martedì 10 giugno 2025

Mangialavori alla Commissione Lavoro non può essere sostituito. Dove lo trovano un altro con un nome da predestinato?

 

Nervi tesi in Forza Italia per la presidenza della Commissione Lavoro: alla fine vince la linea Ronzulli con Mangialavori. Il compromesso di Tajani

Una giornata di malumori dentro Forza Italia. C’è stato qualche tensione oggi, 10 giugno, tra Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato, e Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, entrambi volti storici del partito di Silvio Berlusconi. La miccia, una questione apparentemente tecnica: la revisione delle Commissioni parlamentari, e in particolare la nomina per la presidenza della Commissione Bilancio alla Camera dei deputati. Un incarico delicato, che dall’inizio della legislatura è ricoperto da Giuseppe Mangialavori, deputato sempre di FI, medico senologo, vicinissimo a Ronzulli, amici dai tempi del Senato (lui è stato a Palazzo Madama dal 23 marzo 2018 al 12 ottobre 2022). Posizione, quella di presidente della Commissione, che è stata riconfermata anche oggi, quando nel pomeriggio è stata diffusa una nota. Ma quello di Mangialavori non era il nome voluto Tajani. Lo confermano ad Open fonti interne al partito. Il vicepremier puntava tutto su Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia e commissario regionale di FI in Puglia. Alla fine ha vinto la linea Ronzulli, per «una questione di compromessi», ci spiegano.

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