dalla fine. L’Epilogo, infatti richiama in scena la schiera dei personaggi al gran completo, ed essi cantano senza mezzi termini: avete assistito a una tremenda storia d’amore. Ma poi chi ha vinto, si domandano, Amore o Morte? [...] 

Venere e Adone incarnano la parodia d’ogni umana debolezza. Adone, povero mortale, si rende ridicolo con la spavalderia di un adolescente; in realtà è un giocattolo nelle mani degli dei. Amore stesso, quintessenza di un capriccio spietato, lo compatisce mentre accetta di mettere una sua freccia fra quelle di Adone. Fra i protagonisti, paradossalmente, il Mostro sarebbe l’unico a mostrare vaghi accenni di sensibilità». 

Cinque le repliche in agenda al Teatro La Fenice, il 26, 27, 28, 30 giugno, 1 luglio 2026.

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